Europe

Astroturismo a Formentera

L’isola più piccola dell’arcipelago delle Baleari ha un mare cristallino e un cielo notturno altrettanto limpido: la meta ideale per contemplare il firmamento

Chi ama osservare gli astri nelle notti stellate lo sa bene: a causa del cosiddetto inquinamento luminoso è sempre più difficile trovare luoghi sufficientemente bui e con condizioni di visibilità adatte a identificare i corpi celesti – dai pianeti alle stelle, dagli asteroidi alle comete – che popolano il cosmo.
Per fortuna anche nei Paesi industrializzati ci sono ancora dei luoghi dove astronomi, astrofili e astroturisti possono soddisfare la loro voglia di scrutare la vastità dell’universo. Uno di questi luoghi è sicuramente Formentera, l’isola più piccola dell’arcipelago delle Baleari, in Spagna, caratterizzata da una grande bellezza ambientale e da un paesaggio ancora selvaggio. Famosa per il mare turchese e cristallino, durante la notte l’isola offre un cielo altrettanto limpido, adatto quindi al turismo astronomico. Non a caso nel 2023 Formentera ha ottenuto la certificazione di Destinazione turistica Starlight dalla Starlight Foundation, fondazione che si dedica principalmente alla protezione del cielo notturno, alla diffusione culturale dell’astronomia e allo sviluppo delle economie locali attraverso, appunto, l’astroturismo (https://en.fundacionstarlight.org).

Grazie al riconoscimento Starlight, l’isola spagnola si sta dunque affermando sempre di più come una delle mete mondiali migliori per la contemplazione del cielo stellato. Inoltre, anche le infrastrutture – hotel, case, illuminazione stradale – sono molto integrate con la natura notturna, motivo per cui le stelle e gli altri oggetti celesti si possono facilmente osservare da qualsiasi punto del territorio. Ci sono però dei punti particolarmente indicati per chi vuole praticare astroturismo, per esempio il faro di La Mola, all’estremità occidentale, dove è collocato un monolite dedicato allo scrittore francese Jules Verne che ha citato Formentera e il faro stesso nel romanzo Le avventure di Ettore Servadac. Un altro punto dalla visibilità eccellente è la piccola spiaggia di Es Caló d’es Mort, non molto distante da un altro “must” degli astroturisti: Playa de Migjorn, la spiaggia più lunga di Formentera che si estende nel versante meridionale e unisce diverse calette sabbiose a zone rocciose. Imperdibile anche il Cap de Barbaría, dove sorge l’omonimo faro: qui, a 108 metri sul livello del mare, la gente si riunisce per ammirare il tramonto e, quando il sole scompare, per ammirare tutta la magia del firmamento. Tra gli altri luoghi particolarmente adatti all’osservazione stellare ci sono Punta Rasa, le scogliere di Cala Saona, sulla costa occidentale, la tenuta di Can Marroig e Punta Prima, nella parte settentrionale.

Il faro di Cap de Barbaría

In alto gli sguardi, dunque, per godersi la Via Lattea e, dalla fine di luglio fino a oltre la metà di agosto, lo sciame meteorico delle Perseidi, meglio note come “Lacrime di San Lorenzo”, il picco di visibilità delle quali è concentrato intorno al 10 agosto.
Senza dimenticare, nel 2026, 2027 e 2028, le tre eclissi solari che, il 12 agosto dell’anno 2026 e il 2 agosto del 2027, saranno addirittura totali in alcune regioni della Spagna, tra le quali le Isole Baleari: un’opportunità unica, meglio prenotare fin da ora!

Informazioni: www.formentera.es