C’è un fascino sottile ed esaltante nell’unire la dinamica e divertente agilità della bicicletta, al ritmo placido e rilassante della navigazione fluviale (e a tratti anche marina). Immaginate di pedalare durante il giorno immersi nei profumi della campagna o negli scenari mutevoli del paesaggio lagunare, per poi ritrovare al tramonto la vostra “casa galleggiante” ormeggiata al molo, pronta ad accogliervi con tutti i comfort e nel massimo del relax. Un’esperienza vacanziera ibrida, insomma, elegante e accessibile che trova la sua massima espressione nella formula Bike & Boat ideata dal tour operator vicentino Girolibero.
La felicità in sella e lungo gli argini
Utilizzando i fiumi come vie di comunicazione privilegiate e la bicicletta per esplorare la terraferma, la formula “Bici e Barca” permette di scoprire angoli nascosti e inaccessibili al turismo di massa. Girolibero propone oltre 42 itineraridistribuiti tra i canali d’Olanda, Francia, Germania e Grecia, fino ai classici percorsi italiani come la Mantova-Venezia e la Venezia-Grado.
A bordo delle motonavi come la celebre “Ave Maria” – un vero e proprio albergo galleggiante di charme dotato di 20 cabine (40 posti), scafo per fondali bassi e tetto reclinabile per i ponti – la qualità della vita a bordo è altissima. Peraltro, c’è anche un’ottima cucina gourmet a ristorare i passeggeri, che già da sola vale il viaggio.
Un motore operativo che “pedala” a Vicenza dal 1998
Girolibero è un punto di riferimento affermato nel settore delle vacanze in bici, capace di muovere ogni anno oltre 20 mila viaggiatori slow, coordinando una squadra di 40 persone in sede, 100 accompagnatori sul campo e 30 membri degli equipaggi a bordo delle imbarcazioni. Con 2.500 mezzi tra bici muscolari arancioni ed eleganti e-bike bianche, l’operatore permette di prenotare vacanze uniche in tutta Europa. Questa realtà visionaria ha preso forma a Vicenza nel 1998 su iniziativa dell’imprenditore lungimirante Pierpaolo Romio. Nella sede di via Conforto da Costozza 7 – uno spazio polifunzionale, vivo e dinamico che unisce uffici, officine meccaniche, angoli souvenir e spazi dedicati alla convivialità – batte un unico grande “cuore giallo”, colore distintivo del brand sormontato dal cerchio perfetto della ruota di bicicletta, che richiama il sole, la luce e l’energia.
Turismo lento tra acqua e terra
Forte di un’esperienza ormai trentennale, il titolare di Girolibero Pierpaolo Romio spiega: «La combinazione tra cicloturismo e navigazione conquista un pubblico sempre più ampio ed eterogeneo, diviso equamente tra viaggiatori italiani e internazionali. Il punto di forza di questa formula risiede nel perfetto equilibrio tra l’esplorazione avventurosa e gli agi di una “casa galleggiante”. È un modo di viaggiare che rifiuta la frenesia della “spunta” sulla lista delle attrazioni turistiche tradizionali, preferendo un ritmo disteso, sintonizzato sullo scorrere dei corsi d’acqua. È turismo d’esperienza che va alla ricerca di un’Italia e di un’Europa autentiche e ancora ben conservate. Sfruttando imbarcazioni dalle dimensioni ridotte, gli itinerari toccano gemme nascoste: ne sono un esempio le tappe tra Mantova e Venezia, che conducono i viaggiatori in realtà minuscole come Zelo o tra le attrazioni insolite del Museo della Giostra di Bergantino. Lo stesso spirito guida le tappe francesi tra Provenza e Camargue, dove si preferisce la quiete di centri come Villeneuve-lès-Avignon rispetto alla vicina e caotica Avignone, immergendosi nella vita locale e in ritmi d’altri tempi».