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La Passione di Sordevolo

Torna a Sordevolo, dopo due anni di stop causa Covid, la rappresentazione della Passione di Cristo. Occasione per scoprire, da giugno a settembre, il teatro popolare ed il suo territorio.

Dopo l’interruzione per la pandemia, sabato 18 giugno torna a Sordevolo, la rappresentazione storica della Passione di Cristo, in scena nel Comune delle prealpi biellesi ogni 5 anni dal 1815. Da oltre 200 anni gli abitanti di Sordevolo – centro di poco più di 1300 abitanti in provincia di Biella posto lungo il percorso dei sacri monti, fra Oropa e Graglia – mettono in scena una rappresentazione teatrale popolare unica in Italia e nel mondo.

Lo spettacolo della Passione, trae le sue origini tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento a Roma dove la Compagnia della Confraternita del Gonfalone recita nel Colosseo un testo della Passione. La prima edizione a stampa esce sempre a Roma nel 1500-1501. Il testo è del fiorentino Giuliano Dati e, nei secoli, è arrivato a Sordevolo probabilmente grazie al legame degli Ambrosetti, importanti tessitori sordevolesi, con la curia papale. La scenografia, realizzata interamente con i mezzi e il lavoro dei cittadini, ricostruisce un frammento della Gerusalemme dell’anno 33 d.C.: la reggia di Erode, il Sinedrio, il Pretorio di Pilato, il giardino del Getsemani, il cenacolo, il monte Calvario. Tutte le ventinove scene si svolgono quindi nell’anfiteatro da 2400 posti realizzato appositamente quindici anni fa e nel quale in questi ultimi anni si sono esibiti importanti artisti tra i quali Ennio Morricone.

La forza di questo spettacolo di teatro popolare è data dalla passione e l’ardore speso da tutti i cittadini nel preparare le prove, costruire le scenografie, cucire i costumi. Una preparazione lunga molti mesi fatta in forma volontaria che rende viva e perpetua questa tradizione che richiama appassionati e spettatori da tutto il mondo. Qualche numero: 400 attori (42 parti parlate e 360 comparse) di età compresa fra i 5 e gli 80 anni, 300 persone “dietro le quinte” della rappresentazione, circa 35 repliche  da giugno a settembre,  29 scene per più di 2 ore di recitazione in ciascuna replica.

La Passione è anche l’occasione per scoprire un territorio, quello di Sordevolo, ricco di spiritualità e di cultura, meta di villeggiatura di molti protagonisti della scena culturale del secolo scorso come Piergiorgio Frassati (originario di Pollone, Comune confinante con Sordevolo), Cesare Pavese, Leone Ginzburg, Benedetto Croce. A Sordevolo la passione e l’abnegazione dei cittadini ha portato alla nascita del Museo della Passione (link), dove sono raccolte reliquie immagini documenti e cimeli di questa tradizione popolare bi-centenaria.

Statue policrome del Santuario di Oropa

Partecipare alla rappresentazione della Passione dà lo spunto per scoprire questo territorio ricco di soprese. Il cammino di Oropa, segna il territorio grazie ad un itinerario che parte da Santhià per arrivare sino all’omologo santuario. Un percorso di 65 km da fare a piedi o a tratti anche in bicicletta dalla pianura agricola, sino alla montagna, attraversando una grande foresta, castelli e antichi borghi e fermandosi a dormire in strutture ricettive a basso costo. Una di queste tappe dove poter pernottare e trovare ristoro all’interno dell’ottimo ristorante è il Santuario di Graglia. Un imponente complesso i cui primi lavori risalgono al 1615 quando il parroco del paese, Don Nicolao Velotti, pensò di realizzare un sacro Monte con 100 cappelle. Nel tempo l’edificio ha subito molte trasformazioni ed usi diversi. Da vedere: la Basilica con la sua cupola ottagonale decorata,  il quadro del pittore Mauro Picinardi di Bergamo, eseguito nel 1785, raffigurante il “Transito di S.Giuseppe, all’ingresso della Cappella della Madonna di Loreto, il quadro ex-voto alla Vergine Lauretana, realizzato nel 1717 dagli abitanti di Graglia in ringraziamento per la scampata pestilenza, la Cappella degli Esercizi o della Buona Accoglienza, da poco restaurata,  ricca di affreschi prospettici del XVIII secolo, le quattro cappelle del Sacro Monte, nel cortiletto della Madonna, le due meridiane artistiche e lo splendido “burnel” (fontana) in pietra.

