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Le Corbusier a Berna

In occasione dei 20 anni dalla fondazione, l’iconico Zentrum Paul Klee nella capitale elvetica ospita un’importante mostra dedicata al geniale architetto e urbanista franco-svizzero

foto myswitzerland.com

Si svolgeranno dal 20 al 22 giugno 2025 le celebrazioni per il 20esimo anniversario dalla fondazione dell’iconico Zentrum Paul Klee di Berna, capitale della Svizzera. Progettato dall’archistar Renzo Piano, questo avveniristico edificio “a onde” ospita la più completa raccolta al mondo dedicata al celebre artista svizzero: più di 4.000 opere, esposte a rotazione, che costituiscono circa la metà della sua produzione totale (https://www.zpk.org; www.bern.com/it/detail/zentrum-paul-klee).
Nell’anno di questo importante anniversario, il museo ospita una mostra speciale: Le Corbusier. L’ordine delle cose, dedicata al celebre artista-architetto, designer e urbanista franco-svizzero. L’esposizione bernese, che resterà aperta fino al 22 giugno, presenta sia pezzi iconici sia opere finora poco conosciute di colui che è stato uno dei protagonisti più influenti a livello mondiale del Modernismo architettonico. Come si intuisce dal titolo della mostra, particolare attenzione viene posta al principio dell’ordine, un concetto chiave nel pensiero di Le Corbusier. L’artista riteneva, infatti, che il compito centrale dell’arte e dell’architettura fosse quello di comprendere e plasmare il mondo attraverso l’ordine: solo grazie a quest’ultimo – sottolineava lo stesso Le Corbusier – l’uomo avrebbe potuto elevarsi spiritualmente e liberarsi dai capricci della natura, del caso e dell’arbitrarietà.

foto Zentrum Paul Klee

Secondo gli esperti, la concezione dell’ordine del geniale artista si può far risalire alle tradizioni classiche dell’arte e dell’architettura, in particolare l’architettura dell’antichità, ma era anche una reazione alle sfide del suo tempo: le pessime condizioni di vita nelle città industrializzate, le distruzioni conseguenti alla Prima guerra mondiale, gli ingenti cambiamenti sociali determinati dal progresso tecnologico, le crisi economiche degli anni Venti del ‘900…
L’esposizione bernese è strutturata in tre parti: la prima è dedicata al percorso artistico di Le Corbusier dal suo periodo di formazione alle opere della maturità: particolarmente interessanti i dipinti iconici del Purismo, un movimento d’avanguardia fondato a Parigi negli anni ’20 del ‘900 dall’artista-architetto insieme al pittore francese Amédée Ozenfant.

La seconda parte è dedicata alle progettazioni architettoniche vere e proprie: schizzi, disegni, visioni di pianificazione urbana, modelli abitativi… Tre esempi su tutti: i progetti originali dell’Unité d’Habitation di Marsiglia (1944-1952), della città di Chandigarh in India (1950-1965) e della Cappella di Notre-Dame Du Haut a Ronchamp, in Francia (1950-1955).

foto Zentrum Paul Klee

Cuore della mostra, la terza parte nella quale il pubblico può approfondire come in Le Corbusier convivessero l’artista e l’architetto: non a caso divideva la sua attività lavorativa tra due studi parigini, uno in Rue de Sèvres nel quale realizzava i suoi progetti, e un altro in Rue Nungesser-et-Coli dove abitò dal 1934 al 1965 e dove aveva il suo atelier di pittura: «una casa che è paradisiaca, perché ogni cosa è cielo e luce, spazio e semplicità», come lui stesso ha scritto.
Dopo la mostra dedicata a Le Corbusier, il Zentrum Paul Klee presenterà al pubblico, dal 19 luglio al 5 ottobre, i dipinti dell’artista britannica Rose Wylie, mentre a partire dal mese di novembre nelle sale espositive si potranno ammirare le opere della designer tedesca Anni Albers che, tra l’altro, fu studentessa di Paul Klee e lavorò per Walter Gropius, uno dei fondatori del celebre Bauhaus.

Info sulla destinazione: https://www.myswitzerland.com; https://bern.com/it