A Venezia, Violino d’Oro è un boutique hotel pensato per chi cerca un lusso gentile e senza tempo che ti fa sentire a casa nella città lagunare. E il ristorante dell’hotel, Il Piccolo, con soli 8 tavoli, ha l’intima accoglienza di una sala da pranzo di casa. Aperto anche alla clientela esterna, ha last but not least, un ottimo rapporto qualità prezzo, non facile da trovare a Venezia.
La cucina del Piccolo è affidata all’executive chef Ross Khuda, (detto Ross) e al Pastry chef Antonio Lusso.
Ross è nato in Ucraina, ma è cresciuto in Romagna e si è formato alla scuola alberghiera di Riccione. Ha un’esperienza di oltre 15 anni in rinomate realtà italiane; le ultime prima del suo arrivo al Violino d’Oro, all’hotel St. Regis e al Ristorante Levante a Venezia, come Sous Chef e Chef de Cuisine.
Antonio Lusso, viene dalla Sardegna. I suoi primi passi nella ristorazione in Costa Smeralda. Poi esperienze estere anche in ristoranti stellati Michelin, quindi a Venezia al Kempinski e al St. Regis, a cui hanno seguito 3 anni al JW Marriott Venice. Dal 2023 è al Violino D’Oro dove dà piena espressione alla sua idea di pasticceria, ma esplora con interesse e con ottimi risultati anche il mondo del salato, creando interessanti connessioni tra due universi gastronomici.
Ross e Antonio: una collaborazione amichevole e creativa. Ne emerge un menu veneziano di barena e di laguna, arricchito dai profumi di altre coste del Mediterraneo, e con accenni a suggestione d’Oriente. Una cucina che predilige il Plant-based, dove il mondo vegetale è al centro del piatto, non come semplice contorno, ma come saporito e molteplice protagonista.
Nel menu che abbiamo provato, l’impronta romagnola di Ross emerge negli ottimi cappelletti di branzino in salsa di canocchie e olio e al basilico, dove una sfoglia sottile e tenace sposa un ripieno ricco e gustoso. Perfetta cottura, armonia di sapori nel rombo cremoso al popcorn e pak choi in salsa veneziana. A chiudere le pere acidule con cremoso alla fava tonka e crumble di carruba di Antonio Lusso. Un dolce non dolce, dove non c’è prevalenza di zucchero, ma sono le diverse consistenze ad essere protagoniste, insieme alle note di mandorla e vaniglia della fava tonka e agli aromi del carrubo.


