Italy

Montecatini e il culto dell’acqua

Il benessere passa per il primo e principale elemento naturale.
Montecatini, con le sue terme e i suoi hotel, punta al relax curativo

A qualunque dispositivo moderno si ricorra, se si digita la parola idropinica, il correttore automatico scrive idroponica. Provare per credere.

Terme Tettuccio a Montecatini: una delle fonti d’acqua.

Idropinica e idroponica sono entrambe parole che hanno a che fare con l’acqua.

Idropinica si riferisce alle cure a base di acque minerali prese come bevanda; idroponica alle colture senza terra in soluzioni acquose.

La  prima parola è però diventata un termine desueto.

Le cure idropiniche, infatti,  un tempo ricercatissime e apprezzate da aristocratici e alta borghesia che organizzavano sistematiche villeggiature in zone termali precise, sono cadute nel dimenticatoio.

Semplice come bere un bicchier d’acqua

Eppure sono universalmente considerate il trattamento salutistico per eccellenza, il più naturale che esista: per dirla con una nota battuta “semplice come bere un bicchier d’acqua”.

Fontanella d’acqua zampillante a forma di rana.

Alcuni centri famosi – ed è il caso di Montecatini Terme in Toscana – vantano una storia consolidata e secolare in fatto di cure idropiniche con ben 9 stabilimenti, tuttora in attività. E un affezionato bacino d’utenza.

Del resto, il corpo umano è composto per il 75% di acqua e dedicarsi alla propria salute psicofisica significa cominciare proprio da questo elemento essenziale. Di cui Montecatini è ricca.

Terme Tettuccio: il maestoso porticato dove sono dislocate le fontanelle d’acqua.

Acqua, fonte di benessere

Massimo Giovanetti, consulente dell’azienda termale di Montecatini, ricorda come il Sistema Sanitario Nazionale passi gratuitamente una cura termale a base di acqua ad ogni cittadino italiano: basta farne richiesta al proprio medico curante e conseguentemente prendere contatto con la struttura alla quale si intende rivolgersi.

Giovanetti – che incontriamo allo stabilimento Tettuccio di Montecatini – racconta che lo storico edificio simbolo di Montecatini risale al 1928.

Il magnifico ingresso alle Terme Tettuccio di Montecatini: centro per eccellenza di benessere con l’acqua.

Le acque di Montecatini nascono da un grande bacino sotterraneo – spiega Giovanetti – alimentato dalle acque piovane che per effetto della pressione risalgono, cosicché l’acqua dolce si arricchisce di sali e minerali nei vari strati che attraversa.

L’acqua sgorga naturalmente da centinaia di anni e le caratteristiche delle acque di Montecatini al Tettuccio sono di salinità e temperature, sono cioè acque calde e salate, che conferiscono al corpo molti benefici, per esempio curano il colesterolo, il problemi di fegato, intestino e metabolismo.

Un percorso di 10 giorni

La cura con l’acqua di Montecatini consiste nel berla la mattina a digiuno.

Il percorso terapeutico deve avere la durata di almeno 10 giorni consecutivi.

La cura si fa sotto prescrizione medica del medico termale interno allo stabilimento.

In Italia – sottolinea ancora Massimo Giovanetti –  ci sono 320 stazioni termali e quelle di Montecatini sono le più riconosciute per i benefici che apportano: una autentica mano santa”.

Già varcando il cancello d’entrata alle terme Tettuccio di Montecatini ci si rilassa e rigenera.

Giuseppe Verdi – ricorda ancora il direttore commerciale delle terme di Montecatini – trascorreva diverse settimane all’anno qui, dove peraltro riuscì a scrivere un atto del Falstaff e uno dell’Otello, esercitandosi a un pianoforte tuttora presente nello stabilimento”.

Lo splendido soffitto affrescato alle Terme Tettuccio di Montecatini.

Il mito della Dolce Vita toscana, insomma, nasce a Montecatini, gioiello indiscusso del liberty italiano.

E si afferma proprio grazie alla presenza di personaggi illustri come Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Alberto Sordi, Franco Zeffirelli, Mina, Clark Gable, Audrey Hepburn, Orson Welles, Paul Cezanne, Richard Wagner, Christian Dior, Coco Chanel, Grace Kelly.

Alloggiare in un city retreat a Montecatini

Va da sé che Montecatini, per questa sua vocazione termale e le celebri cure a base di acqua, è una cittadina elegante e curata, con una forte cultura dell’accoglienza.

Gli alberghi che si affacciano lungo la strada principale in prossimità del Tettuccio sono tutti depositari di una storia interessante.

Per esempio Palazzo BelVedere, dopo un importante restauro, è ora un city retreat con 60 camere.

Camera comfort di Palazzo Belvedere a Montecatini Terme.

Si trova nel Parco delle Terme, la sconfinata oasi verde cittadina, meglio conosciuta come “la pineta”.

Palazzo BelVedere è inondato di una luce rigenerante, dove spiccano elementi di design immediatamente riconoscibili.

Ci sono la lampada Pipistrello disegnata da Gae Aulenti, la Sedia Scapolare dell’architetto toscano Giovanni Michelucci e pezzi unici prodotti nella celebre bottega creativa fiorentina di Riccardo Barthel.

Il debor di Palazzo BelVedere a Montecatini.

Palazzo BelVedere di Montecatini ha anche una Spa di 2000 mq., due ristoranti gourmet, sale meeting e diversi spazi multifunzionali.

Un’autentica oasi di benessere nella cittadina che ha fatto dell’acqua il fulcro dello stare bene.

Poi, se nel tempo libero si vuole fare un’escursione a Montecatini alta, c’è la bella e rossa funicolare le cui vetture che salgono e scendono dai binari sono chiamate rispettivamente Gigio e Gigia.

Funicolare di Montecatini.