NEWS

Poteri straordinari

A Palazzo Pallavicini di Bologna fino al 16 giugno 2024 è in esposizione l’occulto con la mostra Stregherie

Esercitano sempre un certo fascino le stregherie, ovvero l’attrazione per il mistero, l’invisibile e l’intangibile, per quella dimensione sottile che la ragione non riesce compiutamente ad afferrare e tuttavia l’intuito è tentato di avvicinare per conoscere. Quello che va sotto il nome di esoterismo, è un mondo occulto fatto di grande potenza evocativa: codici, figure, rituali, simbologie.

Dopo l’esposizione dello scorso anno alla Villa Reale di Monza, la mostra Stregherie. Iconografia, fatti e scandali sulle sovversive della storia sarà ora visitabile dal 17 febbraio al 16 giugno 2024 nelle quattrocentesche sale di Palazzo Pallavicini a Bologna in 9 spazi dedicati. Per l’occasione, il  performer ed esperto di esoterismo Luca Scarlini che ne ha seguito la curatela per Vertigo Syndrome, ha introdotto delle novità rispetto alla prima edizione lombarda. Accanto a incisioni antiche e talismani storici, testi cinquecenteschi e opere d’arte contemporanea, per la prima volta si potranno, infatti, ammirare anche trattati di storia e folclore sul tema, con una sezione speciale riservata a Gentile Budrioli, conosciuta come “la strega enormissima di Bologna”. Alla nutrita collezione di stampe e incisioni del famoso “collezionista dell’occulto” Guglielmo Invernizzi già viste a Monza alla prima edizione di Stregherie, si sommano ora nuove opere provenienti da collezioni private, italiane e straniere, oltre a inedita oggettistica prestata dal Museum of Witchcraft and Magic in Cornovaglia e dal Museo delle Civiltà di Roma, fra cui amuleti.

Amuleto d’argento con simboli vari (Italia centro-meridionale) esposto alla mostra Stregherie.

Il Libro delle Ombre

Non mancheranno, naturalmente, dati e documenti d’archivio relativi a un processo per stregoneria tenutosi in un tribunale dell’Inquisizione nel 1539 e una parte interattiva  con un fantomatico Libro delle Ombre. Già nel 2018, a Palazzo Roverella di Rovigo, un’altra mostra dedicata alle stregherie, fra arte e magia, misteri ed esoterismo, aveva riscosso grande successo, con un alto numero di visitatori e biglietti venduti: segno tangibile dell’interesse del pubblico verso un tema tanto intrigante quanto temuto e controverso.  La “Strega”, nei secoli, era la donna libera, guerriera, colta e ribelle che per queste sue caratteristiche veniva perseguitata a morte e non sempre perché ritenuta capace di poteri arcani.
La mostra Stregherie di Bologna ricostruisce con perizia questa cultura dispersa, attraverso un’accurata ricerca iconografica che si compone di circa 300 fra stampe, sculture e dipinti che raccontano il mondo delle Streghe e della magia. Alcune opere sono firmate da grandi incisori dell’Ottocento, altre frutto del talento di  eccellenti illustratori anonimi. Intorno al nucleo di incisioni di Guglielmo Invernizzi, già presente nella mostra di Monza, ci sono ora a Bologna le opere di tre collezionisti straordinari – Emanuele Bardazzi, Edoardo Fontana e Luca Locati Luciani – che hanno fatto del Simbolismo Macabro il loro filone di ricerca. Il percorso espositivo si dipana dunque in un crudo repertorio di maghe, streghe, donne di potere e sante deviate. Il tutto tra calderoni, cornetti rossi e bacchette magiche.

Stregherie. Amuleto braccio di corallo rilegato in oro (Abruzzo).

Fra specchi e suggestioni sonore

Chiudono la sezione dell’esposizione Stregherie alcuni artisti contemporanei che hanno rivisitato il tema, come Oppy De Bernardo, Franco Rasma e Mirando Haz. La suggestione dell’intero percorso visivo sarà sottolineata da elementi sonori come voci, sussurri, racconti. Del resto, le sale immersive sono da sempre la cifra stilistica delle mostre di Vertigo Syndrome che, prendendo ispirazione dal teatro, cercano di rendere il visitatore parte attiva dell’esperienza. La prima sala di Palazzo Pallavicini, allestita in collaborazione con l’Archivio di Stato di Modena, è dedicata a un processo per stregoneria avvenuto nel 1539. Accedendovi, i visitatori siederanno al banco degli imputati e saranno messi al centro del serrato fuoco di terribili accuse dell’inquisitore e delle risposte, sempre più sfinite, della donna processata disposta a confessare fatti osceni pur di porre fine alla tortura. Una seconda sala immersiva composta da specchi, luci e un podio centrale presenta il Libro delle Ombre, strumento fondamentale di ogni vera strega, dove intingendo la penna in un calamaio, i visitatori verranno invitati a condividere i loro pensieri e incantesimi personali.

A Stregherie anche lo sciamanesimo al femminile

All’interno del contesto espositivo di Stregherie, ci sono altre  due mostre nella mostra: una riservata alle colorate illustrazioni di Enrica Mannari e una alle fotografie in bianco e nero, di grande pathos visivo, di Valeria Gradizzi. La prima artista, toscana, è autrice di numerosi libri sulla trasformazione e il cambiamento e nella a fattispecie presenza sette amuleti illustrati, con sette promesse che ogni donna può fare a se stessa con l’atteggiamento propositivo di coltivare “la strega che è in sé”.  La fotografa veronese Valeria Gradizzi porta a Bologna dal 17 febbraio al 14 aprile il progetto Elle, una rassegna di immagini sul neo-sciamanesimo femminile in Italia. Scatti che sono diventati un libro che svela un mondo carico di spiritualità in cui le donne, attraverso pratiche mistiche, trovano consapevolezza di sé e del loro ruolo nella società.