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A Lignano Sabbiadoro, in bici tra le acque

Con le due ruote, alla scoperta di Lignano e dintorni, lungo itinerari che toccano diversi ambienti naturali, ognuno caratterizzato da un tipo particolare di acqua: quella del mare lungo il litorale, quella della laguna e quella dolce del fiume Tagliamento.

Lignano Sabbiadoro è la località balneare più importante del Friuli Venezia Giulia con una  costa che si sviluppa per 8 chilometri dalla Foce del Tagliamento a Marina Punta Faro. Partendo da nord, Lignano comprende Sabbiadoro, Pineta e Riviera, tre anime diverse della località che a metà degli Anni ’50, durante il suo soggiorno, affascinarono  Hemingway, tanto da considerarla una sorta di Florida d’Italia.

La località, nota per il suo litorale dalla spiaggia dorata, è una meta che offre interessanti spunti anche per gli amanti delle due ruote. Da Lignano si dipartono infatti itinerari diversi che toccano altrettanti ambienti naturali, ognuno segnato da un tipo particolare di acqua: quella del mare lungo al litorale, quella della laguna, appena alle spalle della località friulana, e quella dolce, del fiume Tagliamento, che divide Lignano dal territorio della vicina Bibione.

Gli itinerari in bici

Attraversata da oltre 30 chilometri di rete di ciclabili, Lignano la si scopre facilmente in bici lungo itinerari alla portata di tutti. La penisola lignanese è una palestra a cielo aperto per chi è in cerca di avventure o di giri panoramici sulle due ruote alla scoperta di fiumi, campagne e lagune, e siti di interesse storico-artistico. Alcuni dei tratti delle escursioni si possono percorrere caricando la bici a bordo di traghetti o barche che collegano Lignano a città e punti di interesse confinanti.

 

Primo itinerario: alla scoperta di Lignano (17 km)

Per esplorare Lignano e i suoi angoli nascosti non si può non partire da questo tradizionale e rilassante percorso. Si parte seguendo la pista ciclabile sul lungomare fino all’inconfondibile Faro rosso, da dove si può ammirare il panorama che dà sul cordone di isole che separa l’Adriatico dalla laguna, come l’isola delle Conchiglie, base ideale per il kitesurf. Dietro al faro si scopre una curiosità di interesse storico, un bunker della seconda guerra mondiale ancora intatto. In bici ci si inoltrà poi tra i vicoletti della zona darsena, dove ammirare le antiche case dei pescatori dei primi abitanti della località, per poi imboccare la ciclabile rialzata che costeggia la Laguna di Marano, ammirandola in tutto il suo splendore. Imperdibile una sosta lungo punti panoramici che si aprono sulla laguna dove fare birdwatching e ascoltare i suoni della natura. L’itinerario approda poi a Lignano Pineta, per scoprirne le bellezze artistiche e architettoniche all’ombra dei pini. Lignano Pineta è un quartier particolare sorto negli anni ’50 grazie alla futuristica visione dell’architetto Marcello D’Olivo, animato dal desiderio di costruire una città balneare capace di esprimere un equilibrio perfetto tra uomo e natura. Qui si trovano parchi verdi attrezzati, come il Parco Hemingway, dotato di percorsi ginnici e diventato anche una location ideale per organizzare mostre all’aperto, o il Parco del Mare, arricchito da sculture d’arte contemporanea in pietra d’Aurisina.

Secondo itinerario: pedalata tra i due fiumi (45 km)

Un percorso che segue due fondamentali arterie della destinazione è quello che lungo i due fiumi disegnano la penisola lignanese: il Tagliamento, con le sue dolci anse che segnano il confine occidentale della città e del Friuli Venezia Giulia, e lo Stella, che sfocia nelle acque della laguna attraversando l’omonima riserva naturale. L’itinerario di questa escursione percorre la ciclabile che porta a Lignano Riviera, per costeggiare poi il Tagliamento sulla nuova ciclovia che raggiunge Gorgo di Latisana; da qui, attraversando una campagna rigogliosa, si arriva alla chiesetta di Santa Maria della Neve. Per il rientro, invece, si segue il fiume Stella dalle sue foci su una ciclovia sopraelevata vista laguna, per arrivare ad Aprilia Marittima e infine a Lignano.

