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Venezia e il cinema, il mito passa anche da un hotel

Dal 1932 un legame indissolubile con la Biennale, ecco perché l’Hotel Excelsior Venice è l’approdo più iconico del Lido

Al via la settantottotesima edizione della mostra internazionale d’arte cinematografica dal 1° all’11 settembre, edizione annuale della più prestigiosa rassegna italiana dedicata al cinema internazionale, presentazioni di sezioni a concorso, prime internazionali, retrospettive ed omaggi a personalità del mondo del cinema e dello spettacolo. La manifestazione si chiude con le consegne del prestigiosi Leoni d’oro. I riflettori sono puntati sull’approdo dell’Hotel Excelsior Venice Lido Resort dove attori, registi e celebrità vengono immortalati dai fotografi prima di sfilare sul red carpet, eventi ed interviste.

Il legame tra la mostra cinematografica e l’Hotel Excelsior risale al 1932, quando il presidente Giuseppe Volpi di Misurata inaugurò la prima edizione della Biennale del cinema proprio sulla terrazza Tropicana dell’Hotel. A quel prestigioso evento hanno partecipato numerose star hollywoodiane tra cui Greta Garbo, Clark Gable, Boris Karloff. Da quel momento sono molteplici le star che hanno soggiornato nelle spaziose suite dell’Hotel, ancora oggi tra le più grandi di Venezia. L’Hotel Excelsior è diventata, così, la meta preferita del jet set internazionale, tra gli ospiti più illustri dell’albergo, oltre alle innumerevoli stelle del cinema da Johnny Depp a George Clooney e Sandra Bullock, si ricordano Barbara Hutton, i principi di Liegi Paola e Alberto II del Belgio, Edoardo VIII del regno Unito, il mecenate Charles de Beistegui, Winston Churchill, il Duca di Windsor.

Le sale e le suite dell’Excelsior sono il set nel quale vanno in scena i momenti più esclusivi come conferenze stampa, party privati e ricevimenti di gala. L’Excelsior non è stato scelto solo per soggiornare, ma anche per ambientare set cinematografici. Sergio Leone, ha girato nella sala degli Stucchi, tra colonne in marmo e lampadari di cristallo, la scena della cena tra Noodles (Robert de Niro) e Deborah (Elizabeth McGovern) di “C’era una volta in America”. Il maestoso edificio sul litorale del Lido di Venezia, in stile “fiabesco”, è ad opera dell’architetto Giovanni Sardi, mentre la realizzazione delle decorazioni interne ha visto impegnati numerosi artisti, tra i quali Brosh, Carbonaro, Tarbulini, Castagnaro e Wolff, così come il maestro Umberto Bellotto, autore di alcune porte in stile liberty verso il lido, di lampadari, della porta della banchina e di due lanterne all’ingresso. Rispetto all’edificio inaugurato nel 1908, l’Excelsior si presenta oggi diverso, a causa degli interventi subiti a partire dal 1914 e della presenza del cosiddetto “Palazzo del Mare”, che lo affianca echeggiandone lo stile. L’Hotel è il risultato dell’interpretazione orientale dello stile veneto-bizantino, con muri esterni in mattoni con finestre e cupole, archi sotto flessione, trifore, polifore, caditoie, altane, mosaici con sfondo dorato e torri. Come è storico l’albergo lo è anche il personale, generazioni di famiglie hanno lavorato nella struttura, pochi mesi fa è andato in pensione il barman Tony dopo 35 anni di attività che sicuramente potrà raccontare “storici” aneddoti.