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Novità nei San Domenico Hotels

Nel Gruppo guidato da Aldo Melpignano entrano due nuovi manager di alto profilo, ecco l’idea di sviluppo verso un modello di ospitalità sostenibile

San Domenico Hotels Group arricchisce la sua organizzazione con due nuovi e importanti ingressi: Emanuele Manfroi nel ruolo di Area General Manager e Claudio Roscigno nel ruolo di Vice President Commercial.
Emanuele Manfroi, Area General Manager, piemontese classe 1975, arriva nel gruppo della famiglia Melpignano  dopo una  prestigiosa carriera nel mondo dell’hotellerie, dal Park Hyatt di Milano e Sidney al Four Season di Milano fino alla lunga esperienza maturata con Belmond dal 2014 ad oggi.
Claudio Roscigno, Vice President Commercial, classe 1975, torna in Italia dopo una lunga e importantissima carriera internazionale maturata in gruppi prestigiosi nell’ambito sales, revenue e distribution: ONYX Hospitality Group, Caesars Bluewaters Dubai e Preferred Hotels & Resorts, queste solo le esperienze degli ultimi 5 anni.
La nomina dei due Manager è segno della volontà del gruppo di continuare crescere e prepararsi al meglio per affrontare le prossime sfide e le nuove opportunità di sviluppo.

Il Gruppo guidato da Aldo Melpignano fonda le proprie radici nella storia di Masseria San Domenico e di Borgo Egnazia, realtà che hanno dato un forte impulso al turismo di alta gamma in Puglia e in Italia, proponendo un modello di ospitalità basato sul benessere e su esperienze legate al territorio e un grande respiro internazionale allo stesso tempo.
Oggi il Team del gruppo cresce con l’intenzione di consolidare e innovare i progetti già in corso nonché esportare questo modello in altre realtà italiane. L’obiettivo è creare un gruppo che valorizzi e tuteli la cultura e le tradizioni italiane, capace di competere con i grandi gruppi internazionali che sempre più si affacciano sul nostro territorio di cui ben ne comprendono le grandi potenzialità.
“La pandemia non ci ha fermato” dichiara Aldo Melpignano“ è stato un momento durissimo e faticoso nel quale non abbiamo mai smesso di pensare al futuro. Abbiamo vissuto i mesi di chiusura come una occasione per definire il modello di hospitality sul quale vogliamo puntare a Borgo Egnazia e in Italia, un modello che si basa sul benessere degli ospiti ma anche dei lavoratori e su una evoluzione positiva dei territori attraverso la valorizzazione consapevole del grande patrimonio di cultura e tradizioni. Usciamo da questi anni di pandemia più forti e il nostro entusiasmo è sostenuto da numeri positivi e dal feedback dei nostri ospiti e i nostri partner”.