Terzo itinerario Lignano Bike & Hike (12 km in bicicletta e 3 km a piedi)

Per chi ama le attività ibride, questa proposta alla bicicletta unisce un secondo tratto a piedi, per uno slow tour tra pinete, dune fossili e la foce del fiume Tagliamento. Si parte percorrendo la pista ciclabile di BellaItalia, fermandosi ogni tanto ad ammirare le dune lungo la costa, e si procede verso Lignano Riviera passando per Pineta. Arrivati al Tagliamento, si lasciano le biciclette per un breve trekking nel bosco dunale di Pineda Sinistra, area verde di grande valore paesaggistico con dune alte fino a 6 metri, prima di rimettersi in sella per tornare indietro. In alternativa, rinunciando al percorso a piedi si può prendere un traghetto con bici a carico che attraversa il Tagliamento per giungere sulla sponda veneta, da qui una bella ciclabile in mezzo alla pineta permette di raggiungere Bibione dopo aver superato il faro di Punta Tagliamento. Da Bibione si rientra poi lunga la stessa ciclabile verso Lignano, guardando con attenzione l’orario del traghetto che riporta alla meta di partenza. Il  collegamento (X River) è disponibile nei mesi di aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre e fino al 2 novembre

Quarto itinerario da Lignano (40 km)– Grado: pedalando nella storia

Per chi desidera un’esperienza in bicicletta che unisca la bellezza del paesaggio lagunare alla scoperta di tesori storici e culturali, l’itinerario circolare da Lignano a Grado è l’opzione perfetta. L’’avventura comincia con l’imbarco di bici e ciclisti sulla motonave Lignano-Grado che, a seconda degli orari e delle condizioni meteomarine, può navigare lungo il mare aperto oppure attraverso la laguna — quest’ultimo percorso, quando effettuato, regala scorci particolarmente suggestivi. L’arrivo a Grado, la “città vecchia”, invita subito a una piacevole esplorazione del suo affascinante centro storico. Da Grado, il percorso si snoda lungo la panoramica Ciclovia Alpe Adria, un tracciato che accompagna i ciclisti verso l’entroterra, dove godersi la quiete della natura. Con circa 40 chilometri totali di pedalata, il viaggio diventa un’immersione nella storia del Friuli Venezia Giulia. Si toccano luoghi di grande interesse come Aquileia, con le sue antiche vestigia romane, il suggestivo borgo medievale di Strassoldo e l’interessante architettura industriale di Torviscosa, un vero museo a cielo aperto.

I casoni della laguna di Marano

Servizi privati offrono spostamenti (con trasporto bici) verso le isole della laguna di Marano dove sorgono i celebri casoni. Sono antiche abitazioni dei pescatori maranesi, realizzate con canne palustri e con i tetti alti e spioventi che svettano all’interno di un’oasi naturalistica, tra canali, anse, canneti, isolette e barene. Realizzati con materiali naturali quali legno di tamerice, paglia e cannucce palustri, per anni sono stati i punti d’appoggio dei pescatori durante la pesca. In passato, quando le barche erano solo a remi, i pescatori non potevano tornare a casa tutte le sere, per cui si fermavano a dormire lì, spesso in solitaria dal lunedì al sabato. Oggi i casoni sono luoghi amati dai loro proprietari che li restaurano con cura tenendo viva una tradizione ormai secolare.

Consigli per mangiare:

https://lignanosabbiadoro.it/it/strutture/enoteca-scarpa/

Riviera Resort Restaurant | Riviera Resort Hotel

Ristorante – Golf Lignano

Degustazioni, Escursioni, Catering – La Bilancia di Bepi

Info:

www.lignanosabbiadoro.it

SomewhereTours

Friuli Venezia Giulia