Sono già in corso i lavori per organizzare la quarta edizione di Meet the World, l’evento che fa incontrare a Venezia più di cento albergatori e operatori del turismo con altrettanti travel agent. L’appuntamento è dall’8 al 10 dicembre 2026 all’Hilton Molino Stucky sull’isola della Giudecca. Sembra lontano, ma per chi lavora nel mondo dei viaggi è già domani.
Meet the World nasce dall’intenzione di consolidare una community attorno a un dmc italiano – I.D.I Travel, membro dei principali network tra cui Virtuoso, Internova, Travel Leaders, Ensemble, and Signature – che nel tempo è cresciuto come destination manager, sviluppando connessioni importanti anche in Francia e Marocco, dove propone realtà piccole, indipendenti, spesso attività di famiglia per creare un viaggio su misura con lo scopo di valorizzare l’autenticità dei luoghi.
Anima del progetto è Filippo Curinga, un piemontese basato a Treviso, in Veneto, che non si stanca mai di viaggiare per trovare nuovi luoghi, scegliere le esperienze giuste per viverli nel migliore dei modi, rafforzare e accrescere il suo network di relazioni internazionali. Un patrimonio che si denfinisce e viene condiviso durante i tre giorni di Meet the World.
«L’evento ha molteplici obiettivi», dice Curinga. «Ovviamente far incontrare gli albergatori con i travel agent, ma anche aprire il dibattito su alcune tematiche di attualità nel turismo con esperti del settore e giornalisti internazionali, creare opportunità inedite per far conoscere Venezia in un periodo dell’anno non consueto e aprire in esclusiva porte che non si aprono senza un genius loci». Nell’ultima edizione, lo scorso dicembre 2025, i partecipanti di Meet the World hanno visitato Palazzo Ducale fuori dall’orario di apertura al pubblico. E hanno visto in anteprima, con elmetto e scarponcini da lavoro, il cantiere di Airelles Palladio, il nuovo, cinque stelle ultra lusso che ha appena aperto sull’isola della Giudecca. I giornalisti invece hanno visitato l’ala Carlo Scarpa della Fondazione Querini Stampalia e sono poi stati a pranzo a casa degli architetti Valeriano e Michelina Pastor, allievi di Scarpa, mancati entrambi nel 2023. Il loro appartamento è un modello dello stile anni Ottanta e ora i figli hanno deciso di aprirlo al pubblico con un programma di attività culturali e, su prenotazione, un home restaurant dove i nipoti poco più che ventenni preparano pranzi giapponesi con ingredienti della Laguna. La visita è stata organizzata da Sybille Righetti, cofondatrice di Edipo Re, un progetto territoriale sostenibile che prevede anche giri in laguna a bordo di un veliero storico. Ma Meet the World è anche un’occasione per cene conviviali in magnifici palazzi privati, per intrattenersi e divertirsi a Venezia, la città che è nei sogni di quasi tutti, ma spesso risulta inafferrabile.
Oltre agli appuntamenti one to one e agli eventi culturali, Meet the World è l’occasione per cene d’autore in magnifici palazzi privati e, elemento fondamentale nella filosofia degli organizzatori, per intrattenersi e divertirsi a Venezia, la città che è nei sogni di quasi tutti, ma spesso difficile da approcciare nel profondo.
Nell’infinità di eventi che si ripetono con la medesima formula, ciò che rende unico Meet the World è l’intenzione no profit dell’evento. «A noi basta coprire le spese», spiega Curinga. «In questo modo, diamo la possibilità anche alle strutture più piccole che non hanno grandi budget disponibili di entrare in contatto con le migliori agenzie di viaggio e di creare una community basata sui valori e non solo su interessi e profitti». Una scelta etica straordinaria considerati i tempi e l’ambito del luxury travel. La stessa che sottende il premio introdotto durante la scorsa edizione, ispirato ai buoni valori dell’ospitalità: autenticità, capacità di innovazione e potenziale rigenerativo. Il riconoscimento è stato assegnato a tre piccoli hotel indipendenti con grandi storie: Fiermontina Ocean in Marocco, Palazzo Petrus a Orvieto e Palazzo Seneca a Norcia, ovvero strutture impegnate in progetti costruttivi per la rigenerazione, la comunità e la cultura dei territori in cui operano.

