HOTEL COLLECTION BY TERESA CREMONA

Dimora Ghirlandaio, Colle Ramole (Firenze)

A due passi dal centro di Firenze eppure sospeso in un’atmosfera senza tempo, l’antica dimora di famiglia è un borgo dal fascino rinascimentale

È breve il tragitto dalla stazione di Firenze alla Dimora Ghirlandaio, quando si arriva la Cattedrale di Santa Maria del Fiore e la Cupola del Brunelleschi e il monastero della Certosa del Galluzzo sono parte del panorama, e l’atmosfera che accoglie è ‘un fuori dal tempo’ esclusivo e sereno.

Questa dimora, nelle colline fra Scandicci e l’Impruneta, nel 1492 divenne la residenza di Domenico Ghirlandaio e della sua numerosa famiglia. Domenico era figlio di Tommaso Bigordi, un artigiano che lavorava argento e metalli preziosi, famoso per le sue ghirlande indossate dalle fanciulle fiorentine, da qui il soprannome a tutti gli esponenti della famiglia. Alla sua morte, fu il fratello David a prendersi cura dei nipoti, fra questi Ridolfo che fu pittore apprezzato dai Medici e da Raffaello.

Il podere rimase nella disponibilità della dinastia fino al 1562. Dopo vari cambi di proprietà, nel 2010, è stato acquisito della famiglia Cecchi, a cui si deve l’accurato restauro degli edifici e la decisione di riservare l’intera proprietà alla prenotazione unica ed offrire agli ospiti un soggiorno dove vivere l’intimità familiare.

La tenuta è sulle colline fra Scandicci e l’Impruneta, immersa in 17 ettari di olivete (circa 3mila piante che producono un olio extravergine super premiato. L’olio Dimora Ghirlandaio ha una concentrazione di 400 mg di polifenoli per chilo di olio, quasi il doppio dl quanto richiesto per ottenere l’Health claim Efsa, (European Food Safety Authorit, strumento legislativo che consente al consumatore di riconoscere gli oli di qualità superiore).

Dimora Ghirlandaio è una realtà composita, oltre alla Villa rinascimentale, ci sono la Fattoria, Il Frantoio, La Bottega, lo Studio, per un totale di 20 camere. Questi edifici in consonanza compongono un piccolo borgo. Tutti hanno giardino e spazi verdi privati e tutti hanno conservato il loro carattere negli stili eleganti o rustici delle architetture e anche nelle camere, dove il confort moderno non ha cancellato l’impronta della storia. Gli interni sono di luminosa morbida accoglienza, con un’impronta piacevole di ‘dimora di famiglia’. Il restauro accurato accompagna, valorizza e non sovrasta i luoghi. Mobili d’epoca, colori lievi, dettagli del lavoro artigiano, creano un’armonia fra passato e presente e ci si sente a casa, sia nella propria stanza come nei luoghi di ritrovo che sono intimi e confortevoli.

Il centro benessere è nell’underground della Villa rinascimentale, la piscina di 150mq, riscaldata e panoramica è circondata da alberi secolari, e poco lontano sempre nel verde dei giardini, il ristorante la Locanda ad uso esclusivo degli ospiti è negli spazi dell’antico fienile.

C’è anche una minuscola Cappella – visitabile su richiesta – decorata da affreschi attribuiti a Ridolfo che sono tornati alla luce in parte nei primi Anni Cinquanta e in parte durante il restauro del 2014, che raccontano il legame del luogo con i Ghirlandaio.