
Conoscere per desiderare, desiderare per viaggiare. Così EVA Air, Compagnia aerea Taiwanese che ha approcciato per la prima volta il mercato italiano nel 2022, in occasione del lancio dei nuovi voli in Giappone con scalo a Taipei, ha realizzato a Milano al Westin Palace, una giornata di full immersion nella cultura nipponica.

Dal prossimo 16 gennaio, inoltre, l’Italia sarà collegata con volo giornaliero a Taiwan. «Una scelta che soddisfa la crescente domanda del mercato», commenta Eric Hsueh, General Manager della filiale italiana di EVA Air «e conferma la volontà di EVA Air di investire in Italia con proposte di alto livello. Il nuovo volo diretto tra Milano-Malpensa e Taipei offrirà ai passeggeri un collegamento comodo e quotidiano per Taiwan e una connessione immediata per tutte le destinazioni asiatiche che fanno parte del nostro ampio network e, in particolare, per il Giappone». Chi arriva a Taipei dall’Italia potrà infatti usufruire di voli settimanali verso dieci città giapponesi, con connessioni immediate per Fukuoka, Okinawa, Osaka, Sendai, Sapporo e Tokyo, mentre sarà necessario uno stop over di un giorno per Komatsu, Kobe, Matsuyama e Aomori.

Avvicinando il Giappone all’Italia, EVA Air lo ha fatto conoscere un po’ di più grazie ad un evento che ha rivelato alcuni aspetti della profonda cultura millenaria del Sol Levante.
A partire dal suo cibo, che condivide con quello italiano complessità e varietà esecutiva e la tradizione radicata dell’amore per i piatti “di casa”. Hanno dialogato su questo tema tre chef strettamente legato al Bel Paese, Hirohiko Shoda, aka Chef Hiro, che dal Giappone è arrivato in Italia nel 2006, Andrea Cocco Hirai, chef e attore italo-giapponese che si esprime in una fusion delle due tradizioni e Akira Yoshida, in Italia dal 2004 che ha tradotto la sua passione per il ramen in 9 ristoranti a Roma, Torino, Milano, Brescia. Se l’autentica cucina giapponese – è emerso da una chiacchierata a ruota libera – non era ben nota ai suoi esordi negli anni ’80 in Italia, dove poco si sapeva del Paese del Sol Levante, da Expo 2016 la curiosità e il desiderio di provare i gusti veri della tradizione sono esplosi. La cucina giapponese è rituale e spirituale (lo scritto del maestro Eihei Dōgen, “Istruzioni a un cuoco zen” è del XIII secolo), ma anche famigliare e della memoria.

Impossibile non parlare anche di Sake, e dei suoi abbinamenti. Il modo migliore di farlo è con un sommelier di Sake, Lorenzo Ferraboschi, che ha dialogato con un assaggiatore di Parmigiano Reggiano, Alessandro Stocchi, proponendo interessanti abbinamenti degustativi di un parmigiano fresco con un Sake stagionato e di un parmigiano invecchiato con un Sake fresco. In tal modo si è potuto approfondire le reazioni delle papille gustative alle diverse sollecitazioni dei gusti salato, amaro, umami. Anche nel caso del Sake, Expo 2016 è stato il turning point: mentre prima l’Italia era il 14° Paese importatore di Sake in Europa, con Expo è schizzata al secondo posto dopo la Germania. Tre le linee guide da tener presente come una Bibbia: 1) il Sake si conserva al freddo, altrimenti invecchia e perde in freschezza e aromaticità. 2) La temperatura di servizio deve essere uguale a quella del piatto a cui è abbinato. 3) Il Sake caldo si serve in bicchiere piccolo, quello freddo in bicchiere grande.

Per provarlo direttamente nel Paese d’origine… EVA Air ha lanciato una promozione dedicata a chi acquista un biglietto aereo da Milano-Malpensa, via Taipei, verso una delle destinazioni del Giappone, prenotando direttamente dal sito di EVA Air e inserendo il codice VOLAEVAJP. Info: www.evaair.com