Italy

Rapsodia di un luogo unico

In un parallelismo fra luogo e musica, il Lago di Garda è la base perfetta
per il turismo a tutte le stagioni

La grammatica della musica si compone di tre elementi distintivi: melodia, armonia, ritmo.  La melodia ha andamento orizzontale e si sviluppa in una successione di note e accordi; l’armonia si espande in altezza diffondendo i suoni come in un grande abbraccio, e il ritmo è la successione intervallata di figure e timbri diversi tra loro eppure appartenenti allo stesso insieme. Così è il Lago di Garda: uno spartito di note caratteristiche che come in un’opera diffondono benessere e piacere al corpo e alla mente, dove direttore d’orchestra è la natura.

Sul Lago di Garda la vela è uno sport molto praticato.

In questo parallelismo fra luogo e musica, fra destinazione e composizione, al Lago di Garda la melodia è data dalla brezza temperata che increspa le sue acque attraendo molti surfisti, per poi salire in quota al punto da costituire un microclima perfetto per la coltivazione degli ulivi. L’armonia si esprime con l’andamento sinuoso dei suoi rilievi: appena collinari nella parte bassa lungo la sponda veneta e lombarda; più alti e svettanti in Trentino.

Un insieme diversificato di elementi anche orografici costituisce il Lago di Garda e il ritmo è cadenzato dai paesaggi che si susseguono, dalla vegetazione che varia, dai borghi pittoreschi che si avvicendano e dal grande patrimonio storico, archeologico e architettonico che il lago più grande d’Italia possiede e svela ai viaggiatori attenti.

Voga alla veneta al tramonto sul Lago di Garda (Ph._Luca Schilirò)

Bello da ogni angolazione

Forse, o proprio per questo, il Lago di Garda è la destinazione perfetta a tutte le stagioni. Forse o quasi sicuramente è meta incessante di turisti per le molte e diversificate esperienze che offre: sportive, culturali, ludiche, enogastronomiche.  Selvaggio e genuino nella parte alta del Trentino, “Sorrento Style” lungo la sponda veneta, elegante nella porzione lombarda, il Lago di Garda è il mix ideale per un tour alla scoperta dell’Italia settentrionale più bella.

Lago di Garda, Punta San Vigilio.

Partendo proprio da Nord, l’ultima propaggine del Lago di Garda è Riva del Garda, dove il pomeriggio spira un vento che si chiama Ora del Garda e contribuisce all’ottima resa dei vini. La doc del Garda Trentino, infatti, fa rima con Marzemino, ma ha assonanze pure con Nosiola, Rebo (un vino di nicchia, quasi introvabile, che sta scomparendo) Merlot, Muller Thurgau, Pinot Nero e soprattutto un vino Presidio Slow Food, il Vino Santo, così denominato perché da tradizione la spremitura dell’uva avviene durante la Settimana Santa.  Riva del Garda è un autentico gioiello incastonato nella montagna: ha il grazioso porticciolo dove si affacciano alberghi storici dalle facciate pastello e salendo sul nuovissimo ascensore panoramico Bastione, in tre minuti si sale sulla sommità dove si può ammirare il magnifico panorama dall’alto distinguendo entrambe le sponde del Lago di Garda, essendo questa la parte più stretta, a forma di imbuto.

Garda, Villa Canossa.

Scendendo in Veneto, il Lago di Garda allarga il suo bacino svelando borghi altrettanto spettacolari come Garda, raffinata e signorile con la piazzetta pieds-dans-l’eau dove si gustano ottimi piatti di pesce Lavarello o Coregone, le specialità ittiche del posto. Da qui ci si imbarca verso quella che è chiamata “la Portofino del lago di Garda”, la stupenda Punta San Vigilio che incanta gli occhi e il cuore con la romantica Baia delle Sirene.

Dai rilievi alle sponde 

Le bellezze del Lago di Garda non si esauriscono qui: continuano nella vicina Bardolino, famosa per l’omonimo vino rosso, mentre la confinante Lazise è nota per i numerosi parchi divertimento come Gardaland.  Già che si è sulla sponda veneta, è meritevole di visita con un giro in battello tutto intorno alla sua costruzione, la maestosa fortezza veneziana di Peschiera del Garda che rientra nel novero dei monumenti Patrimonio Unesco. Appena pochi chilometri ancora e si giunge in uno dei Borghi più belli d’Italia: Valeggio sul Mincio, conosciuto per i graziosi mulini ad acqua, gli squisiti tortellini a forma di nodo e lo stupendo Parco della Sigurtà, uno dei giardini più grandi d’Europa.

Volete sapere invece qual è la cittadina più grande di tutto il Lago di Garda? È Desenzano del Garda, ed è famosa per l’incantevole passeggiata sul lungolago, coi ristorantini affacciati sulla sponda insieme alle barchette ormeggiate. Un altro luogo imperdibile del Lago di Garda è il Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera, l’opulenta residenza del poeta Gabriele D’Annunzio ricompresa in un complesso di edifici, vie, piazze con teatro all’aperto.

Gardone Riviera e il Vittoriale degli italiani. Sul Lago di Garda.

Un’altra chicca di questa parte di Lago di Garda è Sirmione con lo spettacolare Castello Scaligero e le suggestive Grotte di Catullo, resti di un’antica villa romana con due baie dai nomi originali: Spiaggia Giamaica e Lido delle Bionde, per il colore cristallino dell’acqua. Fin dall’epoca romana, Sirmione era nota per le terme curative dalle ottime proprietà terapeutiche, ideali per chi, durante un viaggio di scoperta, vuole abbinare anche salute e benessere. Se si è invece appassionati di curiosità, Lonato del Garda è la città dei tesori nascosti e la biblioteca della Fondazione Ugo da Como ne conserva uno in particolare: il libro più piccolo del mondo, che misura appena un centimetro e mezzo ed è interamente scritto e leggibile in ogni sua pagina. È il codice di Galileo Galilei sulla teoria eliocentrica, come il sole sul Lago di Garda: sempre presente all’alba e al tramonto. Come il suo venticello che soffia leggero e come una musica fa da sottofondo a uno scenario da favola.

Sirmione, Lago di Garda. Il Castello (Ph. Tania De Pascalis)