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Scoprire i giardini botanici di Lisbona

Capitale Verde Europea nel 2020 Lisbona custodisce tra i suoi quartieri dei veri rifugi verdi, tra architetture eleganti e biodiversità sorprendente

A Lisbona, Capitale Verde Europea nel 2020, sono da non perdere i Giardini Botanici della Facoltà di Scienze dell’Università situati tra il distretto di Rato e il quartiere Principe Real, più precisamente a Rua da Escola Politecnica. Tra musei, negozi e boutique raffinate il Giardino Botanico della Facoltà di Scienze di Lisbona è una oasi di pace e tranquillità. Progettato nel 1837 in quello che era l’antico recinto del Collegio Real dos Nobres, custodisce una vasta collezione di piante arricchita da specie esotiche provenienti da tutto il mondo.Tra le numerose specie ospitate, una delle maggiori collezioni di cycas, piante ancestrali risalenti al tempo dei grandi dinosauri, poi una collezione di cactus e piante carnose,felci giganti e piante tropicali provenienti a Asia, Australia e Americhe.

Questo si deve ai due giardinieri Edmund Goeze e Jules Daveau, che progettarono serre, sistemi di irrigazione tramite canali e cascate, un bellissimo albereto e un vivaio di farfalle. Si tratta di uno spazio di circa 4 ettari, abbellito da laghi, ponti e gruppi scultorei che rappresenta un museo a cielo aperto grazie alla presenza di piante rare e centenarie, che sono state qui raccolte con l’obiettivo di riprodurre ecosistemi unici.

Analoga esperienza si può fare anche al Giardino Botanico di Ajuda, il più antico del Portogallo. Fondato nel 1768 vicino al Palazzo Nazionale di Ajuda, è sotto la tutela dell’Instituto Superior de Agronomia. La storia di questo giardino comincia dopo il terribile terremoto del 1755, in seguito al quale il re José I trasferì la propria residenza dalla centralissima Piazza del Commecio all’attuale quartiere di Ajuda, in una zona poco colpita dal sisma. E qui venne deciso di costruire il giardino di corte, su progetto del botanico padovano Domingos Agostino Vandelli, che aveva realizzato una struttura simile a Padova. L’area di 3,5 ettari fu inaugurata nel 1768 e in pochi decenni arrivò ad acquisire circa 5000 specie di piante. Con l’invasione francese il giardino venne danneggiato e dopo varie vicissitudini lo spazio riaprì nel 1910, affidato all’Istituto Superiore di Agronomia dell’Università di Lisbona. Oggi offre visite guidate per adulti e bambini oltre a workshop tematici per la conservazione della biodiversità. Tra la collezione di piante, che comprende oltre 1640 specie, spicca una pianta sub-tropicale, la Dracaena drago, originaria di Madeira che ha circa 400 anni.

Jardim Botanico da Ajuda © Francisco Sa da Bandeira

Sotto la responsabilità del Museo Nazionale di Storia Naturale e di Scienza dell’Università di Lisbona è anche il Giardino Botanico Tropicale, situato a Belem. Noto anche come Giardino Coloniale, è stato creato nel 1906 con l’obiettivo di promuovere lo studio della flora delle antiche colonie portoghesi. E oggi ospita oltre 500 specie perenni di origine tropicale o subtropicale, tra cui alcune estinte nei loro habitat come il ginkgo biloba.