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Il canto dei cinque campanili

Gorizia si fa arena acustica per il progetto transfrontaliero “Topofonie”. Cinque campanili storici, ottoni e percussioni daranno vita a un’opera monumentale pensata appositamente per la città isontina

Non si tratta di un concerto statico da spettatori stanziali: non bisogna posizionarsi troppo vicini a un singolo campanile, ma muoversi per cogliere l’interazione e l’atmosfera del suono con lo spazio urbano. L’opera non propone melodie tradizionali, bensì un tessuto di sottigliezze, eco e atmosfere delicate che richiedono silenzio e calma da parte degli spettatori. Il punto ideale per assistere a questo straordinario evento musicale è il piazzale e i torrioni del Castello, che offrono la perfetta acustica centrale, ancorché l’evento sarà fruibile in tutta l’area di Borgo Castello e del centro camminando a piedi. Cinque campanili storici, ottoni e percussioni daranno quindi vita a un’opera monumentale pensata appositamente per Gorizia nell’ambito del progetto “Topofonie”.

45 minuti di rintocchi: il ritorno di Llorenç Barber

Sabato 23 maggio 2026 a mezzogiorno Gorizia si trasformerà in un monumentale palcoscenico a cielo aperto. Le campane della Cattedrale dei Santi Ilario e Taziano e di altre quattro chiese storiche del centro risuoneranno all’unisono per circa 45 minuti in un concerto urbano unico, composto appositamente per la città dall’artista spagnolo Llorenç Barber.

Barber, classe 1948 e leggenda vivente della musica sperimentale internazionale, torna in Friuli Venezia Giulia dopo lo straordinario successo registrato a Udine nel 2021. L’evento goriziano è nato su iniziativa dell’associazione Continuo APS (fondatrice della galleria Spazioersetti) ed è programmato non a caso alla vigilia di Pentecoste, una ricorrenza fortemente legata alla tradizione liturgica e comunitaria.

Dai campanari locali alle trombe di Aquileia: chi c’è dietro il concerto di Barber

L’architettura sonora, oltre al Duomo, coinvolgerà i campanili delle chiese di Sant’Ignazio (piazza Vittoria), Sant’Antonio Piccolo, San Rocco e San Giovanni (centro pastorale sloveno).

La partitura non prevede solo i bronzi storici: ad arricchire la composizione interverranno strumenti a fiato e percussioni, tra cui spiccano le trombe dell’Associazione culturale-musicale San Paolino di Aquileia.

L’esecuzione fisica dei rintocchi sarà affidata ai campanari delle storiche associazioni locali (Campanari del Goriziano e Scampanotadôrs Furlans), protagonisti di un laboratorio intensivo di prove condotto nei giorni precedenti dallo stesso Barber insieme all’artista Montserrat Palacios.

La performance fa parte di Topofonie, un più ampio progetto transfrontaliero finanziato da fondi regionali ed europei che mira a valorizzare il patrimonio immateriale dell’alto Adriatico.

Grazie alla conformazione geometrica dominata dal suo colle, la città isontina rappresenta una delle arene acustiche più suggestive d’Italia.