GOURMET

Il mare in cucina a Milano

Pescato del giorno e una tavola rotondo anche per chi va cena da solo, nuova insegna milanese

La scelta del menu anche in base al pescato è il proposito di Ciro Lastra, chef della nuova insegna “Bommarè il mare in cucina” a Milano in viale Bligny. Il suo nome è di buon auspicio ribadisce il concetto della buona fortuna, Bommarè, bon cioè buono e mare che per i napoletani è ispirazione di arte, storia e leggenda. Dopo Cercola e Forte dei Marmi arriva nel capoluogo lombardo un nuovo indirizzo per appassionati di crudi e ostriche, tartare, conchiglie, crostacei e caviale. Milano vanta un mercato ittico meneghino tra i più forniti d’Italia. “ Il mio fornitore ognì mattina -dice lo chef- mi manda le fotografie del pescato. L’altro giorno vi era una ricciola di 5 kg, suddivisa in tranci l’ho scottata e l’ho servita con una salsa alla puttanesca”.

Pescato fresco e prodotti di pregio provenienti da mari più lontani come il King crab e il caviale Beluga, la tradizione campana caratterizza la cucina di Ciro Lastra, Capello d’oro 2023, che vanta una lunga tradizione culinaria sia i fratelli che il padre sono chef. L’originalità è l’antipasto “come una pizza” con forma rotonda con carpaccio di pesce del giorno e canapaccio di bufala e pomodorini appassiti Tra i primi piatti spiccano i mezzi paccheri con rana pescatrice, linguine Da Nerano a Li Galli con tartare di gamberi, ziti di gragnano con ragù di coniglio all’ischitana. Vi è anche un percorso “a mano libera”, cinque portate a discrezione dello chef realizzate sul momento con materie prime di stagione e pescato fresco di giornata. I piatti sono accompagnati da etichette di prestigio locali e internazionali, oltre ad una selezione di distillati e after dinner. Il ristorante milanese è stato progettato dall’architetto Davide De Lorenzo di Napoli ed è caratterizzato da pareti in wall paper blu, fondali scenografici che ricordano gli abissi marini, arricchiti da immagini di meduse, mante e razze stilizzate. Vi è una apposita sala di degustazione di vino e distillati .I tavoli, messi in evidenza da corpi illuminanti di design ospitano circa 50 persone.

Il benvenuto del menu “cucinare è come una lunga onda che contiene piaceri e tanta passione un vero mare di sentimenti. Per noi, per voi”. Nell’ambito dello spirito napoletano vi è uno spazio dedicato alla convivialità e la socializzazione con la presenza di un ampio tavolo rotondo dove anche una persona da sola può aggiungersi ad altre persone con la possibilità di far conoscenze davanti ad un ottimo cibo e un bicchiere di vino come prevede il tipico calore partenopeo.