EDITORIAL

Cervinia, sci e bike in amabile convivenza. Finché neve non ci separi

Discese adrenaliniche per soddisfare i biker più appassionati, ma anche funivie e ciclovie che propongono una mobilità alternativa. Sfide e itinerari inediti, via terra o sospesi nel cielo, al cospetto del “più nobile scoglio d’Europa”

“Non è la specie più forte o la più intelligente a sopravvivere, ma quella che si adatta meglio al cambiamento” diceva Charles Darwin. Così, mentre le scarse precipitazioni nevose dello scorso inverno, in combinazione con le alte temperature attuali (e le garanzie di sicurezza che garantisce il comprensorio), hanno temporaneamente sospeso la prosecuzione della stagione dello sci estivo sul ghiacciaio del Plateau Rosa …si moltiplicano le infrastrutture e i servizi che puntano sulle due ruote, alla luce del crescente interesse nerato dalle varie declinazioni delle bici off road, muscolari o elettriche. Tra questi, proprio per favorire le escursioni in sella a quest’ultime – teniamo conto che il 65% delle e-bike vendute è una mountain bike – sono state appena collocate quattro nuove aree di ricarica (dotate anche di defibrillatore) nelle località Cheneil, Salette, Plan Maison e Cime Bianche Laghi, nell’ambito di una collaborazione con Cervino Spa. Quasi non ci si fa più caso, ma oggi, presso le stazioni di partenza degli impianti di risalita, accanto alle rastrelliere per gli sci spuntano come funghi le colonnine per la ricarica delle bici elettriche. In amabile convivenza, finché neve non ci separi.

CICLOVIA DEL CERVINO

Il sogno di tutti i ciclisti amanti dei paesaggi alpini si realizza con la Ciclovia del Cervino, che snoda il suo itinerario da Cervinia a La Magdeleine, oltre la soglia dei 2000 metri, lungo la Balconata del Cervino (il superpanoramico sentiero 107) – anche se noi consigliamo di percorrerlo in senso inverso, per non voltare le spalle a Sua Maestà. La novità del progetto, assegnato ai comuni di Valtournenche, Chamois e La Magdeleine e finanziato dal Gal (lo strumento UE per sviluppare interventi dedicati al miglioramento delle comunità rurali), è quella di sperimentare la convivenza di pedali, pedule e perché no, zampe, in maniera regolamentata su gran parte del percorso, mentre nei tratti più impervi sono stati creati dei trail dedicati esclusivamente alle bici. Si raggiunge la destinazione finale passando da Cheneil e da Chamois (Perla delle Alpi di nome e di fatto!), con un tratto che richiede per il momento l’utilizzo della telecabina di La Salette, in prossimità di Valtournenche. Trentacinque i chilometri attualmente percorribili che un domani potrebbero superare i duecento, partendo da Aosta risalendo da Torgnon verso Cervinia e collegandosi alla potenziale ciclovia della Val d’Ayas. I lavori sono in corso d’opera e vedono coinvolti numerosi comuni, animati dalla prospettiva di aumentare le presenze turistiche e di creare nuove occasioni di collaborazione tra operatori turistici e settore agricolo.

Cervinia, MTB - ph. Niccolò Venturin

BIKE PARK

Sempre a beneficio deli amanti delle ruote grasse, c’è il Bike Park del Cervino. Oltre 100 km di sentieri dedicati alla discesa, con passerelle in legno, wall ride e trail con pendenza media del 16,6 %, dove si è appena disputata la competizione internazionale “Maxiavalanche”, specialità enduro. Cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi due anni, tra le novità 2022 troviamo la trasformazione di un percorso di media difficoltà in un’esperienza adatta ai principianti, con l’obiettivo di creare una realtà alla ricerca di un pubblico ampio, in grado di soddisfare un maggior ventaglio di esigenze, da quelle dei rider più estremi fino alle famiglie.

Intanto, i progetti che coinvolgono lo sport d’elezione di Cervinia, lo sci, guardano verso nuovi e mirabolanti orizzonti: Matterhorn Cervino Speed Opening e Matterhorn Alpine Crossing in primis, oltre al ritorno in auge del collegamento funiviario tra Cervino e Monterosa.

MATTERHORN CERVINO SPEED OPENING

I lavori per approntare la pista mondiale della Gran Becca, sulla quale si disputerà la prima gara transfrontaliera nella storia della Coppa del Mondo di sci alpino, proseguono alacremente e contano di vedere il traguardo a inizio ottobre, in tempo per l’appuntamento con le gare di discesa libera maschile (29 e 30 ottobre) e femminile (5 e 6 novembre), quando le atlete e gli atleti si sfideranno per la prima volta a Zermatt/Cervinia, in occasione dell’apertura della stagione sciistica. La partenza delle gare avverrà in territorio elvetico, mentre l’arrivo sarà su suolo italiano. Il tesoro da preservare oggi è la neve e non si risparmiano attenzioni  e impegno per tutelare il manto bianco che riveste la parte bassa del ghiacciaio, dove recentemente sono stati posati teli geotermici atti a riflettere la luce solare…  una coperta per tenere al fresco la neve.

