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Terre vicine ai Giochi

Le Olimpiadi Invernali sono l’occasione per scoprire territori vicini alle località che ospitano le gare

Tra lago e vigneti: un viaggio tra Lecco, Varenna, Bellano e la Valtellina

Le Olimpiadi invernali possono essere l’occasione per conoscere luoghi e per percorrere itinerari non lontani dai centri dove si svolgono le gare, tra questi l’avvicinamento a Bormio e Livigno, tra il lago e la bassa Valtellina, offre tantissimi spunti di interesse.

Un percorso tra lago e montagna, tra Lecco e la Valtellina, fatto di borghi, sentieri, ville storiche e cantine scavate nella roccia. Un tracciato che segue il filo dell’acqua del Lario e poi risale quello del fiume Adda, fino ai terrazzamenti vitati di Sondrio. È un viaggio ideale per chi ama il turismo lento, per chi vuole alternare passeggiate panoramiche a visite culturali, per chi cerca nel paesaggio non solo bellezza ma anche identità. Le tappe — Lecco, Fiumelatte, Villa Monastero, Varenna, Bellano, Sondrio e le Cantine Nino Negri — non sono semplici luoghi, ma capitoli di una storia con tante affinità.

Lecco: porta del lago e città manzoniana
Lecco accoglie il viaggiatore con un’eleganza discreta, fatta di montagne che abbracciano la città e di un lago che qui si stringe diventando il celebre fiume Adda. È una città viva, autentica, dove la dimensione urbana, in parte anche industriale, convive con una natura potente. Passeggiando sul lungolago si percepisce subito questo equilibrio: le barche, le piste ciclabili, i giardini curati e, sullo sfondo, le Grigne e il Resegone. Lecco è inevitabilmente legata alla figura di Alessandro Manzoni. I Promessi Sposi non sono solo un ricordo scolastico, ma una chiave di lettura del territorio. Visitare Villa Manzoni permette di entrare in contatto con l’anima letteraria della città e di comprendere come il paesaggio abbia influenzato una delle opere fondamentali della letteratura italiana. Ma Lecco non è solo memoria: è anche punto di partenza per escursioni, gite in battello e itinerari che costeggiano il lago verso nord. È da qui che il viaggio prende slancio, seguendo la sponda orientale del Lario. Lecco negli ultimi anni ha sviluppato la sua offerta turistica grazie a nuovi investimenti in strutture alberghiere rinnovate, offrendo diverse alternative di accoglienza all’ormai satura Como. Tra questi spicca l’hotel Promessi Sposi, un bel 4 stelle lusso, affacciato sul lago nel borgo di Malgrate, con una splendida vista sulla città e sulle Grigne che dominano il paesaggio. Tra le importanti novità in città: la posa della prima pietra. lo scorso dicembre (stima di fine lavori: estate 2027), della ciclabile lunga la statale 36 che collegherà Lecco ad Abbadia Lariana, lungo la sponda orientale del lago.

Il Fiumelatte: il fiume più breve e più misterioso
Pochi chilometri separano Lecco da uno dei fenomeni naturali più curiosi d’Italia: il Fiumelatte. Situato nei pressi di Varenna, questo corso d’acqua è considerato uno dei fiumi più brevi del mondo. La sua lunghezza è minima, ma l’impatto visivo è sorprendente.
Il nome deriva dal colore biancastro delle sue acque, dovuto alla forte turbolenza e alla presenza di calcio. Il fiume nasce improvvisamente da una grotta nella roccia e, dopo una corsa impetuosa, si getta nel lago. Leonardo da Vinci lo citò nei suoi scritti impressionato dalla sua dirompenza. Nei pressi del porticciolo una sosta gastronomica è consigliata alll’hosteria del Platano, dove degustare il pesce di lago.

Villa Monastero: dove botanica e storia si incontrano
Poco oltre Fiumelatte, affacciata direttamente sul lago, Villa Monastero è uno dei gioielli più raffinati di Varenna. Un tempo monastero femminile, la villa è oggi un complesso museale che unisce architettura, storia e scienza. Il vero capolavoro, però, è il giardino botanico che si sviluppa per oltre due chilometri lungo la riva. Palme, agrumi, piante esotiche e fiori rari convivono in un equilibrio sorprendente, reso possibile dal microclima del lago. All’interno, la casa-museo racconta la vita dei suoi antichi proprietari, i Mornico a metà del 500 e più recentemente (prima della guerra) una famiglia tedesca di Lipsia, e il ruolo che la villa ha avuto come centro di studi scientifici internazionali, che vide più volte tra gli ospiti anche il nobel per la fisica Enrico Fermi che qui tenne, negli anni 50, lezioni di fisica nucleare.

Nel periodo olimpico Villa Monastero prevede delle aperture straordinarie non tipiche della stagione. A febbraio la Casa Museo e Giardino botanico rimangono aperti tutti i giorni tranne il martedì dalle ore 10 alle 17. A marzo il Giardino botanico rimarrà aperto tutti i giorni, inoltre Dal 13 febbraio al 15 marzo la villa ospita la mostra ConoSCIamo: una videoinstallazione immersiva sulla storia dello sci.

