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Skyway Monte Bianco: non è solo una funivia!

C’è anche lo Skyway Monte Bianco fra i partner del Design Weekend, la kermesse che esce dai confini metriopolitani per trasformare Courmayeur in un palcoscenico di eccellenza per il design. Perché lo Skyway non è solo una funivia, è un luogo dove vivere esperienze immersive, assistere ad eventi e gustare la cucina locale in alta quota

Skyway Monte Bianco, la stazione di Punta Helbronner/The Sky

Non si può resistere all’appeal dello Skyway Monte Bianco, un’esperienza che coinvolge chiunque metta piede a Courmayeur. Se in questi giorni è teatro di alcuni momenti clou del Design Weekend, con il talk di Alberto Meda al teatro della stazione Pavillon (vedi nostro articolo qui), l’ascesa ai piedi del Monte Bianco con la Skyway, la nuova funivia inaugurata nel 2015 che da Courmayeur porta fino a Punta Helbronner, regala emozioni in tutte le stagioni.

La stazione Pavillon/The Mountain

Skyway Monte Bianco sostituisce il vecchio impianto nato nel 1947 dal sogno e dal genio del Conte Dino Lora Totino, che sviluppò l’idea visionaria di creare un collegamento internazionale tra Italia e Francia tramite la funivia.
Ma Skyway è molto più di una funivia, è un luogo ricco di contenuti per un’esperienza verticale a 360°. E la location per eventi più alta d’Italia.

La funivia circolare ruota su se stessa a 360° durante la salita

Si parte da Courmayeur/The Valley a 1.300 m a bordo di una cabina circolare che ruota continuamente a 360°.
Alla prima stazione intermedia, Pavillon/The Mountain, 2.173 m, ci sono il Ristorante Alpino, una sala cinema e due sale meeting per eventi e presentazioni, l’area Hangar 2173 dove si scopre la storia della funivia in un grande pannello e soprattutto la Mont Blanc Infinity Room, una stanza surreale per 14 persone con tre grandi led-wall alle pareti, sul soffitto e sul pavimento e un gioco di specchi che regalano immagini reali di grotte, crepacci, cime innevate e boschi autunnali frutto di un lavoro di un anno da parte di un team di piloti di droni, fotografi e video maker appassionati di montagna.

L’infinity Room della stazione Pavillon/The Mountain

Ma un’emozione ancora più forte si prova alla stazione Punta Helbronner/The Sky, a 3.466 metri di altitudine. Dalla terrazza circolare di Punta Helbronner il panorama è a 360° sulle vette del Monte Bianco e Les Grandes Jorasses con il Dente del Gigante mentre, in lontananza, si scorgono il Cervino, il Monte Rosa e tutto l’arco alpino.

Il Cervino e il Monte Rosa dalla stazione di Punta Helbronner

La Sala Monte Bianco espone i cristalli della montagna più alta d’Italia, dei veri gioielli naturali, con una vista senza eguali sulle rocce granitiche e sui ghiacciai perenni, ma chi preferisce la lettura ha a disposizione la libreria Feltrinelli, con vetrate sul panorama. Da questa stazione parte la Funivia dei Ghiacciai, un’avveniristica cabinovia senza piloni che collega Punta Helbronner con l’Aguille du Midi, in Francia, attraversando il ghiacciaio Mer de Glace, il sogno realizzato del Conte Lora Totino.

La Sala dei Cristalli con vista sulla cima del Monte Bianco

Allo Sky Vertigo, una piattaforma di vetro affacciata sul Monte Bianco, si ha la sensazione di camminare nel vuoto, mentre per il pranzo ‘più alto d’Italia’ c’è il Kartell Bistrot Panoramic, il ristorante arredato coi mobili in policarbonato di Philippe Starck per Kartell, tra cui spicca il Tavolo dell’Infinito, perfetto per una cena romantica. Il tavolo è il Sir Gio di Stark accompagnato dalle poltroncine Smatrik di Tokujin Yoshioka. E a proposito di romanticismo, la sala è anche comunale, quindi molti la scelgono come location per il loro matrimonio.

Il Tavolo dell’Infinito al Kartell Bistrot Panoramique con vista sul Dente del Gigante. Fu esposto la prima volta per la prima edizione del Design Weekend