EDITORIAL

Cerchi un’ isola-resort? Vai in un porto dei pirati

Ecco perché andare a Scrub Island, piccolo gioiello sconosciuto delle Isole Vergini Britanniche

Panoramica del resort e del porticciolo di Scrub Island
Le piscine del Resort e il porticciolo di Scrub Island, nelle Isole Vergini Britanniche.

Secoli fa i pirati dei Caraibi si rifugiavano in un piccolo isolotto per pulire la chiglia delle loro navi scrostando (scrub) i crostacei che vi si erano attaccati. Oggi in quell’isolotto si fa un diverso genere di scrub: la Ixora Spa propone anche massaggi e trattamenti dell’Ayurveda, la medicina tradizionale indiana. (Non a caso la Spa è diretta da un indiano). Siamo a Scrub Island, nelle Isole Vergini Britanniche (BVI),  Territorio d’Oltremare del Regno Unito dotato però di autogoverno. Le BVI sono un arcipelago caraibico di oltre 60 fra isole grandi e isolotti minori.

La loro fama fu rilanciata da Hollywood nel 1958, quando qui venne girato il film “Virgin Islands” con Sidney Poitier e John Cassavetes.  Oggi l’arcipelago è famoso nel mondo come meta per gli appassionati di vela e di yachting. Ma dispone anche di un centinaio di spettacolari siti per snorkeling e diving con 160 varietà di pesci, un parco nazionale marino e svariati parchi nazionali terrestri. Essendo quasi tutte vicine fra loro, le isole sono facilmente raggiungibili via traghetto.

Una spiaggia di Scrub Island, isola-resort dell’arcipelago delle BVI (foto di Elena Bianco).
Una spiaggia di Scrub Island, isola-resort nell’arcipelago delle BVI (foto di Elena Bianco).

Fra gli isolotti minori dell’arcipelago c’è appunto Scrub Island: si trova vicino alla popolosa isola-capitale delle BVI, Tortola, ma resta una destinazione esclusiva – sconosciuta ai più – in quanto isola privata. Gli unici edifici esistenti sono infatti le ville dello Scrub Island Resort Spa & Marina.

«Il nostro Resort ha tutto per assicurare relax e privacy. Tre spiagge private. Ville da un minimo di due a un massimo di sei letti (alcune con piscina privata). La Ixora Spa con piscina a sfioro panoramica sul Mar dei Caraibi. L’osservazione delle balene che possiamo fare da aprile a luglio. Inoltre abbiamo mille attenzioni alla sostenibilità ambientale: dalle nostre automobiline elettriche che sono le uniche auto consentite sull’isola, agli orti bio da cui vengono le verdure che mangiano i nostri ospiti, a tanto altro», dice con una punta di orgoglio Sandra L. Grisham, Director of Business Development del Resort. «E se qualcuno vuole organizzare eventi esclusivi con gli amici, disponiamo dell’isoletta disabitata di fronte a noi: via motoscafo possiamo organizzare un catering per una elegante cena sulla spiaggia. Sono i vantaggi di una vacanza su un’isola privata», sorride Grisham.

Le BVI non mancano di rifugi privati, solitamente riservati ai miliardari: da Necker Island del patron della Virgin, Sir Richard Branson (che sulla sua isola ha voluto soltanto tre case e tre pale eoliche) a Eustatia Island che pare appartenga al cofondatore di Google, Larry Page. Scrub Island invece è un gioiellino privato… ma aperto a tutti.

Panorama delle Isole Vergini Britanniche viste da Scrub Island (foto di Marco Restelli).
Panorama di alcune delle Isole Vergini Britanniche viste da Scrub Island (foto di Marco Restelli).