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Arte a Riyadh

A Riyadh, una città in continua evoluzione, il Tuwaiq Sculpture 2025, è un importante evento culturale che presenta in mostra, sino al 24 febbraio, 30 sculture create da artisti provenienti da 23 paesi

Riyadh è una città in fermento, dove accanto ai maestosi investimenti in edilizia, infrastrutture e nuove tecnologie, non mancano grandi progetti visionari dedicati alla cultura e all’arte.

Tra queste iniziative abbiamo  avuto il privilegio di partecipare al recente Tuwaiq Sculpture 2025, un importante evento culturale che presenta in mostra, sino al 24 febbraio, 30 sculture create da artisti provenienti da 23 paesi. L’esposizione, gratuita, è aperta al pubblico presso lo spazio ROSHN Front.

Guidati dal tema “From Then to Now: Joy in the Struggle of Making”, i lavori di questa edizione evidenziano il viaggio creativo, fatto di tenacia e raffinatezza.

Gli artisti selezionati da una base di oltre 750 candidature hanno prodotto sul posto le opere,  durante 23 giorni di impegnativo lavoro,  partendo da blocchi di granito e assistenza tecnica, forniti sul posto dall’organizzazione. Tra gli artisti selezionati, è presente anche una giovane e talentuosa  scultrice italiana: Arianna Palmieri. L’obiettivo del progetto è quello di arricchire il contesto urbano di Ryad con forti simboli espressivi e culturali che verranno posizionati nei prossimi mesi in diversi quartieri della città, dando così un forte impulso all’arte pubblica alla portata di tutti.

Sebastian Betancur-Montoya, curatore capo di Tuwaiq Sculpture 2025, sottolinea “La mostra è il culmine di settimane di dedizione, scambio artistico e artigianato. Queste sculture sono più che installazioni temporanee; fanno parte di un dialogo culturale duraturo, collegando storia e modernità e contribuendo all’evoluzione del panorama artistico pubblico di Riyadh”.

L’evento prevede anche attività di coinvolgimento del pubblico con tavole rotonde, workshop, masterclass e visite guidate.

Nell’ambito dell’impegno a lungo termine di Riyadh Art nei confronti dell’arte pubblica, tutte le sculture create durante Tuwaiq Sculpture 2025 entreranno a far parte della collezione permanente di Riyadh Art. Queste opere saranno integrate nei principali spazi pubblici della città, unendosi alle 35 sculture delle precedenti edizioni già installate presso il King Abdulaziz Historical Center. Tra le aggiunte degne di nota alla collezione permanente di Riyadh Art ci sono LOVE (Red Outside Blue Inside) dell’artista americano Robert Indiana e Janey Waney dell’americano Alexander Calder, entrambi situati presso la stazione della metropolitana KAFD, così come il sole dell’artista svizzero Ugo Rondinone, che è stato recentemente installato al King Abdulaziz Historical Center.

Questa iniziativa sottolinea l’impegno di Riyadh Art nel valorizzare la collezione permanente della città, rendendo l’arte una parte accessibile e coinvolgente della vita pubblica e arricchendo al contempo l’esperienza quotidiana di residenti e visitatori.

Un’ulteriore iniziativa che si svolge in questi giorni, sino al 2 aprile, presso il Museo Nazionale dell’Arabia Saudita a Riyadh è l’evento che celebra i 75 anni di audace creatività della maison Christian Dior. Un percorso che offre ai visitatori un viaggio onirico ispirato alla bellezza di Al Ula, la celebre località del deserto saudita,  tesoro storico della regione di Medina. Una collezione di abiti, presentati con un allestimento mozzafiato, che  evoca i caldi raggi del sole sul deserto, incarnando l’eleganza senza tempo di Dior, dal passato al presente.

L’Arabia Saudita sta investendo per trasformare Riyad in un hub globale per turismo e affari, parte del piano Vision 2030 del governo saudita. La creazione della compagnia aerea Riyadh Air e l’apertura del King Salman International Airport, mirano a collegare oltre 100 destinazioni. Il governo ha lanciato programmi per aumentare gli investimenti nel turismo e nell’ospitalità, prevedendo investimenti privati di 11 miliardi di dollari e la creazione di 120.000 posti di lavoro. Riyad ospiterà l’Expo 2030 all’interno di questo piano di attrazione di nuovi flussi turistici da tutto il mondo.

Uno dei progetti chiave di questa trasformazione è il King Abdullah Financial District (KAFD), un moderno distretto finanziario che  offre spazi pubblici su tre livelli, tra cui strade, aree ombreggiate e  ponti sospesi che collegano l’intero distretto, migliorando l’accessibilità e la qualità dell’ambiente urbano.

Un’altra iniziativa di spicco  è il progetto “Green Riyadh”, che prevede la piantumazione di 7,5 milioni di alberi in tutta la città. Questo progetto mira a migliorare la qualità dell’aria, ridurre le temperature e creare spazi verdi per la comunità, contribuendo a un ambiente urbano più sostenibile e vivibile.

A  Riyad sono attive  da pochi mesi sei linee di metropolitane ad alta tecnologia contribuendo a promuovere una mobilità più sostenibile all’interno della città.

Un progetto molto importante è anche la riqualificazione  della città storica di Diriyah l’antica capitale saudita e sito patrimonio dell’UNESCO. Qui sono in costruzione nuovi luxury hotel,la Royal Diriyah Opera House e la Diriyah Arena, un’arena multifunzionale da 20.000 posti. Aperto invece da pochi mesi l’interessante Museo di arte contemporanea Diriyah Art Center, che offre ospita mostra temporanee di arte contemporanee ispirate dalla manipolazione di big data e AI.

Due suggerimenti, se si è in città per un’esperienza culinaria unica ispirata alla cucina locale. Il primo è il ristorante Takya all’interno del percorso di visita dell’antica città di Diriyha, il secondo invece è una bellissima country house appena fuori Riyadh, Nibras, dove incontrare cucina locale e internazionale in un ambientazione di grande charme.

Info:

https://riyadhart.sa/en/tuwaiq-sculpture

www.visitsaudi.com