HOSPITALITY

Quando l’hotel non risponde, risponde l’intelligenza artificiale

Arriva AiDA, l’assistente virtuale che non fa mai attendere i clienti. Pensata per supportare hotel e strutture ricettive nella gestione delle richieste, aiuta nelle prenotazioni 24 ore su 24

Nel turismo, il primo contatto è spesso una telefonata o un messaggio. Ma cosa succede quando la reception è occupata o chiama qualcuno fuori orario? Per evitare chiamate perse e clienti che si rivolgono altrove, oggi c’è una nuova soluzione tecnologica: si chiama AiDA (https://aimsolutions.it).

AiDA è una receptionist virtuale basata sull’intelligenza artificiale, pensata per supportare hotel e strutture ricettive nella gestione delle richieste. Il sistema risponde in modo automatico a telefonate e messaggi, fornendo informazioni utili e aiutando anche nelle prenotazioni, 24 ore su 24.

Una delle sue caratteristiche principali è la capacità di parlare 25 lingue e di rispondere con una voce naturale in pochi secondi. In questo modo chi chiama non resta in attesa e ottiene subito le informazioni di cui ha bisogno, come prezzi, disponibilità delle camere o orari dei servizi.

Quando l’AI entra in reception e da una mano allo staff 

La tecnologia è stata sviluppata da AIM Solutions, una startup italiana nata all’interno dell’incubatore del Politecnico di Torino. Il progetto è stato inserito tra le iniziative più interessanti per l’innovazione nel turismo nel 2025, segno di un settore che guarda sempre di più al digitale per migliorare il servizio ai clienti.

Negli hotel, oggi, il problema del personale è sempre più evidente. Spesso chi lavora in reception deve fare tutto: accogliere gli ospiti, rispondere al telefono, preparare preventivi e gestire le prenotazioni. Questo carico di lavoro porta facilmente a ritardi nelle risposte e a occasioni mancate.

AiDA nasce proprio per dare una mano allo staff. Può occuparsi delle domande più frequenti e delle richieste più semplici, lasciando alle persone il tempo per seguire meglio gli ospiti presenti in struttura o le situazioni che richiedono maggiore attenzione.

Rispetto ai classici chatbot che rispondono solo per iscritto, AiDA utilizza anche la voce e si collega ai software di prenotazione degli hotel. Se la richiesta è immediata, la risposta arriva subito. Se invece serve l’intervento di un operatore, la conversazione viene trasferita allo staff.

Simone Russo, amministratore delegato di AIM Solutions.

AiDa, la nuova frontiera dell’accoglienza

«Vogliamo evitare che una chiamata senza risposta diventi una prenotazione persa», spiega Simone Russo, amministratore delegato di AIM Solutions. «Con AiDA, anche di notte o nei momenti più affollati, il cliente trova qualcuno che risponde. Questo migliora l’esperienza degli ospiti e aiuta le strutture a lavorare meglio».

Per ora la receptionist virtuale è pensata soprattutto per il settore turistico, ma l’idea potrebbe essere applicata in futuro anche ad altri ambiti in cui è importante rispondere velocemente a richieste di informazioni o prenotazioni.