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Come un baco da seta

Un nuovo indirizzo a due passi da Lugano che porta nel nome una storia di cambiamento, trasformazione e impegno sociale

Bigatt in dialetto luganese vuol dire baco da seta, la piccola larva che nasce bruco e diventa farfalla, e che dal buio vola nella luce. Bigatt, a due passi dal centro di Lugano, è una bella struttura che ha scelto questo nome come simbolo di cambiamento e trasformazione.


Sulle pendici del Monte San Salvatore, con vista che abbraccia la città di Lugano, il golfo e le montagne innevate, in un parco di 9000 mq con orti biologici, vigneti, uliveti, boschi e giardini, il complesso si articola nell’albergo 3 stelle La Cà del Bigatt  – 23 camere moderne e graziose, una piccola sala riunioni con antichi soffitti dipinti, una bella piscina esterna. E nel ristorante La Locanda del Bigatt con una terrazza panoramica che vale il viaggio. Qui si fa buona cucina di territorio, i prodotti sono le eccellenze di produttori locali, gli ortaggi e la frutta sono degli orti di casa, la carta dei vini propone la produzione dei vigneti dell’azienda, oppure di piccoli viticoltori ticinesi. Si mangia semplice ma buono, si spende il giusto, il servizio è affettuoso.


Un posto che mette attenzione al benessere degli ospiti, ma anche a quello dei propri dipendenti. Perchè Bigatt è anche il progetto con fini di recupero sociale della Cooperativa Area. Progetto che ha trovato sede in questa ex-masseria del XVIII secolo che ha origini molto più antiche, e dove un tempo si allevavano i bachi da seta. Qui la casa padronale, gli annessi agricoli, la piccola cappella affrescata, sono stati perfettamente e completamente restaurati in tre anni di lavoro da La Fondazione Antonietti-Crepaz e hanno accolto a Maggio del 2020 la Cooperativa Area che ha per scopo il reinserimento nel mondo del lavoro di persone con disagi sociali, attraverso la formazione e lo sviluppo di competenze lavorative con percorsi formativi specifici che si basano anche su principi di ecologia, responsabilità ambientale e cura del territorio.


Gli operatori della Cooperativa Area, un’èquipe di 20 fra volontari e professionisti, dopo un’attenta selezione, inseriscono coloro che sono stati ritenuti idonei al percorso di recupero, nelle attività agricole e di ospitalità del Bigatt, assistendoli e istruendoli per un periodo di alcuni mesi, ed infine aiutandoli nel reinserimento nel mondo del lavoro e nella vita sociale.