L’isola di Naoshima sta al Giappone, come quella di San Giorgio Maggiore sta a Venezia. Con le dovute proporzioni. L’isoletta nel bacino di San Marco, che Claude Monet dipingeva dall’altra sponda del canale della Giudecca, è interamente dedicata all’arte che ha trovato accoglienza tra i suoi monumenti storici, comprese la Basilica di San Giorgio, con la facciata disegnata da Andrea Palladio, e il suo monastero millenario sede della Fondazione Giorgio Cini, che a settembre ospita l’attesa biennale dell’artigianato Homo Faber (dall’1 al 30 settembre 2024).
Oltre a questi spazi maestosi, sull’isola ci sono Le Stanze del Vetro, un museo dedicato alla celebre arte veneziana, e Le Stanze della Fotografia, nuova sede della Casa dei Tre Oci inaugurata nel 2022 per mostre, workshop, seminari sulla cultura delle immagini. Nel piccolo bosco all’estremità dell’isoletta, sono sparse dieci cappelle progettate da architetti internazionali (tra i quali la star Norman Foster) per il primo padiglione del Vaticano alla Biennale dell’Architettura 2018 rimasto in eredità.
Per raccontare la storia del complesso monumentale dalle origini a oggi è stata realizzata un’innovativa audioguida che unisce arte, architettura, teatro e musica. Scritta da Ilaria D’Uva e Francesca Ummarino, è una sorta di sceneggiatura contemporanea e coinvolgente che accompagna i visitatori attraverso i secoli con la voce di otto personaggi interpretati da attori professionisti, con musiche composte da Antonio Fresa ed eseguite dai solisti del Teatro La Fenice.
Traccia uno, comincia il tour. Introduce Vittorio Cini che, interpretato dall’attore veneto Diego Ribon, racconta come è nata la Fondazione dedicata al figlio Giorgio, tragicamente scomparso in un incidente aereo. Quindi la parola passa all’Abate Giovanni Morosini (la voce è di Giovanni Izzo), fondatore del monastero benedettino nel 982, e ad Andrea Palladio (Livio Pacella), star architect del Rinascimento veneto che ha disegnato il meraviglioso chiostro prospettico e il refettorio per i monaci. Il pittore Paolo Veronese e l’architetto barocco Baldassarre Longhena (sua anche la Basilica della Salute), rispettivamente con le voci di Davide Caprioli e Stefano Skalkotos, raccontano del furto delle Nozze di Cana (un capolavoro di 70 mq ora al Louvre) e di quando furono realizzate la prima biblioteca, oggi piena di preziosi libri sulla storia di Venezia, e lo scalone d’onore. Voce fuori dal coro è Eleonora Duse, interpretata da Valeria Bruni Tedeschi, che in una stanza con i copioni originali, le locandine, le lettere agli amanti (Arrigo Boito e Gabriele d’Annunzio) e alla figlia, restituisce un commovente ritratto della “Divina” attrice. Parla anche Jorge Luis Borges (voce Patrizio Rispo), a cui è dedicato il labirinto, un percorso meditativo di un chilometro tra 3.200 piante di bosso disposte per comporre il nome dello scrittore argentino.
La nuova audioguida completa il progetto che D’Uva, azienda specializzata in servizi per i musei, ha avviato nel 2018 per raccontare San Giorgio e i suoi tesori con un racconto sempre più emotivo, che tende a spostare la visita dalla conoscenza all’esperienza. Nel 2020 hanno presentato l’audioguida delle Vatican Chapels e nel 2021, con l’apertura al pubblico del Labirinto Borges, hanno proposto una nuova formula narrativa con un tour esclusivamente musicale con musiche di Fresa eseguite dall’Orchestra del Teatro La Fenice.
L’isola di San Giorgio può a pieno titolo essere definita un museo diffuso, con alcune camere per residenze d’artista e, altra novità di questa stagione, il San Giorgio Café, un bistrò minimalista ed elegante con una grande veranda, aperto dalla prima colazione a cena, dove, per l’aperitivo si servono cicchetti gourmet, vini veneti e friulani e cocktail speciali come lo Spritz Bellini, con una punta di Aperol e polpa di pesca, e analcolici come il delizioso Margarita con lime e foglie di menta fresca. Da ordinare per una pausa o alla fine della visita, per godersi la vista sulla laguna e su piazza San Marco, in veranda o dalle finestre.




