HOSPITALITY

I portici di Bologna in 15 pagine

La critica d’arte e giornalista Beba Marsano, firma dell’edizione 2024 dei “Libri della Buonanotte” del Gruppo Duetorrihotels, ha dedicato un piccolo volume anche ai portici di San Luca a Bologna

Portici come elemento architettonico distintivo di Bologna, Patrimonio dell’Umanità e fulcro tematico di una festa urbana di sei giorni e sessanta appuntamenti: il Bologna Portici Festival.  Ma anche portici protagonisti di una narrazione civica e perciò elemento chiave di un racconto emozionale che condensa in 15 pagine avoriate la magnificenza immediatamente riconoscibile della città.

Bologna, Portico Cavour di sera.

I portici di Bologna

Mentre nella dotta Bologna va in scena dal 4 al 9 giugno 2024 la seconda edizione di Bologna Portici Festival in quattro distretti culturali (San Luca, Piazza Maggiore, Piazza della Pace e Cimitero della Certosa), la critica d’arte e giornalista Beba Marsano, autrice del ciclo di volumi Vale un Viaggio (Cinquesensi editore), ha pubblicato per la casa editrice Minerva e la collana del Gruppo Duetorrihotels, il libro della Buonanotte dal titolo “I portici e San Luca”, contenuto nel confanetto che racchiude le quattro plaquette in edizione limitata, dedicate agli altrettanti hotel presenti nelle città d’arte di Genova, Verona, Bologna e Firenze di proprietà del brand italiano di luxury hotel.

I Portici e San Luca. Uno dei volumi del cofanetto “I libri della buonanotte” dei Gruppo Duetorrihotels.

“Sessantadue chilometri di portici (più della metà nel nucleo storico), fanno di Bologna una città coperta senza eguali al mondo: un interno all’aperto che concilia tutti gli opposti” – scrive Beba Marsano, penna brillante e colta, che in un’accurata esposizione li descrive diversissimi tra loro: “in legno nelle case medievali, in pietra nobile o laterizio biscottato nei palazzi rinascimentali, in cemento armato negli edifici del secondo dopoguerra”.

I portici e San Luca è un libello elegante, piacevolmente interessante e oltremodo utile da trovare in stanza e sfogliare mentre si soggiorna al Grand Hotel Majestic “già Baglioni”, l’unico 5 stelle lusso di Bologna, membro dal 1990 di  The Leading Hotels of the World.

Un albergo che è prima di tutto una location prestigiosa: un palazzo del XVIII secolo situato di fronte alla cattedrale della città, che vanta un passato di ospiti illustri e turismo di classe, fra teste coronate, premi Nobel e star del cinema.  Un hotel dallo stile classico e il comfort moderno, con atmosfere calde e ristorazione di eccellenza.

Grand Hotel Majestic “già Baglioni” di Bologna: Presidential Suite.

Un hotel che, per la sua posizione strategica e baricentrica – collocato per l’appunto sotto i portici di via Indipendenza – può essere il punto di partenza perfetto di un viaggio di scoperta proprio della Bologna più autentica: quella dei portici.

Il Grand Hotel Majestic come punto di partenza del tour culturale

La studiosa Beba Marsano, esperta di turismo culturale e di prestigio ha tracciato, infatti, sempre per il Gruppo Duetorrihotels, anche degli itinerari fuori dalle rotte convenzionali, racchiusi nella collezione dei Duetorrihotels Secret Grand Tour.

Si tratta di circuiti pressoché inediti che valorizzano ciò che si cela alla vista del turista comune, o che il viaggiatore attento e appassionato dovrebbe ricercare. In questo senso gli hotel diventano dei Cicerone che invitano l’ospite ad ammirare tesori che essi stessi custodiscono, opere d’arte che intrecciano una relazione profonda con il contesto in cui sono inserite.

Collezione Tavaglini di strumenti musicali a San Colombano, Bologna.

Quindi, oltre alle Due Torri, quella degli Asinelli alta 98 metri e la sua “gemella” Garisenda (48 metri, citata nell’Inferno di Dante), da vedere a Bologna c’è molto altro. A cominciare proprio dallo stesso hotel del Gruppo Duetorrihotels.

Imperdibile il Museo per la Memoria di Ustica, installazione permanente di Christian Boltanski (artista parigino mancato nel 2021 a 76 anni) sui  resti del DC9 abbattuto il 27 giugno 1980 mentre si dirigeva verso l’aeroporto di Palermo; come pure la Cappella Bentivoglio in San Giacomo Maggiore, splendida sintesi di architettura e arte del primo Rinascimento bolognese, per toccare l’Oratorio di Santa Cecilia, denominata la “Cappella Sistina” di Bologna, proseguire con la visita del Compianto sul Cristo Morto in Santa Maria della Vita e del Compianto nella Cattedrale di San Pietro, culminando nel Complesso di San Colombano, un unicum a livello internazionale grazie alla collezione di strumenti musicali antichi Tavaglini.

Compianto sul Cristo morto di Niccolò dell’Arca nella chiesa di Santa Maria della Vita a Bologna.

Degna di visita è anche la casa del cantautore Lucio Dalla, ospitata in un palazzo del XV secolo di via D’Azeglio, ricco di opere d’arte originali ed eclettiche. Per finire con la visita guidata al Cimitero Monumentale della Certosa, uno dei camposanti più antichi d’Europa adornato di splendide sculture.

Cimitero Monumentale della Certosa di Bologna.