Italy

Eroica, la Toscana vista dal sellino (vintage)

Alla settima edizione di Eroica Montalcino hanno partecipato 2214 ciclisti provenienti da 39 Paesi del mondo.
Tutti mossi dalla bellezza della fatica e dal gusto dell’impresa. Che è poi il claim di Eroica

Quattro spille da balia tengono cucito al retro di una maglia da ciclista un numero stampato in vecchio stile su un rettangolo di stoffa.

Dietro a quel numero c’è una persona che ha scelto di partecipare  – ovviamente con la mise adeguata – alla ciclostorica più famosa al mondo, L’Eroica, che nella stagione primaverile perde la consonante apostrofata e si corre a Montalcino, sui saliscendi delle colline patria del famosissimo vino Docg Brunello.

Passione vintage. Eroica Montalcino 28 maggio 2023 (foto di Guido Rubino)

Eroica, numeri in salita

Domenica 28 maggio 2023 erano 2214 le persone provenienti da 39 Paesi del mondo che si sono date appuntamento in piazza del Popolo per Eroica Montalcino.

Tutti in sella a biciclette d’epoca rigorosamente, come da regolamento, con i fili dei freni esterni e in bella vista, le leve dei cambi sul telaio non in carbonio bensì in acciaio o allumino.

Partenza e arrivo in piazza del Popolo a Montalcino per la settima edizione di Eroica (foto di Penni Martelli Paolo)

Tutti ai blocchi di partenza, pronti a pedalare e riscoprire, insieme all’amenità del paesaggio toscano e in particolare della Val d’Orcia, anche e soprattutto la bellezza della fatica e il gusto dell’impresa, la frase diventata claim di Eroica.

Eroica Montalcino

Eroica Montalcino è giunta quest’anno alla sua settima edizione.

Nata con successo sulla scia del fenomeno L’Eroica di Gaiole in Chianti,  va conquistando di anno in anno sempre più appassionati da ogni nazione.

La bellezza della fatica e il gusto dell’impresa a Eroica Montalcino 2023 (foto di Penni Martelli Paolo)

I cinque percorsi di Eroica Montalcino

Il percorso più pedalato di Eroica Montalcino è stato quello dei 79 chilometri con ben 684 ciclisti, mentre il percorso di 96 chilometri è stato scelto da 566 ciclisti.

Quello più lungo, di ben 153 chilometri è stato corso da 472 ciclisti.

Un percorso di Eroica Montalcino (foto di Penni Martelli Paolo)

I due percorsi più corti sono stati scelti da 423 ciclisti (46 chilometri) e 69 sono stati i ciclisti che hanno pedalato il percorso di 27 chilometri.

Dei 2214 partecipanti gli stranieri sono stati 487 da 39 Paesi, ben 243 le donne sui pedali.

Eroica, non un cinema nostalgico ma entusiasmo vero

Il segreto di questa formula eroica, tanto entusiasmante e aggregante?

Produciamo felicità – riassume efficacemente l’ideatore di questo format fortunato e replicato nel mondo Giancarlo Brocciperché Eroica non è un cinema nostalgico ma entusiasmo autentico”.

“Noi proveniamo da passioni profonde ed educazioni convinte che ci hanno forgiato – aggiunge Brocci – e siamo orgogliosi di condividere e trasmettere i nostri patrimoni di valori e conoscenza”.

“Siamo andati a pescare nella passione pura e la bicicletta, che ha rappresentato la prima forma di turismo per spostarsi fuori dall’ambito residenziale,  incarna esattamente questo”.

Partecipanti sorridenti alla settima edizione di Eroica Montalcino (foto di Penni Martelli Paolo)

Eroica, un mix corroborante

Eroica, insomma, è una miscellanea vincente e corroborante che non conosce limiti di generazione e confini geografici: sia in Italia che in giro per il mondo la contaminazione è diffusa.

Per quanto concerne invece l’edizione n. 7 di Eroica Montalcino, Franco Rossi, presidente di Eroica Italia esulta:

Siamo felicissimi che ci siano sempre più persone che vengono a Eroica Montalcino”.

“Aumentano gli eventi collaterali, crescono l’entusiasmo e l’impegno delle tante realtà sul territorio”.

“Per questo ringrazio di cuore i tanti volontari, le associazioni che ci hanno aiutato nell’allestimento dei ristori e dei percorsi, le Forze dell’Ordine e le istituzioni”.

Ciclista in abbigliamento (e baffi!) vintage all’Eroica Montalcino (foto di Penni Martelli Paolo)

I giorni che precedono la fatica e il sudore di Eroica sono, infatti, caratterizzati da musica e divertimento, mercatini vintage e tanto affiatamento che richiedono, però, anche perfetta organizzazione.

E poi c’è lei, la bici, a unire tutti sotto il comune denominatore del benessere, nell’accezione più completa.

Eroica, la Toscana a ogni stagione

Perché, al di là di Eroica, la bicicletta è il mezzo di locomozione che più di altri contribuisce all’esperienza del viaggio.

La ragione è riconducibile al concetto che Didier Tronchet ben descrive in “Piccolo trattato di ciclosofia. Il mondo visto dal sellino”.

Lo scrittore definisce la bici un prolungamento del corpo e nondimeno dell’anima, che rende attivi nel piacere di scoprire luoghi che dal finestrino di un’auto o di un treno sfilerebbero via veloci senza rivelarsi nella loro interezza.

Il verde paesaggio della Val d’Orcia in Toscana durante Eroica Montalcino (foto di Penni Martelli Paolo)

La bici accompagna nello sforzo di una strada bianca, eroica per l’appunto, che apre alla campagna, partecipa alla fatica di una salita in quota che ripaga con viste spettacolari.

Pedalando si rendono dinamiche le intenzioni di una meta, si allineano i pensieri verso una destinazione.

La  bicicletta non è un semplice mezzo di trasporto che consente di arrivare da un punto A a un punto B: la bicicletta è un alleato affidabile per giungere a una migliore conoscenza di sé e del mondo.

E Eroica, in particolare,  è un assaggio succulento del nostro Belpaese.

Bellezze in bicicletta (foto di Penni Martelli Paolo)