La polvere è l’interlocutrice paziente e silenziosa della nostra distrazione. Si posa dove non guardiamo, entra negli angoli che abbiamo smesso di abitare con gli occhi, si deposita sugli oggetti che ci siamo scordati (abbiamo tenuto lontano dal cuore) o dimenticati (tenuti lontani dalla mente).
La polvere fa il suo lavoro stratificando particolato sui dettagli e lasciando tracce di tempo. Poi un giorno un gesto, una luce, una mano che sfiora una superficie, riporta tutto alla vista. E sotto quella sottile coltre che i polpastrelli raccolgono, c’è ancora tutto intatto.

Quando il tempo lascia traccia e diventa archivio di memorie
Venerdì 9 ottobre 2026, alle ore 17 le sale di Palazzo Cusani a Milano, in via Brera 15 ospiteranno il vernissage di POLVERE, il nuovo progetto fotografico ideato e realizzato dalla fotografa pavese Marcella Milani e curato da Yota Viktoratou. L’esposizione, resa possibile grazie al contributo della Fondazione Monte di Lombardia e del Polo Tecnologico di Pavia, rimarrà allestita fino al 18 ottobre 2026. In continuità con la propria indagine sugli spazi dell’abbandono e sulla memoria dei luoghi, Marcella Milani presenta in questo appuntamento un corpus di sessanta immagini concepite come i capitoli di un’unica narrazione visiva. Il percorso espositivo invita il visitatore ad attraversare ambienti che sono non luoghi, dove la dimensione temporale rallenta e la polvere cessa di essere mero residuo materiale per assurgere a traccia concreta della stratificazione della memoria.

Oltre la nostalgia: visione fotografica e valorizzazione del patrimonio
Lontana dalla tentazione nostalgica o dalla spettacolarizzazione della rovina, la ricerca della fotografa Marcella Milani propone un’interpretazione dell’abbandono inteso come fenomeno vitale e dinamico. Gli spazi ritratti non testimoniano un declino irreversibile, ma si rivelano organismi in costante mutamento, nei quali il tempo, la luce e la materia ridefiniscono relazioni e possibilità percettive, restituendo valore a ciò che la storia continua a riscrivere. La mostra si inserisce inoltre nella cornice delle Giornate FAI d’Autunno: nel fine settimana di sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026, Palazzo Cusani aprirà straordinariamente le proprie porte, offrendo un’ulteriore opportunità per riscoprire il pregio storico dell’edificio che ospita l’itinerario fotografico.