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Il Natale prende un’altra piega

Una nuova veste per i panettoni e l’invito di Filippi a riutilizzare gli incarti.
Tra qualità, sostenibilità e il piacere delle cose semplici

Chi si prende avanti con il Natale, quest’anno, comincia dalla carta. Quella che avvolge i panettoni e che dopo aver accompagnato il dolce delle feste, può diventare altro: una stella, un angelo, un piccolo albero. Basta piegarla, con un po’ di fantasia, come un origami, e darle una seconda vita.

Con questo spirito, la Pasticceria artigianale Filippi presenta la nuova veste della linea Tradizione, dedicata ai tre grandi classici del Natale: Panettone Classico, Panettone Glassato e Panettone Senza Canditi.

La carta si trasforma, il panettone resta quello di sempre

La novità è fuori dalla confezione, non dentro. Il colore rosso Natale lascia spazio a tre tonalità pastello, una per ogni panettone, mentre il nastro viene sostituito da una fascetta di carta. Ma la vera idea è proprio questa: non buttare la carta. Gli incarti possono, infatti, diventare stelle, angeli e piccoli alberi di Natale da realizzare con l’origami e mettere sotto all’abete vero.

Dentro, invece, resta la ricetta di sempre. La pasticceria vicentina, nata nel 1972 a Zanè (Vicenza) prepara i suoi grandi lievitati con lievitazione naturale e pasta madre, scegliendo ingredienti come uova fresche, canditi, uvetta, vaniglia Bourbon del Madagascar e miele dei Colli Euganei. Senza aromi artificiali.

Filippi e la Giornata della Bontà: la qualità che nasce dalle persone

Per fare un buon panettone ci vuole tempo. E il tempo è uno dei valori su cui Filippi costruisce il proprio lavoro, insieme alla cura e all’attenzione per le materie prime. Una filosofia che coinvolge anche chi lavora con l’azienda: fornitori e collaboratori sono parte di un percorso che ogni anno trova un momento di incontro nella Giornata della Bontà.

Un appuntamento in cui Filippi racconta concretamente come lavora, le attività che porta avanti e le scelte che stanno dietro ai suoi prodotti.Dal 2016 l’azienda è certificata B Corp e ha intrapreso un percorso dedicato alla sostenibilità ambientale e sociale. Non solo parole, dunque, ma un modo di fare impresa che mette in relazione persone, territorio e attività aziendale, partendo da una precisa idea di qualità e responsabilità.

Da Benefit Corporation, Filippi sceglie di andare oltre il solo obiettivo del profitto. Il suo modello d’impresa si fonda su criteri di responsabilità, trasparenza e attenzione all’impatto delle proprie attività sulle persone che lavorano in azienda, sulle comunità con cui entra in relazione e sull’ambiente. Il business diventa così non soltanto uno strumento di crescita economica, ma anche un modo per generare valore positivo per la società e per il pianeta.

La famiglia Filippi.

Il senso delle cose fatte bene

«Per sua natura, l’imprenditore ha sempre mille pensieri per la testa e crede di non avere mai tempo», racconta Andrea Filippi. «Poi ho capito di poter dare un contributo al mondo facendo del bene alle persone. È così che cambia il significato di ciò che faccio: bisogna essere felici del proprio lavoro, andare oltre il puro profitto economico e comprendere che quello che costruiamo può avere valore anche per gli altri». Oggi Andrea conduce l’azienda insieme al fratello Lorenzo e ai genitori. E il Natale diventa anche un’occasione per fermarsi un momento, riscoprire il piacere delle cose semplici e, perché no, recuperare quello che normalmente finirebbe nel cestino. Perché anche un incarto può avere una seconda vita. Basta una piega, un po’ di fantasia e qualche minuto di tempo. E così il Natale di Filippi comincia da un panettone, ma finisce con una stella.

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