
Dimenticate la Croazia delle spiagge affollate, dei tuffi in Adriatico e delle isole prese d’assalto in agosto. Quando l’estate si allontana, il Paese cambia ritmo e, forse, mostra il suo lato più interessante. Le strade si fanno tranquille, i borghi tornano silenziosi, il mare acquista colori più profondi e nei boschi arriva quella luce dorata che rende tutto più magico. È la stagione giusta per partire senza fretta, mangiare bene, guidare lungo la costa, pedalare tra i vigneti e lasciarsi sorprendere. In Istria l’autunno comincia a tavola. A Motovun il protagonista indiscusso è il tartufo, quello bianco e prezioso che arriva dai boschi e finisce nei piatti insieme a pasta fresca, formaggi, funghi e prosciutto. A Grožnjan, invece, tra atelier, vicoli di pietra e panorami sulle colline, l’atmosfera è quella di un piccolo rifugio creativo. Nei calici Malvasia e Terrano accompagnano la stagione della vendemmia e della raccolta delle olive. E se siete qui a ottobre, il Festival del Terrano e del Tartufo è uno di quegli appuntamenti che vale il viaggio in Croazia.

Dal verde dell’Istria si passa al blu del Quarnaro. A Lovran ottobre profuma di marroni. La Marunada trasforma il piccolo centro in una festa tutta da assaggiare, tra caldarroste, dolci e interpretazioni meno convenzionali del frutto autunnale. Poco più in là, Opatija invita a rallentare. Il suo Lungomare, tra mare, ville storiche e giardini, è perfetto per una passeggiata senza meta, magari con una pausa in Spa. Sullo sfondo c’è il Monte Učka, dove i colori dell’autunno disegnano un paesaggio sospeso tra Mediterraneo e montagne. Poi c’è Zagabria, che in questa stagione cambia ancora registro. È una città da vivere più che da visitare. Un caffè, una passeggiata, un giro al Parco Maksimir tra laghi e alberi, una serata al cinema. A novembre arriva il Zagreb Film Festival, con nuovi talenti e cinema contemporaneo, mentre nelle pasticcerie compare il kesten pire, una crema di castagne con panna che ha tutto il sapore dei primi freddi. Per un cambio di scenario basta raggiungere Varaždin, elegante e barocca, dove palazzi colorati, piazze e festival creano un’atmosfera quasi mitteleuropea.

A est la Croazia diventa più lenta e meno conosciuta. Vukovar racconta la sua storia attraverso il Castello Eltz e il museo archeologico di Vučedol, ma è soprattutto lungo il Danubio che il viaggio prende un’altra velocità. La ciclovia EuroVelo 6 attraversa paesaggi fluviali, vigneti e campagne. Qui si pedala, ci si ferma in una cantina, si assaggia la Graševina e si riparte. Nessuna corsa, nessun programma serrato. Solo la strada. E poi arriva la Dalmazia, forse il luogo dove l’autunno dà il meglio di sé. Un road trip verso sud è un susseguirsi di mare, città storiche e natura. A Paklenica si cammina tra canyon e pareti rocciose, a Krka si seguono sentieri e cascate, mentre Zara al tramonto regala ancora una volta uno dei suoi spettacoli migliori. Più avanti, Spalato, Trogir e Makarska mescolano architettura, Adriatico e vita mediterranea. Dal Biokovo Skywalk lo sguardo si perde sulla costa; a tavola, pašticada e Plavac Mali riportano tutto alla terra.

Il viaggio finisce, ma senza fretta, a Dubrovnik. Fuori stagione le sue mura, lo Stradun e i vicoli della Città Vecchia hanno un fascino diverso, più intimo. E il calendario non si ferma. Il Good Food Festival porta in città chef, degustazioni e sapori dalmati, mentre lo Spartan Trail invita a correre tra colline e Adriatico. Da qui vale la pena proseguire verso Ston e Pelješac, dove l’autunno sa di ostriche, saline e vigneti. In fondo, è proprio questo il bello della Croazia fuori stagione. Non c’è bisogno di scegliere tra mare, cultura, natura o gastronomia. Si possono avere tutte insieme, con più spazio, più tempo e una sensazione sempre più rara quando si viaggia: quella di essere arrivati nel posto giusto, proprio nel momento giusto.
Per info sugli eventi: croatia.hr/it-it
