DESTINATIONS

Selvaggio Blu

A piedi nel cuore roccioso della Sardegna, sospesi tra il cielo e il mare

Escursionisti sul percorso del Selvaggio Blu. Courtesy Sardegna Nascosta Escursioni e Trekking

Si cammina tra bellezza e stupore sospesi tra alte pareti di calcare e la migliore palette di blu del Mediterraneo e passo dopo passo si domina quella magnifica costa del Supramonte di Baunei che incanta chiunque l’avvicini. Il percorso originale di Selvaggio Blu, tracciato da Peppino Cicalò e Mario Verin a fine anni Ottanta, è un trekking impegnativo di circa quaranta chilometri,  non per tutti. Calate in corda doppia assicurati, strette cenge,  passaggi a strapiombo sul mare e bivacchi in antichi ovili, rendono l’esperienza unica sia per la comunione con la natura  sia per la sfida personale che ognuno è tenuto a superare. E poi ci sono iscala e fustes (scale di tronchi) realizzati dalle abili mani dei pastori che abitavano quelle zone per mesi e avevano bisogno di ampi spazi di pascolo, in quanto talvolta le capre si spingevano fino al mare passando in zone impossibili all’uomo. Per questa ragione il pastore si è dovuto inventare delle soluzioni usando l’ingegno e quel che offriva la natura. Queste scale fatte con intrecci di tronchi di ginepro arricchiscono l’esperienza  perché oltre alla particolarità della struttura, raccontano la storia travagliata dei pastori che per secoli hanno abitato queste montagne. 

Sosta panoramica lungo il sentiero del Selvaggio Blu. Courtesy Sardegna Nascosta Escursioni e Trekking

Il dislivello di Selvaggio Blu non è eccessivo, ma l’asperità del terreno e la difficoltà d’orientamento fanno sì che le tappe non siano mai banali. È stato studiato minuziosamente fin dall’inizio dai due alpinisti per trovare il percorso di cresta tra Pedra Longa e Cala Sisine più facile e al tempo spesso più spettacolare, laddove per secoli sono passate solo capre e qualche pastore. È un’opportunità unica di vivere nella natura selvaggia di questo spicchio di Sardegna, quasi mai affollato, soprattutto in inverno e primavera, a cui si aggiungono scorci bellissimi, panorami inediti e la possibilità di fare indimenticabili esperienze fisiche e dell’anima. È sicuramente uno dei trekking più difficili ma anche tra i più gratificanti del Mediterraneo ed è sempre bene percorrerlo accompagnati da una guida esperta. 

Si attraversano gole, l’altopiano calcareo e a tratti basaltico, brevi valli boscose e spiagge bellissime dove rinfrescarsi, incontrando ginepri secolari, rocce disegnate dalle intemperie, grotte e ovili che qui sono più abitati di altre zone ( anche grazie alla strada asfaltata che collega Baunei con l’altopiano del Golgo). 

Con il tempo le guide locali hanno  individuato alcune varianti e vie alternative più semplici, garantendo però di raggiungere i punti panoramici più sensazionali, sono state aggiunte tappe per condividere la vera vita dei pastori, e c’è anche chi ha allungato l’itinerario in chilometri e giorni di percorrenza rispetto all’originale per farlo in una settimana. «Quando abbiamo creato questo trekking, racconta Mario Verin, alpinista fotografo, il nostro obiettivo era comunicare al mondo la magnificenza di questo litorale da scoprire avendo sempre la roccia da una parte e il mare blu dall’altra recuperando una vecchia rete di camminamenti dimenticati, in parte inghiottiti dalla macchia, vie impervie e mulattiere usate un tempo dai carbonai». 

Vista dal percorso del Selvaggio Blu, Sardegna. Courtesy Sardegna Nascosta Escursioni e Trekking

Il trekking, non consigliato a chi soffre di vertigini, è di solito diviso in tappe, che cambiano a seconda del numero e delle capacità dei partecipanti e ognuno è libero di farne quante si sente e per il tempo che ha a disposizione. Tra le varie possibilità c’è anche quella di farsi trasportare i bagagli da una tappa e all’altra e per il rientro è possibile farlo con la  barca anche per avere il piacere di osservare il percorso dal mare.

Per la parte pratica
Selvaggio Blu è un sentiero difficile, con molti percorsi alternativi ed è sempre meglio farsi accompagnare da guide esperte. Per un trekking di più giorni con soste in alberghi confortevoli, buoni ristoranti e trasporto bagagli tra una tappa e l’altra consigliamo Dolomite Mountains, dmc esperto nell’organizzazione di viaggi attivi e spedizioni sulle Dolomiti, sul Lago di Garda e in Sardegna. Per i nostri lettori, 100 euro di sconto.
Info qui