HOTEL, SPA & CO

YellowSquare Milano: non solo un ostello

Apre a Milano il secondo progetto dei fratelli romani Fabio e Marco Coppola che hanno ridefinito il concetto di ostello, da posto per dormire a luogo dove vivere la città

Già dal nome, che include il concetto di piazza aperta (sette giorni su sette e 24 ore al giorno) alle contaminazioni della città, si evince che YellowSquare non è un semplice ostello, ma un luogo di incontro e scambio di esperienze con tanti spazi aperti anche al pubblico. 800 metri quadri che ospitano un bar che non dorme mai e una grande sala eventi per incontri e musica dal vivo, un cortile privato, lo spazio co-working Smart Square, un Dance Club sotterraneo, una grande cucina per pasti condivisi e per cooking class, l’hair-saloon firmato Contesta Rock Hair e una Play Area dove cimentarsi con fitness, arti e danza. Ah, quasi dimenticavo, in questo luogo speciale nel cuore di Porta Romana, tra i Bagni Misteriosi e il Teatro Parenti, e più precisamente in via Lattuada 14, ci sono anche 98 posti letto in dormitori misti e 29 camere private, suddivisi in due palazzine, che accoglieranno i primi ospiti a partire dal 20 agosto.

YellowSquare ridefinisce il concetto stesso di ostello: non più un semplice posto dove dormire, ma un vero e proprio luogo esperienziale in cui fare nuove conoscenze, cimentarsi in lezioni di cucina o di dj-set, scoprire la città da vero local, fare yoga al tramonto e ascoltare musica dal vivo ogni sera. Uno spazio, fisico ma anche mentale, che si rivolge a un nuovo tipo di viaggiatore, un esploratore metropolitano che ha voglia di uscire dalla propria comfort zone, lontano dal concetto tradizionale di turista.

Rispetto, inclusione e sostenibilità sono tra i pilastri della cultura YellowSquare, sin da quando i fratelli Fabio e Marco Coppola aprirono, ancora teenager, il primo ostello a Roma, nel 1999. Quei pilastri sono oggi resi vivi e tangibili nella composizione e nella formazione dello staff e in tutte le scelte di gestione e di comunicazione. La sensibilità per la sostenibilità, per esempio, si concretizza sia nei servizi green 100% plastic-free del bar e della cucina, sia nella decorazione degli spazi: in ogni camera gli ospiti troveranno dei murales di un animale italiano in via d’estinzione realizzati dallo street artist Lorenzo Ticci in arte Cancelletto e, scansionando il QR code preposto, potranno scoprire piccole e preziose storie animate sull’animale protagonista, realizzate da Julio Martinez in arte Waiki Toons.

L’inaugurazione della sede di Milano è un grande passo per la crescita del fenomeno YellowSquare e per i due giovani co-founders Fabio e Marco Coppola, a 22 anni dall’apertura del loro primo “party hostel” romano. “Dopo la difficile esperienza della pandemia, credo che l’approccio aperto e informale di YellowSquare risponda al meglio alla voglia di ritorno alla condivisione di tutti i viaggiatori”, commenta Fabio, Chief Visionary Officer di YellowSquare. Gli fa eco Marco, Chief Navigator Officer: “E ci piace l’idea di ripartire con l’apertura di Milano, una città da sempre votata alla scoperta e alla curiosità. Per questo speriamo di diventare un punto di riferimento anche per il quartiere e per i milanesi”.