Ci sono pochi luoghi a Venezia dove la città entra letteralmente dalla finestra. Il Danieli è uno di questi. Basta scostare le tende per trovarsi davanti la chiesa di San Giorgio Maggiore e il viavai ininterrotto di vaporetti, motoscafi e gondole che attraversano il Bacino di San Marco. Dopo un accurato rinnovo e restauro, lo storico albergo ha riaperto oggi sotto l’insegna Four Seasons, riportando in primo piano la sua anima di palazzo veneziano.
Costruito nel Quattrocento per la famiglia Dandolo, il palazzo conserva lo scalone monumentale, i soffitti dorati, le colonne in marmo e quella successione di saloni che raccontano la Venezia delle grandi famiglie mercantili. Il restauro non ha cercato di renderlo diverso, ma di restituirgli luce. Gli specchi veneziani riflettono l’acqua della laguna, i vetri di Murano, i pavimenti in terrazzo e i tessuti Rubelli riportano dentro le camere il lavoro delle botteghe della città.
Il luogo dove tutto questo si percepisce meglio resta la Terrazza Danieli. All’ora dell’aperitivo lo sguardo corre da Palazzo Ducale fino all’isola di San Giorgio, mentre in cucina Adriano Rausa interpreta la tradizione veneziana con piatti leggeri costruiti intorno al pescato e ai prodotti della stagione.
Entro fine anno arriverà anche la spa, ma il motivo per fermarsi qui resta lo stesso da oltre due secoli (ha aperto nel 1822): abitare, anche solo per una notte, uno dei palazzi che hanno visto passare la storia di Venezia, con la laguna come unico, irripetibile, salotto.