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Marrakech è un profumo

Weekend a Marrakech, la città che cattura tutti i cinque sensi

Un weekend a Marrakech?

Profumi della maison Abderrazzak Benchaabane (foto di Germana Cabrelle)

Vi consigliamo di metterlo  in programma, perché Marrakech è tante cose e tutte hanno a che fare con i sensi. Come il profumo.

Torre di Koutoubia e giardini (Foto di Germana Cabrelle)

Marrakech, profumo e colore delle spezie in un weekend

Marrakech può essere il colore caldo e rosato della torre di Koutoubia, la prima architettura che balza alla vista quando si arriva in città.

O il caleidoscopio di tinte che anima Piazza Jamaa el Fna, il luogo più importante della Medina che si mostra agli occhi progressivamente diversa con l’avanzare delle ore.

Spezie e frutta al mercato di Marrakech (foto di Germana Cabrelle)

Vita nel suk durante un fine settimana

Marrakech indossa le tonalità della curcuma, dello zafferano e dello zenzero esposti nella piazza delle spezie, ma rifulge anche del viraggio intenso dell’arancia e della melagrana dello street food nel suk.

Folclore notturno a Marrakech (foto di Germana Cabrelle)

Weekend a Marrakech: cosa c’è da vedere

Marrakech è un suono che arriva dolce all’udito: la melodia ipnotica dei flauti degli incantatori di serpenti, il cicaleccio vitale delle compravendite, il canto dei muezzin dal minareto. E lo scalpitare dei cavalli arabi nelle esibizioni serali.

Torre di Koutoubia in centro a Marrakech (foto di Germana Cabrelle)

Marrakech è un gusto: è il sapore speziato della tajine, emblema di una cucina semplice e leggera, quello agrodolce del mqualli, il pollo speziato con olive e limoni, e il fondente zuccherino dei datteri.

Pollo con olive e limone (foto di Germana Cabrelle)

Il rito del tè verde a Marrakech

Marrakech è un profumo: l’aroma di menta del tè verde che raggiunge l’olfatto e lo rapisce per condurlo in una magia che diventa sempre più percepibile al tatto e dalla seta leggera si fa robusta trama di tappeto, e poi teiera di peltro, ceramica da tavola, vellutate babouches.

La cerimonia di te (foto di Germana Cabrelle)

Marrakech è tutto questo, ma anche molto altro.

E tutto fattibile in un weekend dedicato.

Rimanendo nei colori, Marrakech è un verde al plurale: i Giardini Majorelle,

Piante grasse ai Giardini Majorelle (foto di Germana Cabrelle)

La combo museo e giardini? Ottima in un weekend

bellissimo complesso botanico dal fascino coloniale in rue Yves Saint Laurent,

Esterno del museo Yves Saint Laurent a Marrakech (foto di Germana Cabrelle)

Museo Yves Saint Laurent: inno allo stile

lo stilista francese Yves Saint Laurent a Marrakech visse a lungo e ora in sua memoria c’è un interessante museo di 4000 mq., diventato centro culturale e spazio espositivo.

Angolo dei Giardini Majorelle (foto di Germana Cabrelle)

Questo duo di attrazioni – giardini e museo – è considerato il più celebre luogo di visita di tutta la città. E durante un weekend a Marrakech è oltremodo fattibile.

Entrata al museo Yves Saint Laurent (foto di Germana Cabrelle)

Cosa fare a Marrakech in un weekend

Da vedere, a Marrakech, defilato dalla confusione della Medina, c’è  il Palazzo des Confluences,

Palazzo des Confluences (foto di Germana Cabrelle)

con un rigoglioso giardino, un patio con porte in legno e straordinari mosaici.

All’interno del complesso si trova Dar El Bacha Caffè, esempio magistrale di lusso marocchino in stile coloniale con ambienti raffinati.

Insegna del famoso cafè coloniale (foto di Germana Cabrelle)

Dove abita il profumo a Marrakech

Fiori essiccati e manuali di essenze: il regno di Abderrazzak Benchaabane (foto di Germana Cabrelle)

Un’autentica oasi di pace a Marrakech è il Museo Palmeraie, circondato da un lussureggiante parco di due ettari con giardino, frutteto e piscina, dedicato all’arte contemporanea, con una cinquantina di opere di artisti marocchini esposte all’interno.

Complesso Palmeraie (foto di Germana Cabrelle)

Laboratorio olfattivo

È stato fondato nel 2011 da Abderrazzak Benchaabane, profondo conoscitore delle piante di tutte le latitudini, per dieci anni direttore botanico ai Giardini Majorelle e ora tra i più celebri nasi al mondo.

Il regno dei profumi del naso Abderrazzak Benchaabane (foto di Germana Cabrelle)

Benchaabane realizza profumi di alta gamma, su misura, concepiti attorno alla personalità del richiedente.

Il laboratorio olfattivo di Abderrazzak Benchaabane (foto di Germana Cabrelle)

Un profumo è storia, memoria, emozione, mistero e sorpresa” – spiega monsieur Benchaabane, autore de “Le livre du parfum” e cerco di interpretare questa alchimia attraverso le essenze”.

Dettagli di Marrakech (foto di Germana Cabrelle)

Marrakech è una dimensione da vivere e da abitare e la soluzione ottimale, durante una vacanza articolata in un weekend, è il riad.

Cosa sono i riad?

Per riad si intende la radizionale abitazione racchiusa al proprio interno come uno scrigno che rivela preziosità: la fontana d’acqua con i petali di fiori freschi, le piante e servizi di accoglienza, le stanze affacciate sul patio.

Fontana a stella con i petali al riad La Clé d’or di Marrakech (foto di Germana Cabrelle)

Due indirizzi di riad meritevoli dove soggiornare a Marrakech in un weekend sono La clé d’or e

Insegna del Riad La clé d’or (foto di Germana Cabrelle)

Infinity Sea, strutture di gusto diverso, entrambe cariche di appeal.

Interno del Riad infinity Sea a Marrakech (foto di Germana Cabrelle)

Marrakech è la città del Marocco che cattura tutti i sensi perché ha un’anima energica, dinamica e movimentata.

Si può dire che possieda il carisma dell’eternità.

Lo si scorge nella sua architettura, nei negozi del centro, dove avendo pazienza di contrattare si possono fare ottimi acquisti.

Estensione nel deserto di Agafay

Eppure, se si vuole aggiungere silenzio e magia a un weekend già denso di emozioni, a pochi chilometri si può sconfinare nel deserto di Agafay, per ammirare il tramonto avanzando all’orizzonte placidamente a dorso di cammello o tentare di rincorrerlo in sella ad un quad.

Tramonto nel deserto di Agafay (foto di Germana Cabrelle)

Nel deserto di Agafay ci sono veri a propri angoli di pace dove apprezzare la cucina beduina, magari sotto una tenda.

Tenda-ristorante a Le Bedouin (foto di Germana Cabrelle)

per una serata sotto le stelle all’aria aperta, davanti a una piscina a forma di lago.

Piscina e gazebo al complesso Le Bedouin (foto di Germana Cabrelle)

Il campo turistico Le Bedouin è ideale per esperienze di questo tipo, programmate per un weekend a Marrakech.

Per godersi istanti di meraviglia prima di riprendere l’aereo e fare ritorno a casa.

Per informazioni https://www.visitmorocco.com/it

Entrata alla struttura Le Bedouin nel deserto di Agafay a Marrakech (foto di Germana Cabrelle)