GOURMET

La mixologia a regola d’arte

A Piazza Navona un indirizzo di lifestyle dove piatti e cocktail sono spesso ispirati alle mostre del Museo di Roma

ViVi a Piazza Navona crea talvolta piatti e cocktail ispirati alle mostre in corso al Museo di Roma. E’ il caso del drink “Futon”, ideato da Sara Paternesi, head bartender di ViVi, a base di Roku gin al profumo di fiori di ciliegio e tè verde; mentre il Sake Akafuji è prodotto con riso e acqua pura del monte Rokko, Lime, Sciroppo di lemongrass e Spuma di bergamotto. Il “Matchamisù” è il dolce creato da Francesca Cascia, pastry chef di ViVi, è un omaggio al rito del tè giapponese. Preparazioni ispirate da “Ukiyoe. Il Mondo Fluttuante, Visioni dal Giappone” al Museo di Roma Palazzo Braschi fino al 23 Giugno.


ViVi, food & lifestyle brand, nasce dall’idea di due imprenditrici, Daniela Gazzini e Cristina Cattaneo, che nel 2008 hanno realizzato a Roma, un progetto di healthy food in contesti di charme. Cristina, di origini bolognesi; Daniela cresciuta tra Indonesia e Australia hanno dato vita ad una collezione di locali piacevoli, dove i valori etici sono importanti. 

Dal 26 giugno 2020, ViVi è una Società Benefit, che, mette in primo piano i valori di sostenibilità, responsabilità e trasparenza. Ed è anche un’azienda B Corp. Lo status di B Corp viene assegnato alle aziende che intendono anche avere un impatto positivo sul mondo circostante, con pratiche volte al benessere sociale e ambientale a vantaggio di tutti i propri stakeholder. ViVi è la prima azienda nel settore della ristorazione, del Centro-Sud Italia, ad aver ottenuto l’attestato. Ad oggi le sedi di ViVi, tra natura e arte, sono: ViVi Villa Pamphili, nel parco da cui prende il nome, inaugurato nel 2008; ViVi – Le Serre, Botanical Garden Restaurant tra Monte Mario, Camilluccia e Balduina, aperto nel 2020; ViVi – Piazza Navona – aperto a Palazzo Braschi (Museo di Roma), aperto nel 2013, e ViVi Piazza Venezia a Palazzo Bonaparte nel 2023.


I locali di ViVi aperti in parchi, musei, teatri e palazzi storici nel cuore della città sono un complemento aggiuntivo alla visita culturale, al relax nella natura, all’impegno fitness. Sono  luoghi dove prolungare i momenti di svago, sono luoghi di incontro e di convivialità. Oasi urbane che accolgono con un servizio premuroso, con una carta che spazia dai piatti ‘regionali’ a quelli di ispirazione orientale, ma sempre in chiave healty, leggera e bucolica e senza rinunciare al gusto.