Bellano: la forza dell’acqua e l’anima autentica
Oltrepassata Varenna con le sue case colorate che si affacciano sul lago, le scalinate in pietra, il porticciolo, con la celebre passeggiata dell’amore, si giunge a Bellano. Un borgo che sorprende per la sua autenticità. Meno patinato, più vissuto, Bellano è famoso soprattutto per l’Orrido: una gola naturale scavata nei secoli dal fiume Pioverna. Il percorso attrezzato permette di camminare sospesi tra passerelle e ponticelli, mentre l’acqua scorre impetuosa sotto i piedi. È un’esperienza sensoriale potente, dove il rumore dell’acqua e la frescura della roccia dominano la scena.

Oltre all’Orrido, Bellano offre un centro storico interessante e una forte identità culturale premiata con il recente riconoscimento come Best Tourism Village 2025 dall’agenzia delle Nazioni Unite per il turismo. Grazie alla straordinaria concentrazione di cittadini che si sono distinti, e si distinguono tuttora, nelle sfere della scrittura e della poesia, della pittura e della scultura, in quella musicale e teatrale, così come nella fotografia, il borgo è conosciuto come “Il Paese degli Artisti“. Tra loro il più celebre è lo scrittore Andrea Vitali, che ambienta i suoi romanzi proprio a Bellano. Il grande successo letterario dello scrittore richiama a Bellano numerosi turisti curiosi di ammirare i “luoghi reali” descritti nei suoi romanzi. In passato Bellano ha dato i natali a molti illustri scrittori: Tommaso Grossi, Sigismondo Boldoni, Antonio Balbiani e Luciano Lombardi.


Il pittore e incisore Giancarlo Vitali, scomparso nel 2018, ha elevato il piccolo borgo, il lago e la sua gente a protagonisti della sua arte pittorica. BAC, Bellano arte e cultura, è un progetto di valorizzazione dell’arte e cultura locale che vede tra i luoghi più interessanti il Museo Giancarlo Vitali.
Un museo che nasce con l’obiettivo di riqualificare e restituire al paese spazi di grande valore storico e urbano, rendendo omaggio a un artista che ha fatto del proprio luogo natale il centro della sua poetica, raggiungendo rilievo nazionale e internazionale.
L’iniziativa prende forma dalla donazione di numerose opere della famiglia Vitali al Comune di Bellano e all’Associazione ArchiViVitali ETS, per creare una sede permanente dedicata allo studio e alla conservazione. Il progetto prevede il recupero di Palazzo Lorla, noto come “Circolo dei Lavoratori”, edificio tra i più antichi del borgo, riportando alla luce elementi architettonici e testimonianze storiche che ricuciono spazi abitativi e commerciali in un nuovo percorso di riscoperta e narrazione.

Sondrio: cuore della Valtellina
Lasciato il lago, il viaggio risale la valle seguendo l’Adda fino a Sondrio. Qui il paesaggio cambia: le montagne si fanno più severe, i versanti sono disegnati da terrazzamenti vitati e l’aria racconta un’altra storia. Sondrio è una città elegante e ordinata, spesso sottovalutata, ma capace di offrire molto a chi la osserva con attenzione. Il centro storico, con i suoi palazzi nobiliari e le piazze tranquille, parla di un passato legato al commercio e alla viticoltura.


Il centro storico conserva vicoli, palazzi antichi e case in pietra che raccontano il ruolo amministrativo e culturale della città nel corso dei secoli. La passeggiata da Castel Masegra, che domina l’abitato e ospita esposizioni culturali, fino al centro storico passando per l’antico quartiere contadino di Scarpatetti, ha offerto uno sguardo privilegiato su un’area ricca di storia, panorami e un’atmosfera silenziosa e genuina.

Il percorso si è concluso con il pranzo al Grand Hotel della Posta, elegante dimora storica recentemente ristrutturata. Il restauro, curato nei minimi dettagli, valorizza le volte in pietra naturale della sala meeting e gli affreschi ottocenteschi delle monumentali scalinate, restituendo oggi un raffinato hotel quattro stelle superior che coniuga comfort contemporaneo e memoria storica.

Le Cantine Nino Negri: il gusto della montagna
Nessun viaggio in Valtellina può dirsi completo senza una visita alle Cantine Nino Negri a Chiuro. Fondata nel 1897, questa storica realtà rappresenta una delle espressioni più autentiche della viticoltura di montagna. Le cantine, alcune delle quali scavate direttamente nella roccia, raccontano il legame profondo tra l’uomo e il territorio. Qui il Nebbiolo — localmente chiamato Chiavennasca — trova una delle sue interpretazioni più eleganti e complesse. La visita è un percorso tra tradizione e innovazione: dai vigneti terrazzati alle sale di affinamento, fino alla degustazione finale. Ogni calice è una sintesi di fatica, pazienza, rispetto per la natura e di qualità assoluta.

Un consiglio per dormire e mangiare da queste parti è quella del Wine Hotel Retici Balzi a Poggiridenti, una struttura di alto livello, con vista sulle terrazze vitate della Valtellina .
Il nome richiama i “retici”, le storiche terrazze vitate che disegnano il paesaggio alpino della valle e che rappresentano uno degli elementi più distintivi del terroir valtellinese. Qui il contatto diretto con l’ambiente, il relax e l’accesso alla spa hanno accompagnato l’esperienza di soggiorno.
A poche decine di metri dall’hotel si trova il il Ristorante Il Poggio, dove degustare le delizie locali (pizzoccheri, sciatt, taroz e l’immancabile breasola) innaffiati da un ottimo Sassella della vicina cantina Arpepe.

Questo itinerario, che dal lago conduce alla montagna, è un invito a scoprire una Lombardia autentica in tempi di grandi affollamenti collegati e conseguenti al grande richiamo olimpico.

info: www.valtellina.it