NEWS

Passioni imperiali

L’epopea di Napoleone tra battaglie e amore per l’arte in un docu-film al cinema

Jeremy Irons alla Biblioteca Nazionale Braidense con i volumi della Description de l’Egypte, frutto del lavoro degli studiosi al seguito della Campagna d’Egitto

“Fu vera gloria? Ai posteri l’ardua sentenza”. I versi dell’ode 5 maggio 1821, scritta da Alessandro Manzoni nei giorni successivi alla morte di Napoleone Bonaparte a Sant’Elena, lasciano in sospeso il giudizio sulle imprese “dell’uom fatale”. Un docu-film a 200 anni dalla morte ne ripercorre la grandiosa avventura e presenta il condottiero che “cadde, risorse e giacque” sotto la luce del suo amore per l’arte. Durante “l’angosciosa deriva di Sant’Elena”, prima della morte, Napoleone si augurava – come si legge nelle sue memorie – che i posteri lo avrebbero ricordato non solo per le sue battaglie, ma anche per aver portato al popolo cultura e bellezza, creando la scuola pubblica e l’idea moderna di museo universale. È a partire da questo aspetto che nasce Napoleone. Nel nome dell’arte, su soggetto di Didi Gnocchi, che firma la sceneggiatura con Matteo Moneta, e la direzione di Giovanni Piscaglia. A guidare lo spettatore lungo le tappe fondamentali delle imprese napoleoniche, belliche ma anche culturali, architettoniche, urbanistiche, sotto l’egida di un nuovo classicismo, è il premio oscar Jeremy Irons. Un excursus che ripercorre la parabola di un uomo nato su un’isola, la Corsica, e riuscito a diventare imperatore dei Francesi, dall’infanzia alla fine su un’altra isola ben più remota: Sant’Elena. A Napoleone si devono spietate spoliazioni, ma anche scoperte epocali, come quella della stele di Rosetta durante la Campagna d’Egitto, chiave di volta per la decifrazione dei geroglifici egiziani. Il documentario si avvale degli interventi di una schiera di studiosi, storici e archeologi che contribuiscono a delineare la complessa personalità di Bonaparte.
Accompagnano la narrazione la colonna sonora originale di Remo Anzovino e il Te Deum che il musicista Francesco Pollini aveva composto per la cerimonia di incoronazione di Napoleone il 26 maggio 1805 nel Duomo di Milano, il cui spartito è stato recentemente riscoperto nell’archivio del Conservatorio di Milano ed eseguito per la prima volta da allora. Il film, parte del progetto “La Grande Arte al Cinema”, è distribuito in esclusiva per l’Italia da Nexo Digital con i media partner Radio Capital, Sky Arte, MYmovies.it e in collaborazione con Abbonamento Musei. Nelle sale ancora oggi 9 novembre e domani.