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Sapore di sale, sapere di mare

All’Ape Parma Museo fino al 28 luglio 2024 la mostra “Mare Nostrum” che interroga sulla sensibilità ambientale. Un percorso artistico, ecologico ed economico, storico e culturale. E anche di denuncia.

Una mostra al sapore di sale, che parla di mare, quel Mare Nostrum che ci accomuna in tutto il periplo della Penisola. Una mostra con installazioni inedite di arte contemporanea quella inaugurata il 4 maggio 2024 all’APE Parma Museo che raduna storie di mare e di pesca con filmati che invitano alla riflessione sui temi ambientali e che stanno compromettendo gli ecosistemi marini.

Mare Nostrum, anima liquida

Si deve a Delicius, società benefit di Parma, questa lodevole iniziativa: per festeggiare il mezzo secolo di attività ha pensato a una mostra coraggiosa e colta, ma anche scomoda in quanto utile a sensibilizzare le coscienze, interrogando sul packaging e i falsi proclami.

Il focus della mostra di Parma “Mare Nostrum” è approfondire i fondamentali concetti della qualità dell’ambiente marino e instillare una nuova consapevolezza sul tema della difesa del mare.

In 12 stanze immersive  si va in profondità (ecco un altro paio di richiami letterali al mare nostrum) delle espressioni artistiche che vogliono suscitare un pensiero e scuotere le coscienze su quanto il mare offra all’uomo, ma non si tratti di un rapporto alla pari.

In esposizione ci sono installazioni, fotografie e video. L’allestimento è stato eseguito in collaborazione con Fondazione Monteparma e APE Parma Museo e la mostra sarà visitabile fino al 28 luglio 2024 nell’innovativo centro espositivo e culturale della Fondazione.

Il Banco di Acciughe, Paolo Mezzadri – dettaglio – credit Stefania Giorgi

Delicius da anni promuove iniziative formative e divulgative, finanzia la ricerca sull’ambiente e sull’inquinamento del mare. E in occasione della mostra Mare Nostrum  presenta anche il primo Bollettino Scientifico pensato per sensibilizzare il contesto industriale.

Un invito al benessere per le prossime generazioni

Nel proprio statuto, Delicius si è posta un obiettivo specifico in più: “Salvaguardare il mare, fonte di vita e ricchezza e grande polmone del pianeta, adoperandoci per una gestione responsabile delle risorse naturali, riducendo al minimo gli sprechi, contribuendo alla tutela della biodiversità, anche ricercando soluzioni a basso impatto o che possano favorire la naturale rigenerazione delle risorse, per la tutela del pianeta e il benessere delle prossime generazioni.

“Lo abbiamo scritto lì per assumerci un impegno pubblico davanti a tuttidichiarano Irene e Andrea Rizzoli, AD di Delicius.

Irene è inoltre co-curatrice della mostra, insieme all’architetto Dario Costi.

Mare Nostrum vuole raggiungere il grande pubblico ed interagire con tutti, dalle famiglie ai gourmets, dagli habitués delle mostre agli appassionati di musica e di cultura. Dal mare e dai suoi abitanti – aggiunge Costi – gli esseri umani dovrebbero imparare tante cose come, tra le altre, la capacità che i pesci hanno di muoversi all’unisono, di organizzarsi in banchi e di disporsi in maniera coordinata. Così le persone dovrebbero comprendere l’importanza di unirsi le une alle altre, il valore dello stare insieme e la necessità di coordinarsi nelle battaglie ormai urgenti per l’ambiente e la natura”.

Stanza 7 Nelle Notti di Scuro – Riproduzione di mosaico, Casa di Ippolito, Alcala de Henares – Credit Andrea Lops