La bibiloteca del Santuario di Graglia

Sopra il santuario  si può raggiungere a piedi il Monumento a Cristo Redentore dominante la vetta del Mombarone a 2372 metri, qui si può volendo anche dormire presso il rifugio posto vicino alla vetta. A pochi chilometri dal Santuario si trova un’azienda molto nota, L’Acqua Lauretana, la cui denominazione deriva proprio dalla Madonna Nera di Loreto, venerata nel Santuario di Graglia. Lo stabilimento nasce nei pressi della sorgente scoperta oltre 50 anni fa, una sorgente, alimentata dai ghiacciai del vicino Monte Rosa, dall’acqua estremamente leggere con residuo fisso (14mg/l) tra i più bassi a livello europeo.  Questa acqua è la stessa utilizzata a Biella all’interno degli stabilimenti produttivi della celebre birra Menabrea. In città si può visitare il MeBo Museum , museo della birra e del formaggio. All’interno di un antico edificio, nelle immediate vicinanze degli storici stabilimenti di Menabrea (birra) e Botalla (formaggi), è presentata anche grazie all’uso della multimedialità la storia di queste due grandi aziende simbolo del biellese.

Una seconda ed immancabile tappa di questo territorio è certamente un altro santuario quello di Oropa.

Il Santuario di Oropa

Situato a 1.159 metri di altezza, sul Sacro Monte di Oropa,è  patrimonio dell’Unesco dal 2003. La tradizione fa risalire la costruzione a Sant’Eusebio nel IV secolo, il quale diffuse la religione cristiana nelle valli del territorio, secondo gli studiosi invece, le origini della prima costruzione del Santuario risalgono al 1200. Il Santuario di Oropa è dedicato alla Madonna Nera, la cui statua, venerata sin dal 1300, si trova all’interno della chiesa più antica del complesso monumentale.  Da vedere il Chiostro con la bellissima Basilica Antica, la Basilica Nuova, il Museo dei Tesori, l’Appartamento Reale, il Sacro Monte, la Biblioteca ed infine gli edifici laterali dove si trovano le camere (oltre 200) adibite all’alloggio dei pellegrini e dei visitatori.  Nell’area del santuario si trovano dodici cappelle, costruite tra il ‘600 e il ‘700, dedicate alla vita della Madonna.

La Madonna Nera

All’interno di queste cappelle disseminate sul sacro monte si trovano stupefacenti e recentemente restaurate statue in terracotta policroma a grandezza naturale che riproducono scene di vita popolare settecentesca. Dal santuario partono splendi sentieri di alta montagna verso il lago e la stazione sciistica del Mucrone.

Sulla via per Ricetto di Candelo, ulteriore tappa di questo ricco e sorprendente territorio si consiglia una sosta gastronomica al ristorante-pizzeria MOV-ING un progetto di Paolo Barrichello, artista specializzato in lavorazioni meccaniche. Uno spazio dedicato al food ma anche luogo conviviale dove partecipare ad eventi artistici e di design legati al territorio Biellese. Barrichello è tra l’altro coinvolto direttamente nella Passione di Sordevolo 2022: una sua scultura, 5 per 8 metri di dimensione, dal titolo MMXXII, sarà presentata ed esposta presso l’anfiteatro durante tutta la rassegna teatrale.

La piazza del Ricetto
La piazza del Ricetto

Ricetto di Candelo è un luogo sorprendente a 15 minuti in auto da Biella. Un borgo medievale intatto, una struttura fortificata costruita tra il XIII e il XIV secolo per difendere i beni della comunità, per lo più vino e granaglie, un vero castello del popolo. All’interno del borgo in pietra vengono allestite e ospitate mostre, allestimenti museali, atelier di artisti e botteghe artigianali. Tra le manifestazioni più importanti “Candelo in fiore” dal 21 maggio al 5 giugno 2022.

Info e consigli:

www.passionedisordevolo.com 

34 repliche – dal venerdi alla domenica dal 18 giugno al 25 settembre

www.camminodioropa.it

https://www.prolocosantuariodigraglia.it/

https://www.santuariodioropa.it/

www.candeloeventi.it

Per una sosta eno-gastronomica di qualità: Azienda Agrituristica Nicolo Paolo – Occhieppo Superiore tel. 015 2562626

La fontana del Santuario di Graglia