Ponza si prepara alla stagione 2026 cambiando passo, anzi, passando… al cambio della bicicletta.
La nuova sfida dell’isola non è solo pedalare lungo le strade con la visuale tra il mare, gli scogli e le altre isole all’orizzonte: è ripensare Ponza come luogo vivibile, sostenibile e accessibile 365 giorni l’anno. Anche, o soprattutto, con la bici. L’innovativo progetto, varato dal Comune, si chiama “Una pedalata verso il futuro” e unisce mobilità dolce, educazione, turismo e valorizzazione del territorio tra piste ciclabili, scuola, turismo e sostenibilità per rendere l’isola vivibile tutto l’anno.

«Ponza non è nata per le bici, ma può diventarlo»
«Per conformazione, Ponza è un’isola alta e articolata, non pensata per le piste ciclabili», spiega il sindaco Francesco Ambrosini. «Ma proprio per questo, progettare un sistema ciclabile qui rappresenta una sfida innovativa». La tradizione incontra così la modernità: un’isola che custodisce storia e natura ma che guarda a un futuro green, più accessibile e sostenibile. Non è un caso se oggi la Bandiera Blu considera i percorsi ciclabili un criterio qualificante. E Ponza ha deciso di fare la sua parte.
Strade e sicurezza al primo posto
Le vie principali verranno adattate per favorire la convivenza tra auto e biciclette, con limiti di velocità ridotti e percorsi dedicati. Circa 10 km² di territorio saranno gradualmente trasformati in una rete ciclabile, con l’obiettivo di ridurre i motori nel centro abitato e rendere l’isola più vivibile. «È un passo importante», sottolinea il sindaco Ambrosini, «per rendere Ponza più attrattiva per i turisti e più sostenibile per i residenti».

Incentivi per la mobilità elettrica
Dal 1° ottobre 2025 il Comune lancerà un piano di incentivi per favorire mezzi elettrici:
- 1.000 euro per biciclette elettriche
- 2.000 euro per scooter elettrici
- Possibilità di rottamazione dei vecchi mezzi inquinanti
Il progetto è finanziato dai fondi del PNRR e dall’iniziativa “Isole Verdi”.
Scuola, università e sport: una sinergia virtuosa
Fondamentale è il ruolo dell’Istituto Pisacane di Ponza, in collaborazione con l’Università di Tor Vergata e la Polisportiva di Ponza, che ha integrato il progetto in percorsi formativi e laboratori su:
- Turismo sostenibile
- Uso consapevole del territorio e del mare
- Mobilità dolce e sicurezza in bici
- Valorizzazione dell’isola fuori stagione
«Formiamo gli operatori turistici del futuro con una coscienza ambientale nuova», spiegano i referenti scolastici, «capaci di raccontare Ponza non solo d’estate, ma tutto l’anno».
Due percorsi ciclabili “emozionali”
Il piano prevede due itinerari principali:
- Il Viaggio dell’Eroe – un percorso esperienziale che unisce sport, enogastronomia e scoperta dei luoghi nascosti dell’isola.
- Dal Porto a Santa Maria – un itinerario urbano che mostra Ponza come esempio di isola sostenibile, con approfondimenti culturali e scientifici.
Attraverso questi percorsi, cittadini e turisti potranno scoprire Ponza lenta, silenziosa e autentica.

Ponza 12 mesi l’anno: invertire il paradigma
«Vogliamo valorizzare il territorio con strumenti concreti, puntando a uno sviluppo turistico inclusivo», racconta Alessia Ciocari, promotrice del progetto. «Un modo per far convivere meglio residenti e visitatori, offrendo esperienze nuove e sostenibili». Le lezioni pratiche sulla bici, abbinate alla scoperta di angoli poco conosciuti, aiutano a costruire una relazione più profonda con l’isola. Prendendo esempio da Procida e facendo del silenzio un valore, Ponza vuole seguire questa strada: uno sviluppo lento, armonioso, dove l’equilibrio tra uomo e ambiente diventa la vera attrattiva. Con “Una pedalata verso il futuro”, Ponza prova a riscrivere il proprio destino: un’isola dove il silenzio, la lentezza e la sostenibilità diventano il nuovo lusso, tutto da vivere… a pedali.