MATTERHORN ALPINE CROSSING

Ma i riflettori del Plateau Rosa sono puntati anche su un altro progetto, la cui inaugurazione è prevista nella primavera/estate 2023. Si tratta del Matterhorn Alpine Crossing, la modernissima funivia  che permetterà di attraversare la frontiera tra Italia e Svizzera senza bisogno di avere gli sci ai piedi. La cabina in funzione permetterà la più alta traversata alpina continua in funivia, coprendo il tratto di 1,6 km sopra il ghiacciaio del Teodulo in sospensione, ovvero senza la necessità di tralicci, dato il contenuto dislivello coperto. Per chi si muoverà dal fronte italiano, lo spettacolare viaggio (sarà anche possibile viaggiare su lussuose cabine impreziosite da cristalli Swarovsky e con il pavimento in vetro) inizia in cima alla Testa Grigia e arriva al Matterhorn Glacier Paradise, a 3883 m di altitudine, dal quale si gode una vista unica su 38 cime di quattromila metri.
A Cervinia, l’aspettativa è alta: si attende un’ulteriore crescita di visitatori attirati per ragioni diverse dal nuovo collegamento. L’attrattiva infatti non è solo legata agli sport invernali ma richiama chi ha interesse a valicare il confine anche per motivi turistici o commerciali. Un’opportunità che non deve cogliere impreparata la cittadina e che potrebbe fornire la spinta, ad esempio, per realizzare quel parcheggio sotterraneo esterno al centro urbano, il cui progetto è nel cassetto dell’amministrazione locale da alcuni anni.

CIME BIANCHE

Sempre in tema di traversate sospese sulle Alpi (e sulla carta), ecco tornare l’annoso progetto di un altro collegamento da Guinness: cinque valli  (Valtournenche, Val d’Ayas, valle di Gressoney, di Alagna e di Zermatt), tre regioni (Valle d’Aosta, Piemonte e Vallese) e due nazioni (Italia e Svizzera).  Il prossimo ottobre sarà presentato un nuovo studio di fattibilità del progetto Cime Bianche, destinato a collegare i comprensori del Cervino e del Monte Rosa. Non sappiamo se quest’Araba Fenice (che vi sia ciascun lo dice, dove sia nessun lo sa) si staglierà mai sui cieli del vallone incontaminato di Courtod, ma possiamo prevedere infuocate discussioni tra gli schieramenti favorevoli e contrari alla sua realizzazione. Non vi preoccupate, in ogni caso, l’idea risorgerà nuovamente dalle sue ceneri.

Le attività e i progetti presentati hanno un denominatore comune offerto dalla cornice d’eccezione in cui operano. C’è un’entità onnipresente che vigila dall’alto, tutto avviene al cospetto del Cervino: la prima montagna che ognuno di noi, senza saperlo, ha disegnato o il “più nobile scoglio d’Europa“, come lo definì lo scrittore John Ruskin. Tra la vetta (4478 mt) e l’abitato, siamo immersi in uno scenario unico nel suo genere, dove l’occhio può involarsi senza soluzione di continuità dai picchi e le cenge di nuda roccia, scivolare sui crucciati ghiacciai, gli alpeggi di smeraldo, il profilo dei boschi, e planare nell’ampia conca del Breuil, duemilaequattrocento metri più a valle. E’ un’emozione che si rinnova ogni volta si alzano gli occhi al cielo e che dovrebbe suggellare quel patto di rispetto tra l’uomo e l’ambiente.

INFO

Cervino Ski Paradise | www.cervinia.it

DOVE DORMIRE

Hotel Miravidi. Struttura a conduzione familiare collocata al culmine della via principale pedonale di Cervinia, con spettacolare vista sul gigante di pietra che dà il nome alla rinomata località alpina. Diciannove ampie camere per un’accoglienza sobria e confortevole. Vecchie fotografie ci regalano la vista della conca del Breuil immortalata negli anni ’40, quando l’attuale cittadina era un alpeggio da pochi anni accessibile da strada carrozzabile. Un sogno! Per Luciano Maquignaz, titolare insieme alla moglie Rosa della struttura, sono ricordi di famiglia. Non lontane ascendenze annoverano infatti uno primi dei proprietari dei pascoli che dal centro abitato salgono fino a lambire le pietre della montagna. La proprietà terriera registrata al catasto è rimasta immutata e si spinge in quota: in pratica, una fetta di Cervino appartiene ancora al signor Luciano!

www.hotelmiravidi.com | +39 0166 94 80 97 | Via Pellissier, 11021 | Breuil-Cervinia