Italy

Brescello: a casa di Peppone e don Camillo

Brescello, il borgo contadino a due passi dal Po, reso celebre dalla fortunata serie cinematografica ispirata ai racconti di Giovanni Guareschi è rimasto tale come nei film. Con la chiesa e il municipio che si fronteggiano a ricordo delle continue contese tra Peppone e don Camillo

Era destino, forse, che Brescello continuasse a vivere per sempre della fama dei film di don Camillo e Peppone, girati tra il 1953 e il 1971 tra chiesa, piazza e municipio.

Piazza davanti alla chiesa di Brescello dove sono state girate moltissime scene dei film don Camillo e Peppone (foto Germana Cabrelle)

Un mix riuscito tra realtà e finzione

Vent’anni, ancorché interrotti, di riprese non sono pochi.

Enoteca di Brescello arredata con locandine e foto dei film di don Camillo e Peppone (foto di Germana Cabrelle)

Il paese è così diventato, nel tempo, un set stabile e si racconta che le case dei residenti  furono trasformate in alloggi semipermanenti per la troupe.

Brescello, piccolo centro padano della provincia di Reggio Emilia, è pertanto un luogo fortemente identitario: riuscito mix tra realtà e finzione.

È tutto un set! (foto di Germana Cabrelle)

Allestimenti scenici non smantellati

Precisamente di questa osmosi vive Brescello: elementi appartenuti al film, come la campana e il crocifisso, sono ora patrimonio inscindibile del Comune e della Parrocchia.

Insegna del museo di Brescello (foto di Germana Cabrelle)

Allestimenti scenici realizzati appositamente – come ad esempio la piazzetta con iscrizioni e monumenti russi – sono rimasti tali, ora come allora, non smantellati.

Il monumento ispirato a una piazza russa rimasto tale e quale dalle riprese fino ai giorni nostri (foto Germana Cabrelle)

Un piccolo mondo e un mondo piccolo

Brescello è rimasto un mondo piccolo fatto di gente genuina, dove non mancano il buon cibo e i paesaggi che sono richiamati nei film.

Passeggiando in paese è facile imbattersi in qualche comparsa, come per esempio Gianni Lai, che ancora bambino ebbe una parte nel film “Il compagno don Camillo” del 1965.

Gianni Lai (foto di Germana Cabrelle)

Oggi Brescello è meta a tutte le stagioni di tantissimi turisti e appassionati, desiderosi di conoscere i luoghi dei film di don Camillo e Peppone.

Brescello è una location stabile (foto di Germana Cabrelle)

Una passeggiata per le vie del centro di Brescello, significa rivedere le location cinematografiche nella loro esplicita veracità.

La campana del popolo (foto di Germana Cabrelle)

La piazza, la chiesa con il famoso Crocifisso parlante, rimasto poi in dotazione alla parrocchia; la casa di Peppone e la campana del popolo.

Il famoso crocifisso parlante (foto di Germana Cabrelle)

Naturalmente c’è  il museo dedicato ai film, dove è possibile prenotare una visita guidata e scoprire simpatici aneddoti legati alle varie pellicole.

La locandina di un film (foto di Germana Cabrelle)

In vetrine protette, sono esposte le tuniche e gli abiti talari indossati da Fernandel, come pure si possono vedere da vicino e toccare con mano, le biciclette da corsa della ditta Saccani di Reggio Emilia messe a disposizione per le riprese.

Avviso originale alla cittadinanza per le riprese (foto di Germana Cabrelle)

Accessibile, con tanto di macchina per scrivere e telefono, è pure la scrivania di Peppone, impersonato dall’attore Gino Cervi.

Statua di Peppone davanti al municipio (foto di Germana Cabrelle)

Tantissimi i fotogrammi di backstage, le locandine originali incorniciate e i ritagli di giornale: il museo rappresenta, a buon diritto, un’antologia di tutti i vent’anni di set.

Insegna del museo (foto di Germana Cabrelle)

A questo si aggiunge il museo Brescello e Guareschi, dove soddisfare ogni curiosità riguardo ai celebri personaggi e il loro creatore.

C’è, infine, un’ala è riservata a museo archeologico e qui gli amanti di storia potranno ammirare i numerosi reperti risalenti all’età romana.

Saperi e sapori

Va da sé che il mondo piccolo di don Camillo e Peppone offre la possibilità a Brescello di organizzare escursioni e gite sul Po, ma soprattutto degustazioni di dolci tradizionali come le zuffe e la spongata

Un dolce tipico di Brescello: la spongata (foto di Germana Cabrelle)

Ci sono poi gli eccellenti salumi, il Parmigiano Reggiano, il culatello e un buon bicchiere di Lambrusco.

Una doppietta golosa: Culatello e Parmigiano Reggiano (foto di Germana Cabrelle)

Sulla cui etichetta campeggiano, manco a dirlo, Don Camillo e Peppone.

Il vino tipico, espressione del territorio, con le altrettanto espressive vignette dei protagonisti: don Camillo e Peppone (foto di Germana Cabrelle)