GOURMET

Un calice di Maremma

Il Morellino di Scansano Docg, valorizzato e promosso da un apposito Consorzio di tutela, esprime al meglio l’anima della Toscana meridionale, meta ideale per gli amanti del buon vino, della natura, della storia e della cultura

Quando si parla del sud della Toscana la mente corre immediatamente a mete incantevoli come il promontorio del Monte Argentario e il Parco regionale della Maremma con le sue storiche torri di avvistamento e gli spettacolari panorami affacciati sulla pianura del fiume Ombrone, sul mare e le isole dell’arcipelago toscano.

In realtà la provincia di Grosseto offre ai visitatori luoghi imperdibili anche nell’interno, per esempio Magliano, immediatamente identificabile per il suo centro storico circondato da antiche mura. Un entroterra principalmente collinare che si estende dal Monte Amiata fino al Mar Tirreno e dove già al tempo degli Etruschi si praticava la viticoltura. Come dimostrano numerosi ritrovamenti archeologici, in particolare quelli rinvenuti presso le località di Usi e Ghiaccio Forte, prevalentemente orci di terracotta del V secolo a.C., contenenti semi di vite, e statuette bronzee raffiguranti vendemmiatori.

Magliano, in provincia di Grosseto.

I resti di tali insediamenti si trovano nei pressi di Scansano, piccolo Comune famoso non solo per le memorie storiche del suo circondario, ma anche per il vino al quale dà il nome – il Morellino di Scansano, appunto – un rosso Docg che è la miglior espressione della Maremma Toscana. “Figlio” di una zona particolarmente suggestiva che si estende dal Mar Tirreno alle colline del Monte Amiata, con una grande varietà di terroir: 1.500 ettari vitati – dei quali circa il 30% coltivati con metodo biologico – dedicati appunto alla produzione di questo vino che si sposa perfettamente con piatti tipici della tradizione locale, come l’acquacotta, il cinghiale o il pecorino.

Il disciplinare prevede che per la produzione del Morellino venga utilizzato almeno l’85% di uve Sangiovese, mentre il restante 15% è costituito da uve nere quali Ciliegiolo, Alicante, Canaiolo, Merlot, Cabernet Sauvignon. Il brand è tutelato dal Consorzio di tutela del Morellino di Scansano nato nel 1992 grazie alla visione di un piccolo gruppo di produttori ben determinati a supportare e valorizzare il proprio prodotto a Denominazione di origine controllata, attraverso azioni di promozione e tutela. Nel corso degli anni il Consorzio è andato man mano ampliando il comparto associativo, fino ad accogliere più di 200 soci, oltre 90 dei quali con almeno una propria etichetta di Morellino di Scansano sul mercato. Dopo aver raggiunto un alto livello in termini di qualità e quantità del vino e un importante riconoscimento anche al di fuori dell’Italia, a partire dalla vendemmia 2007 il Consorzio ha ottenuto il riconoscimento massimo su scala nazionale per un vino: la Denominazione di origine controllata e garantita.

Tale Denominazione prevede due versioni. La prima, il Morellino di Scansano Annata, è la tipologia che racconta con maggior schiettezza le doti che hanno reso questo vino uno dei più amati e conosciuti non solo in Toscana, ma anche nel resto d’Italia e all’estero: note fresche e fruttate, una struttura tannica mai aggressiva e una tonalità rosso rubino di piacevole intensità.
L’altra versione, fiore all’occhiello della Denominazione, è il Morellino di Scansano Riserva, al quale i produttori riservano le migliori parcelle e le annate con il maggior potenziale evolutivo: non a caso, visto che questa tipologia – caratterizzata da un bouquet complesso di frutti scuri, fiori e spezie – esprime il meglio della personalità col passare del tempo.

Come dicevamo sopra, la Maremma è una zona privilegiata dal punto di vista ambientalistico, ma non bisogna dimenticare che è anche ricca di cultura e arte. Tanto che il Consorzio di tutela del Morellino di Scansano promuove un turismo consapevole e sostenibile, incentivandone la conoscenza quale destinazione perfetta per chi cerca, al tempo stesso, storia, natura, tradizione e, ça va sans dire, degustazioni delle migliori etichette. Come sottolinea Bernardo Guicciardini-Calamai, presidente del Consorzio, «non vogliamo promuovere solo un vino, ma un intero territorio e le esperienze che offre, grazie a itinerari che spaziano dal trekking al ciclismo, dagli stabilimenti termali ai borghi storici».

Qualche esempio? Il Grand Tour della Maremma, un percorso ideale per gli amanti dell’enocicloturismo: per la precisione, si tratta di un anello di 360 chilometri che attraversa una parte significativa della provincia di Grosseto e che, lungo colline e campagne, conduce alla scoperta di luoghi indimenticabili come le Colline Metallifere, l’Area del Tufo dell’Amiata e la Costa d’Argento. Imperdibili le tappe che fanno capo a Massa Marittima, Campagnatico e Santa Fiora, tra i borghi medievali più belli d’Italia. O ancora, Manciano, un altro borgo risalente al Medioevo che domina la Laguna di Orbetello. Senza dimenticare, a poca distanza da Scansano, le famose Terme di Saturnia, il luogo ideale per concludere la giornata in completo relax in una piscina piena di acqua calda dalle proprietà benefiche, meglio ancora degustando un calice di Morellino di Scansano!

Informazioni: www.consorziomorellino.it, sito ufficiale del Consorzio di tutela del Morellino di Scansano Docg; www.visit morellino.com, il portale di riferimento per gli enoturisti che vogliono andare alla scoperta del territorio del Morellino di Scansano.