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Green lifestyle

Si chiama Swisstainable il manifesto per il turismo sostenibile svizzero che coinvolge le località immerse nella natura, ma anche le città

Il Giardino delle rose a Berna – foto Svizzera Turismo

Mai come in questo momento abbiamo capito che un modo di vivere sostenibile e rispettoso dell’ambiente dovrebbe essere una priorità. Non solo nella vita di tutti i giorni, ma anche in momenti più “leggeri”, come le vacanze. Se vogliamo lasciare un mondo migliore alle generazioni future, anche nelle nostre scelte di viaggio dovremmo insomma dare sempre più la priorità alle mete “green”. Che non sono necessariamente quelle immerse nella natura, ma possono essere anche realtà urbane. L’importante è che si tratti di luoghi amministrati secondo una filosofia “ecologically correct”, sia a livello di pianificazione sia a livello di stile di vita. Un ottimo esempio in questo senso viene dalla vicina Svizzera, nazione che ha recentemente lanciato Swisstainable, un manifesto per il turismo sostenibile che coinvolge appunto non solo le destinazioni di montagna, ma anche le città che già allo stato attuale sono per lo più immerse nel verde e in cima alle classifiche mondiali per il riciclo dei rifiuti, la mobilità green e l’utilizzo di fonti rinnovabili. Inoltre, in questi centri abitati cresce il consumo di prodotti biologici e della spesa senza imballaggi; ci si muove prevalentemente a piedi, in bici o con i mezzi pubblici; si potenziano i programmi per diminuire l’uso della plastica e per rinverdire sia gli spazi pubblici sia quelli privati. E per chi soggiorna negli hotel sono disponibili gratuitamente mobility card che incentivano l’utilizzo dei mezzi pubblici.

Fontanella a Zurigo – foto Siggi Bucher, Svizzera Turismo

A Lucerna, per esempio, è stata fatta una mappatura delle fontanelle d’acqua potabile per scoraggiare l’acquisto delle bottigliette di plastica. Lo stesso avviene a Zurigo, dove ce ne sono ben 1.200, molte delle quali storiche, utilizzate da abitanti e turisti per riempire le borracce invece dei contenitori di Pet. La città del nord della Svizzera è nota anche per i tradizionali mercati all’aperto dove si possono acquistare fiori, frutta e verdura di stagione, pesci di lago e pane appena sfornato, tutti rigorosamente a chilometro zero. Sempre nell’ambito degli acquisti sostenibili, si può visitare Circa, un eco concept store nel cuore della città, e Kari Kari, improntato alla filosofia slow fashion. Centro di attrazione per gli amanti del vintage sono invece ReWork, The New New e Marta Flohmarkt che selezionano capi di seconda mano e li ricondizionano dando loro una seconda vita.

Marta Flohmarkt a Zurigo – foto Svizzera Turismo

La presenza di parchi, giardini e corsi d’acqua puliti è uno dei punti di forza che accomuna molte città svizzere, a cominciare da Basilea dove in estate le persone possono tranquillamente nuotare nel fiume Reno senza correre rischi per la salute e… neppure per i vestiti, tenuti all’asciutto nella caratteristica e trendy Wickelfisch, una colorata sacca a forma di pesce inventata proprio qui. Inoltre, in questa città il 100 per 100 dell’energia deriva già da fonti rinnovabili e il fenomeno dell’urban gardening assume sempre più importanza sociale e proprio per questo motivo è fortemente sostenuto dalle autorità comunali: la maggior parte degli orti cittadini, oltre a promuovere l’orticoltura a basso impatto ambientale, sono luoghi di incontro e socializzazione per la gente che vive nei diversi quartieri. Anche il settore alberghiero è coinvolto nella promozione della sostenibilità: al Gaia Hotel è attivo il programma “Zero waste” che coinvolge lo zoo di Basilea al quale viene consegnato tutto il pane raffermo non consumato dagli ospiti, mentre l’hotel Dolder Grand viene riscaldato grazie all’energia geotermica. Senza dimenticare che ben 73 alberghi cittadini soni dotati di stazioni di ricarica per auto elettrica e sono ormai molti quelli che offrono il bike sharing.
Un’altra località che si contraddistingue per l’offerta di esperienze green, dai voli in parapendio ai giri in kayak, dal canyoning al paracadutismo, è sicuramente Interlaken, cittadina dal pittoresco centro storico, “incastonata” tra i suggestivi laghi di Thun e Brienz e circondata da colline verdi e picchi imponenti come l’Eiger, il Mönch e lo Jungfrau.

