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Lucerna, dai mercenari ai mecenati

Una piccola città che offre grandi suggestioni: l’arte, la musica, la storia. La cultura e il piacere di viverla, scoprendo una meta turistica tutt’altro che scontata

Angela Rosengart, Lucerna

Lucerna costruì la propria fortuna sul successo dei mercenari che fin dal 1500 partivano a combattere con gli eserciti d’Oltralpe, al soldo del regno di Francia o si dirigevano in Italia, affiancando le milizie dello Stato Pontificio (ragione per cui i lucernesi scelsero di non aderire alla Riforma, rimanendo una roccaforte cattolica). La ricchezza affluì e i commerci fiorirono, in virtù della posizione strategica che faceva della cittadina svizzera un passaggio obbligato per il transito delle merci che dal Belpaese si dirigevano verso la Germania: i prodotti scavalcavano faticosamente il valico del Gottardo per poi raggiungere via acqua il centro affacciato all’estremo nord occidentale del lago dei Quattro Cantoni, dove le acque di quest’ultimo incontrano la Reuss, preziosa fonte di energia per azionare i mulini della città.
Oggi Lucerna ha ampiamente riscattato il lato prosaico delle proprie origini diventando una città ricca di eventi artistici e culturali.

Le emozioni di una giornata a Lucerna cominciano nell’ imponente edificio decò che fu la sede della Banca nazionale svizzera, oggi un museo che ospita i più grandi maestri della pittura degli ultimi 150 anni, raccolti da Siegfried Rosengart e dalla figlia Angela. Entrambi mercanti d’arte col vizio di affezionarsi troppo alle opere che acquistavano in giro per l’Europa da artisti ancora sottostimati, con i quali finivano spesso per stringere legami d’amicizia. Fu così che nell’arco di 50 anni padre e figlia raccolsero capolavori straordinari a firma Picasso (32 dipinti, 100 disegni, acquarelli, lavori grafici e scultorei), Klee (125 acquarelli, disegni e dipinti), Cezanne, Chagall, Soutine, Modigliani… seguendo fedelmente le intuizioni della propria sensibilità e del proprio gusto.

Nelle bellissime sale che oggi ospitano la Collezione può capitare di incontrare la ‘padrona di casa’, Angela Rosengart, una distinta e cordiale signora, con un tratto di sottile understatement. Noi l’abbiamo conosciuta e le abbiamo chiesto come è nata la galleria: “Non mi sono mai sposata e non ho figli. Prima o poi lo avrebbe fatto qualcun altro, così decisi di dare vita a questa galleria finché ero in tempo, per realizzarla come l’avevo in mente io”, racconta. Ma i figli sono tutti lì, sfilano alle pareti segendo l’ordine cronologico di ogni autore (“fu una scelta che mosse diverse critiche, ma che difendo perché consente di seguire l’evoluzione dell’artista”), sicuri di non poter essere mai ceduti ad altri: “Mio padre ed io non ci saremmo mai potuti separare da un quadro entrato a far parte della nostra collezione”.

Osservare i ritratti di Angela realizzati da Picasso cinquant’anni fa, sullo sfondo dello stesso viso sorridente ma ormai segnato dagli anni, mostra come il tempo sia solo l’evoluzione di ciò che in realtà è già tutto presente in nuce, espresso alla perfezione nei tratti del genio di Malaga.

Angela Rosengart ci conduce con naturalezza tra i capolavori che ha deciso di condividere con il mondo, raccontando aneddoti che li rendono ancora più vivi. “Questo è X-chen, fu il primo quadro che acquistai, avevo di 16 anni. Mi costò 50 Franchi. Il gestore della eredità di Klee mi chiese quanto guadagnassi al mese e mi disse che quello sarebbe stato il suo prezzo”. “Qui si vede il boxer di Picasso, Yan, mentre gioca con Francoise Gilot”. “Chagall regalò questa tavolozza a mio padre, a suggello di un’opera che egli stesso non sapeva se ritenere conclusa. Chagall era una persona assai dolce, l’opposto a Picasso”.
Grazie a Angela Rosengart le sale del museo diventano i vani di un palazzo accogliente, in cui è finalmente possibile accorciare quella distanza che spesso, altrove, ci separa dall’opera d’arte.

Lucerne Festival im Sommer

Fulcro delle numerose attività culturali a Lucerna è il KKL (Centro di Cultura e Congressi), opera dell’archi-star parigino Jean Nouvel affiancato dell’esperto di acustica americano Russel Johnson, situato nell’Europaplatz.  Vetro e acciaio per circa 2100 metri quadrati, che sembrano affiorare dalle acque del lago. Il KKL Lucerna è stato costruito in tempi record tra il 1995 e il 2000, e a distanza di pochi anni dalla costruzione aveva già acquisito fama internazionale grazie a un’architettura eccezionale e al fatto che ospita una delle migliori sale al mondo per concerti, dal punto di vista acustico. Qui si svolge, infatti, il prestigioso festival di musica classica (Lucerne Festival im Sommer) che ha appena celebrato il suo 75° anniversario: il 25 agosto 1938 infatti Arturo Toscanini diresse il concerto inaugurale nel giardino della villa di Richard Wagner, sulle sponde del lago, in aperto contrasto con i due grandi festival sotto il dominio del Terzo Reich (Bayreuth e Salisburgo). Il 26 agosto 2013, Claudio Abbado riceveva gli applausi di un pubblico incantato e commosso, sulle note di Shubert e Bruckner. Ma anche questa, ormai è storia.

INFO:
Luzern Tourismus | www.luzern.com | luzern@luzern.com | Bahnhofstrasse 3 | Tel +41 41 227 1717
Rosengart Foundation | www.rosengart.ch | info@rosengart.ch | Pilatusstrasse 10 | Tel +41 41 220 1660
KKL Luzern |www.kkl-luzern.ch |medien@kkl-luzern.ch | Europaplatz 1 | Tel +41 41 226 7070