L’hotel Airelles Palladio alla Giudecca è uno degli hotel più attesi nel 2026 (apre ad aprile). Un progetto grandioso, nello stile del gruppo francese che per la prima volta esce dai suoi confini nazionali. E sceglie Venezia per costruire un resort con il massimo sfarzo: tre edifici del XVI secolo immersi in quasi un ettaro di giardini, sulla sponda opposta di piazza San Marco, quarantacinque camere con finiture e arredi sontuosi, una villa con piscina e giardino privati, una suite presidenziale di 450 mq, un’area dedicata al benessere di 1.700 metri quadrati, la più grande di Venezia, con tre piscine.
Alta cucina, dalla colazione in poi
La scelta gastronomica è in linea con il tenore altissimo dell’insieme. I ristoranti sono tre ristoranti e quattro gli chef tutti strafamosi in Italia e nel mondo. Al ristorante fine dining Villa Frollo arriva Norbert Niederkofler con le sue tre stelle Michelin consolidate in Alto Adige e la sua sfida Cook the Lagoon che prevede di cucinare un intero percorso di degustazione usando solo prodotti del mare veneziano. La cucina giapponese è firmata da Nobu con il brand Matsuhisa, quello indipendente che porta il suo cognome. Il menù spazia dalla storia millenaria della cucina nipponica all’estetica contemporanea del sushi. Altro astro della cucina internazionale, Jean-Georges Vongerichten approda per la prima volta a Venezia, dopo New York, Tokyo e Londra, con una cucina contemporanea aperta dalla prima colazione alla cena. All’universo dolce è stato nominato Cédric Grolet, il maestro della pasticceria contemporanea anche lui al debutto in Italia. Ci saranno i suoi Fruits et Fleurs, insieme ad altri dessert e viennoiserie create per Airelles.