Insomma, le città svizzere non solo “difendono” le aree non cementificate o asfaltate, ma sorgono in posizione privilegiata per favorire il contatto tra chi vi abita e la natura circostante, mai lontana dai centri storici. Come a Losanna, dove le superfici verdi sono pari a 26 metri quadrati per abitante e in pochi minuti di treno o di battello si possono raggiungere i meravigliosi vigneti terrazzati del Lavaux, patrimonio Unesco. O ancora, Ginevra che vanta ben 310 ettari di parchi ( pari al 20 per cento della sua superficie) ed è interessata da vari progetti per favorire una maggiore biodiversità nella gestione del verde urbano.
Per chi ama le fioriture, una tappa primaverile imperdibile è sicuramente Locarno, affacciata sul Lago Maggiore ma caratterizzata da un’atmosfera mediterranea grazie all’insolazione garantita per 2.300 ore all’anno. Non a caso in città crescono rigogliosi palme e limoni, mentre dal lungolago punteggiato di fiori si arriva al Parco delle camelie dove adesso, ma anche in autunno, fioriscono più di 850 varietà diverse di questa pianta: un’oasi di pace e tranquillità a pochi passi dai vicoli caratteristici del centro storico.
Anche a Winterthur e dintorni la natura è onnipresente : ci sono infatti numerosi giardini, importanti collezioni d’arte, per esempio la Oskar Reinhart, immerse nel verde e parchi, come quello cittadino, a due passi dal centro storico. Un importante punto d’incontro per le persone attente alla sostenibilità è il mercato settimanale sulla Steinberggasse che propone ortaggi biologici e prodotti naturali della regione.

Il Parco degli orsi a Berna – foto Svizzera Turismo

Per finire, non si può non parlare di Berna, capitale federale, iscritta dal 1983 al Patrimonio mondiale Unesco ed eletta Capitale più verde d’Europa. Un must della primavera è sicuramente il Giardino delle rose dove in questo periodo la fioritura degli alberi di ciliegio offre uno spettacolo indimenticabile, mentre in estate fioriscono appunto più di 250 tipi di rose. Adatto a chi è in cerca di momenti di relax anche il Giardino botanico, a due passi dal centro, che ospita numerose varietà di piante provenienti da tutto il mondo. Questo luogo è anche il punto di partenza della nuova passeggiata sulle rive dell’Aare: un percorso di 6,3 chilometri, immerso nella natura, che si snoda lungo il fiume e permette di raggiungere diverse oasi urbane, come i giardini inglesi, il Parco degli orsi, il Marzilibad, il Parco zoologico Dählhölzli e il Parco Elfenau, dove si possono osservare diversi esemplari di martin pescatore.

Il Giardino delle rose a Berna – foto Svizzera Turismo

Senza dimenticare le numerose piste ciclabili dei dintorni, percorribili anche noleggiando una bici elettrica: attraverso varie tappe conducono alla scoperta di aziende agricole che propongono prelibatezze locali, per esempio il miele, non a caso prodotto anche in città. Sui tetti dell’hotel Schweizerhof Bern & Spa e dello Swissôtel Kursaal vivono infatti diverse colonie di api che producono un dolce nettare destinato agli ospiti: più “local urban” di così!

Info: www.svizzera.it; info@myswitzerland.com; numero verde 00800 100 200 30 (non eliminare lo “00” iniziale!)