Italy

A scuola di ricordi

Il Museo della Scuola di Siror, nel Primiero, è un tuffo nel passato. Tra banchi allineati e mappamondi, carte e geografiche e lavagne, si entra in una classe degli anni Trenta

Vien quasi da indossare il grembiule nero col fiocco allacciato, entrando al Museo della Scuola di Siror (Trento) che trasporta tutti indietro nel tempo, tra carte geografiche e mappamondi, lavagne nere e banchi allineati davanti alla cattedra e sotto le finestre.

La sezione di libri d’avventura al Museo della Scuola di Siror (foto Germana Cabrelle)

Un museo partecipato. Che fa  scuola

Nella pittoresca cittadina montana di Siror, nel Primiero, sotto le Pale di San Martino di Castrozza precisamente in via Asilo – e dove sennò? – l’ex edificio delle scuole elementari è diventato, su idea degli ex maestri Flavio Taufer e Piero Depaoli, un “museo partecipato”, in cui si può immaginare di essere alunni delle scuole pubbliche italiane dagli anni ‘30 fino agli anni ’80. Un bell’esempio di recupero delle tradizioni andate.

Proiettore e giocattoli di un tempo al Museo della Scuola di Siror.

Tanti ricordi e cimeli autentici da collezione

Per realizzarlo hanno dato il loro significativo sostegno il Comune di Primiero San Martino di Castrozza, l’Istituto Comprensivo e il Comitato Tradizione e Cultura.

Un bell’Amarcord costruito grazie a un lungo e paziente lavoro di collezione di quanti più possibili cimeli storici, testimonianze e materiali attinenti la didattica del Novecento recuperati da cantine e soffitte.

L’aula stile anni Trenta al Museo della Scuola di Siror.

Il percorso comincia con una piccola biblioteca di libri d’avventura per ragazzi visibile all’entrata, sotto le scale, dove sono posizionati anche giganti pallottolieri e tavole pitagoriche.

C’era una volta la scuola: un museo della didattica

Si prosegue al piano superiore con una serie di teche contenenti quaderni, penne e pennini, calamai, colori a matita, enciclopedie e proiettori, schede per le ricerche e altre numerose illustrazioni.

Pennini esposti al Museo della Scuola di Siror (foto di Germana Cabrelle).

Un’aula di scuola come negli anni Trenta ora diventata museo

Tuttavia, l’attrazione principale del museo, è l’aula scolastica allestita come se fossimo negli anni ’30 e ’40 del Novecento, realizzata con oggetti che come in un set cinematografico costituiscono la trama di un giorno di scuola.

Particolare della lavagna e del cancellino (foto di Germana Cabrelle).

Ci sono passi di un tema scritto in corsivo alla lavagna, il cancellino a rotella di feltro, i registri scolastici aperti sul tavolo con sopra gli occhiali a pinza dell’insegnante.

La scuola e i ricordi di un’epoca

C’è un calendario fermo al 1967, quasi la cristallizzazione di un rito quotidiano più che di un’epoca.

Un calendario del 1967 al Museo della Scuola di Siror (foto di Germana Cabrelle)

Il Museo della Scuola di Siror è davvero un luogo caleidoscopico e colorato, fatto di emozioni e meraviglia per ogni generazione. È uno dei circa 70 musei del genere presenti in Italia.

I celebri Quaderni Pigna che tante generazioni hanno accompagnato (foto di Germana Cabrelle).

Un museo per tutte le età

Bello da vedere per le persone di tutte le età: per gli anziani, per rivivere i ricordi d’infanzia, per i giovani per scoprire le differenze tra la scuola di un tempo e quella di oggi, per i bambini per ammirare oggetti e giocattoli vintage.

Dettagli del registro dell’insegnante con gli occhiali a pinza (foto di Germana Cabrelle).

Al termine del tour storico visivo, la fine della visita è annunciata, naturalmente, dal suono della campanella.

Si esce dall’edificio dopo aver lasciato la propria firma su un registro, intingendo la penna nella boccetta d’inchiostro e dopo aver ammirato un vecchio quadro riproducente i primi articoli della Costituzione Italiana.

Illustrazione della Costituzione Italiana al Museo della Scuola di Siror (foto di Germana Cabrelle)