GOURMET

Quindici anni da Gallo Cedrone

Un libro alla scoperta de Il Gallo Cedrone, Taverna dell’Hotel Bertelli di Madonna di Campiglio (1 Stella Michelin confermata per 10 anni di seguito). Un racconto in forma di diario corredato da 50 ricette firmate dagli chef Sabino Fortunato e Vinicio Tenni

C’è bisogno, specie in date significative, di allineare i ricordi, ricomporre i fermo immagine, trascrivere le emozioni. Esattamente a questo servono gli album fotografici e i diari di memorie: a vedere come eravamo, cosa abbiamo costruito in un determinato spazio temporale, la strada percorsa e i traguardi raggiunti.

Il ristorante gourmet  Il Gallo Cedrone di Madonna di Campiglio ha recentemente realizzato con la Leonardo J. Edizioni un’operazione editoriale di ottima veste grafica e contenuti per racchiudere in uno scrigno cartonato di 192 pagine la storia della realtà ricettiva dagli inizi ai giorni nostri.

La copertina è il dettaglio ravvicinato del piumaggio del gallo cedrone: un nero intenso blu notte dai riflessi cangianti. Le scritte in bianco sintetizzano il focus del libro: La taverna dell’hotel Bertelli. Libera interpretazione di ristorante alpino. Dentro c’è il racconto avvincente di una famiglia – dai titolari Armando e Marco Masè – che ha avuto idee lungimiranti e le ha messe in pratica, avvalendosi di collaboratori capaci (dallo storico chef Vinicio Tenni all’attuale chef Sabino Fortunato), valorizzando i professionisti che nel locale si sono avvicendati e hanno espresso al meglio il loro sapere, come il maître e sommelier Giuseppe Greco, la sommelier Marianna Cappotto, lo chef de rang Christophe Kouame, ma anche il manutentore Sebastiano Piredda. E poi i personaggi che il Gallo Cedrone ha accolto negli anni, come la scrittrice Francesca Negri e l’esperta di erbe spontanee Noris Eleonora Cunaccia e giornalista Marco Brotto Rizzo.

A metà libro c’è una interessante fotogallery: una raccolta a doppia pagina di istantanee dell’hotel Bertelli dal 1935 al 2021, la scansione dei premi ricevuti e i loghi delle menzioni, tra cui figura la prestigiosa stella Michelin.

Un capitolo si intitola “Siamo stati pazzi” ed è un approfondimento sulle proposte in carta, i menu sempre impeccabili, il grande assortimento di pietanze e di vini. Va da sé che grande spazio, in questo volume, è dedicato alle ricette: dalla panzanella di tonno alla capasanta al burro, dalla parmigiana di astice al minestrone croccante, dal tortello di amatriciana ai fagottini di grano saraceno, sono dichiarati ingredienti e preparazione e a margine qualche suggerimento per la composizione del piatto. Eccoli lì, tutti in fila, i ricordi: sono fatti di elementi tangibili e nutrienti. Ma soprattutto di quella piacevolezza che conferma l’alta qualità di una vita, di una famiglia, di una storia.