Il trekking non è una disciplina esclusivamente da quota: montagna, promontorio o collina che sia. Può essere praticato ovunque, anche nella propria città di residenza, nel contesto naturale e naturalistico di tutti i giorni e a noi più vicino. Basta avere il corretto approccio esplorativo che connota tutte le attività outdoor, la giusta dose di curiosità per quanto ci circonda e, ovviamente, l’abbigliamento adeguato che consenta anche l’addentrarsi senza problemi nel verde.

Soul trekking: quando sport e natura fanno bene a corpo, mente e spirito
Un assaggio di trekking urbano in tal senso – denominato soul trekking – si è tenuto a Milano la settimana scorsa, promosso dal brand LaMunt, creato dalle donne per le donne. Un marchio nuovo e innovativo, che punta a performance e funzionalità, con un’estetica femminile che asseconda la silhouette, avendo a cuore la qualità dei materiali e la sostenibilità.

Indossando questi outfit versatili, un gruppo di donne e colleghe si è incamminato per la città a passo svelto partendo dall’Arco della Pace, nella storica piazza Sempione, per proseguire lungo alcune strade storiche come via San Giorgio, Vincenzo Monti e Ippolito Nievo, arrivando alla fontana di Piazza Giulio Cesare e continuando in una delle aree di riqualificazione più ambiziose della Milano di oggi, City Life. Tra grattacieli di Zaha Hadid e Arata Isozaki e installazioni contemporanee a cielo aperto, un grande esempio di design naturale ha accolto le LaMunt trekkers in un’oasi verde che sorge dove prima esisteva lo stabilimento dell’Alfa Romeo: il Parco del Portello.

Dopo aver percorso un ponte pedonale sospeso e aver totalizzato 8.5 km di tragitto comunale e 330 metri di dislivello, l’iniziativa promossa dall’azienda in rosa che ha sede a Bolzano, ha portato un po’ di montagna a Milano. Consentendo a chi vive nel capoluogo lombardo di scordarsi per qualche ora di risiedere in una grande metropoli.