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Un faraonico viaggio nel tempo

Il GEM, Grande Museo Egizio ha aperto le sue porte. È il doppio del Louvre e due volte e mezzo il British Museum e in 7000 mq. contiene il tesoro di Tutankhamon. Ai piedi delle piramidi la storia torna a brillare 

Dopo più di vent’anni di attesa, di cantieri infiniti, crisi politiche, lungaggini e rinvii, il 1° novembre 2025 ha aperto al pubblico il GEM – Grand Egyptian Museum, il più grande museo al mondo dedicato a una civiltà antica. Sorge poco fuori Il Cairo, a un passo dalle piramidi di Giza. Voluto nel 2002 dall’allora presidente Hosni Mubarak, il progetto ha attraversato le tempeste della storia recente – dalle primavere arabe alla pandemia – prima di approdare alla giornata inaugurale in grande stile. Un evento che il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha definito «una celebrazione del patrimonio universale e un ponte culturale tra tutti i popoli del mondo».

Una delle sale del GEM, il Grande Museo Egizio del Cairo (foto di Germana Cabrelle).

Un museo grande come un sogno

Il maestoso edificio, disegnato dallo studio irlandese Heneghan Peng Architects, è una visione di vetro e acciaio che si apre come un ventaglio verso il deserto. La sua area espositiva supera i 500.000 metri quadrati: il doppio del Louvre e due volte e mezzo il British Museum. Un vero e proprio tempio contemporaneo della memoria, pensato per accogliere oltre 100.000 reperti che raccontano l’Egitto dall’epoca preistorica fino all’età romana.

Solo la metà della collezione è visibile al pubblico; il resto è custodito nei depositi interni, come in un gigantesco scrigno ancora da aprire. I numeri parlano da soli: un costo superiore al miliardo di euro, finanziato anche grazie a prestiti internazionali, e 5 milioni di visitatori attesi ogni anno. Un investimento faraonico per rilanciare il turismo, linfa vitale dell’economia egiziana.

Reperti di varie epoche in mostra al GEM, Grande Museo Egizio (foto di Germana Cabrelle)

All’inaugurazione hanno preso parte 79 delegazioni straniere e 39 tra capi di Stato e di governo. L’Italia è stata rappresentata dal Ministro della Cultura Alessandro Giuli.

Ramsete II dà il benvenuto

L’ingresso al museo è un’esperienza spettacolare. A dominare l’atrio, la colossale statua di Ramsete II, alta 12 metri e pesante 83 tonnellate, spostata dall’omonima piazza del Cairo e ora perfettamente integrata nel nuovo contesto. Ai suoi lati, le statue di Tolomeo II e Arsinoe II, presenze maestose che introducono alle grandi scale monumentali che conducono alle Gallerie.

Un edificio adiacente ospita invece un altro straordinario reperto: la barca solare di Cheope, risalente a 4.600 anni fa. Si tratta di una delle più grandi e antiche imbarcazioni in legno dell’antichità, trasferita in un’operazione spettacolare durata 48 ore.

Veduta del GEM, Grande Museo Egizio (foto di Germana Cabrelle)

Il tesoro di Tutankhamon: l’anima d’oro del museo

È però nella Galleria di Tutankhamon che il tempo si ferma davvero. Per la prima volta nella storia, i 5.500 repertiappartenuti al “re bambino” sono riuniti in un unico spazio di 7.000 metri quadrati. Dai gioielli alla maschera funeraria in oro, quarzite, lapislazzuli e vetro colorato, fino al trono d’oro e al sarcofago: ogni oggetto racconta l’idea di eternità che animava la civiltà egizia. Qui la bellezza incontra il mistero, e il visitatore ha la sensazione di attraversare una soglia che porta dritta nell’Aldilà.

Il futuro dell’Egitto passa dal suo passato

Il Grande Museo Egizio non è solo un monumento alla storia, ma anche un progetto per il futuro. Oltre alle sale espositive, ospita centri di restauro, spazi per la ricerca, teatri e aree didattiche. È una destinazione a sé, dove la cultura si fonde con la tecnologia e il design contemporaneo.

Un nuovo polo culturale e turistico per l’Egitto, che punta a riaffermare il proprio ruolo di culla della civiltà e meta d’eccellenza per i viaggiatori del mondo.

Il libro “L’Egitto di Vittorio Russo” (foto di Germana Cabrelle)

Oggi, ai piedi delle piramidi, la storia dell’antico Egitto si riaccende di una luce nuova. E per quanto desiderano conoscere al meglio questa destinazione e le tante meraviglie affascinanti che l’Egitto offre, il migliore punto di riferimento è Viaggi Rallo di Mestre: da oltre mezzo secolo specializzati in itinerari nella terra dei faraoni.