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Etico, sostenibile, bio: la rivoluzione green del Kosovo

Tè, spezie, oli aromatici e infusi: un viaggio gustativo e olfattivo nel cuore del Kosovo

©Anastasia Belousova

C’è sempre un buon motivo per viaggiare nei Balcani: visitare nuovi luoghi, conoscere culture differenti, scoprire tradizioni gastronomiche. E il Kosovo, nel cuore della penisola, in questo, non delude i visitatori. Lo stato più giovane d’Europa non solo è sulle prime pagine delle riviste più note di tutto il mondo grazie ai suoi famosi cantanti -Dua Lipa, tra tutti- e ai film in gara nelle più prestigiose competizioni internazionali cinematografiche -da ultimo, Hive, vincitore di tre premi al Sundance Film Festival e candidato all’Oscar- ma è anche uno dei nuovi imperdibili hub gastronomici dei Balcani. Ottima cucina tradizionale rivisitata in chiave moderna, ristoranti dal design impeccabile e piccole imprese che con i migliori ingredienti locali producono eccellenti prodotti gastronomici.

©lilartsy

Come destinazione turistica il Kosovo sta iniziando, pian piano, a far parlare di sé. Come meta gastronomica, invece, è ancora largamente sconosciuto. Le realtà locali, però, sono in crescita, una più interessante dell’altra e la maggior parte gestite da donne che, grazie al supporto di organizzazioni internazionali operanti sul territorio, hanno iniziato a farsi strada nel mondo del lavoro kosovaro. Dal 2001, infatti, Swisscontact, una fondazione svizzera con sede a Pristina, supporta quattro piccole imprese locali nella realizzazione e commercializzazione dei loro prodotti. Grazie a programmi specifici, alcune di queste donne hanno potuto esercitarsi con esperti internazionali e apprendere: è il caso di Rudina Qosja che ha studiato con lo chef svizzero Sepp Scharli per sviluppare ricette e tecniche innovative per la sua Rudi’s Cake Factory, tra le migliori pasticcerie della capitale kosovara.

©Vicianum GreenFarm

Quasi nessuno lo sa, ma in Kosovo è coltivato uno degli zafferani migliori d’Europa: a produrlo, e a venderlo, ci pensa da qualche anno Vicianum GreenFarm, un’azienda a conduzione familiare di Pristina tra le prime nel Paese impegnata nella coltivazione, lavorazione e confezionamento di prodotti alimentari naturali e innovativi tra cui, appunto, i pistilli di crocus sativus. Diversamente da altri elementi prodotti dall’impresa, da secoli coltivati e consumati dalla popolazione locale -come il tè e la frutta secca- lo zafferano era un prodotto semi-sconosciuto nel Paese balcanico. <<Io e mio marito Qemajl abbiamo lavorato sodo per introdurre nel mercato alimentare nostrano lo zafferano informando i consumatori anche e soprattutto sui suoi benefici per la salute: i pistilli del fiore, infatti, svolgono attività antiossidante, antidepressiva e antispasmodica>>, afferma Qefsere Vuçitërna, manager di Vicianum GreenFarm. I suoi scaffali sono un’occasione unica per fare un viaggio gustativo e olfattivo nel cuore del Kosovo, tra spezie, olio di semi di zucca, marmellate ai frutti di bosco, aceti di mele selvatiche e melograno, tè.

©Botanic-llc

A proposito di tè: quella che oggi sembra una moda, un prodotto trendy, in Kosovo da secoli è tradizione. Gli infusi non solo erano, e tuttora sono, utilizzati per curare malanni stagionali dell’apparato respiratorio, ma le bevande calde a base di erbe selvatiche di montagna, frutti di bosco e piante aromatiche sono sorseggiate nei momenti conviviali, durante o fuori i pasti, in compagnia di familiari, amici, parenti. Menta, calendula, fiori di sambuco, salvia, malva, rosa canina. Sono solo alcuni dei tè prodotti da Botanic-llc, una compagnia locale tutta al femminile gestita dalle sorelle Arnita e Blerinda Veliu. <<Into the Wild è il motto del nostro brand: l’obiettivo che ci siamo poste, infatti, è promuovere la biodiversità a favore di un futuro sostenibile per il nostro Paese, e l’intero pianeta, basato su una stretta connessione tra uomini e natura. Tutti gli ingredienti alla base dei nostri prodotti provengono dalle montagne del Kosovo e sono biologici, certificati secondo gli standard europei>>, afferma Arnita. Basta annusare il tè ai fiori di sambuco per essere trasportati immediatamente nelle ampie vallate del Kosovo o quello alla rosa canina per venire catapultati tra le rigogliose foreste che tappezzano la regione più occidentale del Paese balcanico e che, in quanto a bellezza, non hanno niente da invidiare ai boschi più conosciuti del vecchio continente.

©Bliff

Anche gli infusi di Erblina Avdijaj, la mente dietro a Bliff, che gestisce insieme alle sue sorelle Fitorja e Fatbardha, sono realizzati con preziose erbe selvatiche di montagna. Ogni fase della catena produttiva è eseguita in maniera minuziosa in questa impresa a conduzione familiare: gli ingredienti -tutte piante medicinali aromatiche ricche di effetti benefici per la salute- sono coltivati in Kosovo secondo elevati standard biologici, le piante vengono passate in appositi essiccatoi in modo tale da preservare l’aroma e anche il colore originale del prodotto, poi sono lavorate e pulite con macchinari sofisticati. Successivamente, ogni erba viene lavorata per essere trasformata in tè. <<Il tè di montagna e quello di tiglio sono i prodotti che, più di tutti, forse, rappresentano il Kosovo: il loro aroma, inconfondibile, fa venire immediatamente in mente le case dei nostri nonni che per tradizione bevevano tè fresco non solo per rafforzare la salute nei rigidi mesi invernali, ma anche e soprattutto per piacere personale>>, racconta Erblina. I suoi tè, alla menta, camomilla, alla pesca e albicocca, ai frutti di montagna, al tiglio, all’ibisco, si trovano nella sua boutique a Istog, una cittadina del nord-ovest, ma anche in tanti negozi del Paese. Per consentire a tutti di portarsi a casa un po’ di Kosovo.