Jack Ezon è uno dei protagonisti più autorevoli del turismo di lusso internazionale. Grazie alla sua visione imprenditoriale e a una profonda conoscenza dell’hospitality di alta gamma, si è distinto per l’organizzazione di esperienze di viaggio personalizzate per imprenditori, top manager, celebrità, high net worth individuals.
Insieme a Julie Danziger ed Eli Ashear, nel 2019 ha fondato Embark Beyond, oggi uno degli operatori più innovativi e dinamici del del travel luxury, grazie a un modello di consulenza basato su accesso privilegiato, personalizzazione e partnership strategiche, con un collettivo di travel advisor specializzati in itinerari su misura, esperienze esclusive ed eventi privati in tutto il mondo. Ezon ha una visione del lusso contemporaneo che va oltre la semplice destinazione, ponendo al centro del viaggio le passioni, le emozioni e il valore delle esperienze autentiche. Ne abbiamo parlato con lui.
Il vostro progetto in sintesi?
Embark Beyond è una host agency. Collaboriamo con Virtuoso e ne siamo orgogliosamente membri (la mia socia Julie fa parte del consiglio di amministrazione). Il nostro ruolo è quello di partner strategico per i singoli travel advisor, ai quali offriamo tecnologia, formazione, contabilità centralizzata, potere negoziale, marketing e un’infrastruttura completa.
Ciò che ci distingue dalle altre host agency è che ci comportiamo più come un partner d’impresa che come una semplice piattaforma a cui affiliarsi. Costruiamo piani di marketing e di sviluppo personalizzati per ogni consulente di viaggio, adattandoli alle sue esigenze e ai suoi obiettivi.
Quali sono oggi le parole chiave del viaggio?
Connessione. Connessione. Connessione.
Il vero lusso è far sentire speciali le persone, ed è proprio questo il nostro mestiere. Conosciamo i nostri clienti e il mondo in cui viaggiano. Costruiamo relazioni autentiche sia con loro sia con i nostri partner in ogni parte del globo, per comprendere i loro desideri e offrire esperienze che li facciano sentire davvero valorizzati.
Crediamo che il viaggio sia la piattaforma più potente per creare connessioni umane. I nostri advisor sono specializzati nel mettere in relazione le persone attraverso il viaggio, creando ricordi significativi destinati a durare nel tempo.
La geografia mondiale è sempre più complessa e instabile. Quale impatto ha tutto questo sul viaggio?
Il viaggio è il crocevia di tutto. Tutto influisce sul viaggio.
Il compito di un travel advisor è aiutare i clienti a orientarsi in un mondo in costante cambiamento: guerre, uragani, epidemie, crisi finanziarie. Abbiamo affrontato ogni tipo di scenario e siamo qui per guidare i viaggiatori verso le scelte migliori, adattandoci continuamente alle circostanze.
Oggi, dove dovrebbero orientare la bussola i viaggiatori?
Direttamente verso le proprie passioni.
Una destinazione dovrebbe essere il mezzo per coltivare ciò che ci appassiona davvero. Non viaggiamo semplicemente per vedere un monumento o visitare un museo: da soli non bastano a dare significato all’esperienza.
Bisogna cercare nel viaggio un’occasione di arricchimento personale, un modo per uscire dalla routine e vivere qualcosa che possa elevare davvero la propria vita.