HOSPITALITY

Amalfi fuori stagione, vista dal chiostro di un hotel

L’eleganza di un convento e dei suoi giardini pensili, per vivere la costiera amalfitana in inverno

Avere il privilegio di essere ad Amalfi in giornate prenatalizie è vivere la bellezza di questi luoghi stupendi nella normalità del quotidiano, e sentirsi local e non turisti.

Anantara Convento di Amalfi Grand Hotel è un gioiello di architettura arabo-bizantina. Fondato nel XIII sec dal potente cardinale amalfitano Pietro Capuano. Il Cenobio inizialmente affidato ai monaci cistercensi, nel 1583 passò ai frati cappuccini che vi restarono per oltre due secoli arricchendolo di orti e giardini pensili. Fino al 1813 quando per decreto napoleonico furono aboliti gli ordini ecclesiastici, e il bene divenne proprietà comunale. Nel 1885 fu trasformata in albergo che divenne subito famoso per la sua posizione e per la sua storia. Wagner, Quasimodo, Longfellow, sono solo alcuni dei personaggi illustri che hanno amato questo indirizzo.

Di recente acquisito dal Gruppo Anantara Hotels, Resorts and Spa, è stato oggetto di un profondo restauro che ha mantenuto e rispettato l’impianto architettonico conventuale. Le 52 camere, ex celle dei monaci, hanno quasi tutte affacci a picco sulla scogliera e sul Golfo di Salerno, la “stanza del priore” invece affaccia sul suggestivo il chiostro addossato alla montagna.

Nell’hotel anche una delle location per matrimoni più belle ed esclusive della costiera amalfitana, la piccola chiesa barocca con il pavimento decorato dalle ceramiche di Vietri. Il ristorante gourmet Dei Cappuccini è a cura dell’Executive Chef Claudio Lanuto, e nella stagione estiva la Locanda della Canonica, è la pizzeria di Gino Sorbillo. Trattandosi del gruppo Ananatara non possono mancare Spa e centro fitness, e poi piscina a sfioro e terrazze con vista indimenticabile, ombreggiate da pergolati di limoni e bouganvillee fiorite anche a dicembre.

Dall’hotel si può arrivare al centro di Amalfi in pochi minuti con il camminamento che usavano i monaci. E’ un percorso stupendo, che segue alto sul mare l’andamento della costa, con scalette e dislivelli scavati nella montagna e ogni passo vale una sosta.